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13 maggio 2013

Ecco come osservare la nascita di un Buco Nero

buco-nero.jpgIl buco nero, come l'astrofisica ci spiega, è un oggetto così denso che nemmeno la luce riesce a sfuggire alla sua attrazione gravitazionale e la sua nascita è sempre stata considerata un evento così impercettibile da sfuggire a qualunque tipo di rilevazione strumentale.

Ma secondo il parere di Tony Piro, ricercatore al California Institute of Technology (Caltech), bisognerebbe cercare i segnali giusti per poter osservare questi fenomeni, che, a suo dire, non sarebbero poi così invisibili.

Per individuare la nascita di un nuovo buco nero, bisognerebbe intercettare alcuni segnali luminosi caratteristici emessi da una stella morente.

Infatti, secondo la teoria condivisa sull’origine di questi oggetti così sfuggenti dell’Universo, quando una stella massiccia termina il suo combustibile, collassa su se stessa a causa della gravità, dando origine ad un oggetto estremamente denso, il buco nero appunto (dopo una fase in cui si origina una stella di neutroni).

10 maggio 2013

Vuoi mandare un messaggio agli extraterrestri? Il SETI può aiutarti!

alieni-extraterrestri-messaggio-seti.jpgSe avessi la possibilità di inviare un messaggio agli alieni, cosa vorresti dirgli?

Ebbene, il SETI Institute in California ha avviato un programma chiamato Earth Speaks, attraverso il quale sta raccogliendo i messaggi di tutte quegli abitanti della Terra, giovani e adulti, che desiderano dire 'ciao' alle creature intelligenti provenienti da un altro pianeta.

Lo scopo di Earth Speaks è quello di aiutare gli scienziati a trovare il modo più corretto per presentare noi stessi a coloro che sono 'là fuori'!

“Si tratta di un progetto che vuole spostare la discussione sulla vita extraterrestre dalla stretta cerchia degli scienziati alla vasta platea dell'umanità, così da poter capire meglio cosa succederebbe se venisse rivelata la notizia dell'esistenza di esseri intelligenti oltre la Terra”, spiega all'Huffington Post Douglas Vakoch, psicologo clinico presso il California Institute of Integral Studies e unico scienziato sociale impiegato presso il SETI.

Abbiamo raccolto numerosi messaggi da parte di persone provenienti da oltre 70 paesi”, continua Vakoch. “La seconda fase del progetto prevede l'analisi dei messaggi e l'individuazione di quei temi condivisi che ci aiuteranno a capire cosa pensiamo di noi stessi e della vita sulla Terra”.

06 maggio 2013

Troppo vento stellare... e le stelle vicine non si accendono!

nuova-stella-01.jpgL’accensione di una nuova stella è sempre accompagnata da un certo sconquasso nel suo ambiente circostante. Venti stellari e una intensa radiazione ultravioletta ‘spazzano’ letteralmente via i resti della culla di gas e polveri in cui si è formato l’astro.  

Capita però che, in certe galassie particolarmente attive, di nuove stelle se ne formino quasi contemporaneamente a milioni.

È allora chiaro che questi venti, sommandosi, possono acquistare energie enormi, propagandosi in tutta la galassia ospite ed interagendo con essa.

E addirittura spingendo i suoi effetti anche oltre, arrivando a ionizzare il gas fino a 650.000 anni luce dal suo centro, ovvero più di venti volte più lontano della dimensione visibile della galassia stessa.

Sono questi in sintesi i risultati di un nuovo studio realizzato da un team internazionale di ricercatori in corso di pubblicazione sulla rivista The Astrophysical Journal.  

È questa la prima prova osservativa degli effetti prodotti dalla forsennata accensione di nuove stelle – un processo che gli addetti ai lavori chiamano starburst  – sul gas circostante la galassