22 maggio 2013
Lance e frecce già in uso più di 90 mila anni fa! Eravamo meno primitivi del previsto
E' da lungo tempo che gli archeologi dibattono sull'individuazione del momento in cui i primi uomini cominciarono a scagliare le prime frecce e lance contro prede di grosse dimensioni.
La nuova tecnica ha rappresentato un notevole passo in avanti nell'efficacia della caccia, perchè consentiva di uccidere una grossa preda ad una distanza di sicurezza, diminuendo decisamente i rischi per i cacciatori di un'incornata o di un morso.
Tuttavia, prove concrete che aiutassero i ricercatori a datare in maniera più precisa l'introduzione di questi strumenti di caccia è finora stata deludente.
Ma una nuova tecnica sviluppata da un archeologo australiano potrebbe dimostrare definitivamente che gli esseri umani hanno cominciato ad usare le prime lance tra i 90 mila e i 174 mila anni fa.
La tecnica si basa sullo studio approfondito dei segni lasciati dalle armi primitive sulle ossa di antichi reperti animali, offrendo un metodo più preciso per determinare in che modo i cacciatori preistorici uccidevano le loro prede.
21 maggio 2013
Trovata un 'Stonehenge' sul fondo del lago Michigan?
Non ne sono ancora sicuri, ma un gruppo di archeologi subacquei ritiene di aver scoperto le traccie di una scultura preistorica sul fondo del Lago Michigan.
Tra queste, una roccia di granito presenta delle incisioni che sembrano rappresentare un mastodonte, giganteschi animali che vivevano nel Nord America, con quella che potrebbe essere una lancia conficcata nel fianco.
La scoperta risale al 2007, quando il team di archeologi è stato ingaggiato per analizzare diversi relitti di barche individuati sul fondo del lago americano.
Durante la ricerca, i sommozzatori si sono imbattuti in alcune grani pietre disposte in un modello circolare, con delle incisioni intagliate su ognuna di esse. Le pietre si trovano a circa 40 metri di profondità e, al momento della scoperta, i ricercatori subito ipotizzarono che si trovavano di fronte ad una struttura molto simile a quella di Stonehenge, in Inghilterra e a quello di Gobekli Tepe, in Turchia.
Naturalmente, bisognava trovare ulteriori conferme ed eseguire altre analisi per confermare le ipotesi dei ricercatori. Recentemente, un ulteriore indizio che rafforza l'ipotesi iniziale è stato fornito dalle rilevazioni ottenute con una scansione sonar, che confermerebbe la somiglianza con il santuario di Stonehenge.
20 maggio 2013
Un antico scritto potrebbe indicare il luogo dei leggendari 'Giardini Pensili di Babilonia'
I leggendari Giardini Pensili di Babilonia erano considerati dagli antichi una delle 'Sette Meraviglie del Mondo', eppure mai nessuna traccia della loro esistenza è stata finora trovata. La posizione dei mitici giardini rimane uno dei grandi misteri archeologici dell'antichità.
Secondo le tradizione antiche, i giardini erano assolutamente meravigliosi, non solo per il fatto che fossero stati realizzati su vari livelli di altezza, ma anche per l'innovativo sistema di irrigazione che ne favoriva il rigoglio.
Nonostante non sia annotato in nessun documento antico, la costruzione dei giardini pensili viene tradizionalmente attribuita al re Nabucodonosor II, nel VI secolo a.C.; tuttavia, una tradizione più antica ne attribuisce la realizzazione alla regina assira Semiramide, una figura leggendaria, anche se da molti è stata accostata alla regina babilonese Sammuramat (o Shammuramat), moglie del re assiro Shamshi-Adad V, che governò dall'811 all'808 a.C.
Nemmeno gli scavi effettuati un quarto di secolo fa da un team di archeologi tedeschi ha portato alla luce qualche indizio che ne potesse indicare la localizzazione. Questo ha sollevato la questione se i Giardini Pensili di Babilonia siano realmente esistiti o se si tratti solo di una leggenda.
La questione è discussa dato che le fonti antiche, pur concordando nella descrizione dei giardini, non ne forniscono alcuna localizzazione precisa all'interno della città.
18 maggio 2013
Messico: scoperta la via dei Maya per l'aldilà?
Nella penisola dello Yucatan, in Messico, è stato scoperto un labirinto di templi di pietra e di piramidi che si estende su 14 caverne, alcune delle quali sott'acqua.
La scoperta ha portato gli esperti a chiedersi se sia stata la leggenda Maya a ispirare la costruzione del complesso sotterraneo... o viceversa.
Secondo il mito Maya, le anime dei morti dovevano seguire un cane che vedevano nella notte lungo un sentiero terrificante e bagnato e superare una miriade di sfide prima di poter riposare nell'aldilà.
In una delle caverne scoperte recentemente, i ricercatori hanno individuato una strada di pietra di circa 90 metri che finisce contro una colonna posta davanti a una distesa d'acqua.
"Non è la prima volta che troviamo dei templi vicino all'acqua, o sotto l'acqua come in questo caso”, riferisce Guillermo de Anda, responsabile della ricerca in loco. "Furono costruiti probabilmente per essere destinati a un rituale molto elaborato”, spiega de Anda. "Tutto qui è legato alla morte, alla vita e al sacrificio umano".
La cultura Maya, che si estendeva dal sud del Messico lungo tutto il Guatemala fino al Nord del Belize, visse il suo apice dal d.C. 250 circa al 900, quando crollò misteriosamente.
17 maggio 2013
Un mega impatto di 12.900 anni fa ha generato una nuova era glaciale?
E' possibile che una un impatto avvenuto 12.900 anni fa con una grossa cometa abbia distrutto le antiche civiltà nordamericane e spinto la Terra in una piccola era glaciale?
Questa domanda è stata causa di accesi dibattiti tra gli scienziati fin dal 2007, quando venne scoperto il controverso sito archeologico di Topper, posto lungo il fiume Savannah, in South Carolina, negli Stati Uniti, famoso per il ritrovamento di artefatti, che in base alla datazione, indicherebbero una presenza umana nel continente americano fin da 50.000 anni fa: ben 37.000 anni prima rispetto alla teoria classica del popolamento delle Americhe (Cultura di Clovis).
Ebbene, un nuovo studio pubblicato il 17 settembre 2012 su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), fornisce alcune ulteriori prove che questa ipotesi non è un'idea tanto campata per aria.
L'archeologo Albert Goodyear è uno dei co-autori dello studio che conferma la ricerca pubblicata su PNAS nel 2007 da Richard Firestone, uno scienziato del Dipartimento di Energia presso il Lawrence Berkeley National Laboratory.
16 maggio 2013
Gli archeologi trovano la perduta 'Ciudad Blanca', la città natale di Quetzalcoatl
Steven Elkins e Bill Benenson, due ricercatori dell'Università di Houston e del Centro Nazionale Airborne Laser per la Mappatura (NCALM), l'anno scorso annunciarono la scoperta di possibili rovine di un'antica città perduta nella regione di Mosquitia, in Honduras.
Ora , grazie a nuove immagini ottenute dalla scansione radar dell'area, i ricercatori pensano di aver ottenuto la conferma della scoperta fatta un anno fa nella fitta giungla del Centro America.
Ma ciò che entusiasma i ricercatori è che la conferma ottenute dalle immagini radar potrebbe riguardare le rovine della leggendaria 'Ciudad Blanca' o 'Città Bianca', una metropoli leggendaria di cui si ha notizia fin dai tempi dei conquistadores spagnoli, ma che non ha mai trovato conferma archeologica.
Secondo la leggenda tramandata dalle popolazione honduregne, la perduta Città Bianca era splendente e piena di ricche statue in oro massiccio. Inoltre, la tradizione vuole che fosse il luogo di nascita del dio Quetzalcoatl, il 'serpente piumato' azteco conosciuto come inventore dei libri e del calendario, come colui che donò il mais al genere umano e, a volte, è stato anche considerato il simbolo della morte e della resurrezione.
La scoperta dei due archeologi sta per svelare importanti informazioni sulla storia passata del genere umano?
13 maggio 2013
Monte Palodina: dal folklore agli X-Files. Uomini rettili, ufo piramidali e forse una base segreta...
La Garfagnana è una terra magica; folklore, magia, mistero e leggende sono parte integrante di questo luogo a suo modo incantato.
Guaritori, segnatori, operatori dell’ occulto, convivono con gnomi, folletti, fate, streghe, buffardelli e linchetti.
Fra i tanti posti misteriosi della Garfagnana, il Monte Palodina si distingue per una serie di avvistamenti, testimonianze e leggende che si susseguono negli anni. Il Monte Palodina, alto 1171 metri, è il bancone panoramico sulla valle del Serchio e il vicino Appennino.
Meta di escursionisti, cacciatori e cercatori di funghi, alla fine degli anni '80 diventò famoso in tutta Italia. Una mattina, G. F. infermiere appassionato di caccia, si recò sul monte Palodina per una battuta.
Mentre stava ricaricando il fucile, sentì uno strano scricchiolio; pensò ad un animale selvatico, ma subito dopo si trovò di fronte un grosso essere squamoso con la testa di rettile. Il cacciatore, preso dal panico, scappò lungo il sentiero distruggendo anche il fucile nella precipitosa fuga.
12 maggio 2013
Piramidi sotto il Polo Sud? Lo scioglimento dei ghiacciai potrebbe rivelare una piana di Giza nell'Antartico?
Ultimamente, tra i blogger, si fa un gran parlare di piramidi.
Dopo l'ipotesi della piramide sul fondo del mar dei Caraibi, questa volta l'oggetto della discussione è una immagine scattata tra i ghiacci del Polo Sud che, secondo l'interpretazione di alcuni, mostrerebbe quelle che sembrano due - o forse tre - piramidi in fila, in una configurazione simile a quella che si trova nella Piana di Giza.
Secondo alcuni, la fotografia in questione sarebbe la prova lampante del fatto che sotto la coltre di ghiaccio dell'Antartico si nasconderebbero delle piramidi.
Si tratta di montagne dalla forma particolare, oppure ci troviamo di fronte ad un indizio importante che confermerebbe l'ipotesi di Barberio, secondo la quale Atlantide si troverebbe sotto i ghiacci del Polo Sud?
Se si trattasse di piramidi, questo naturalmente sarebbe una delle scoperte più importanti di tutti i tempi, perché dimostrerebbe che un tempo - come alcuni studi di climatologia hanno confermato - l'Antartide era completamente libera dai ghiacci e godeva di un clima particolarmente mite.
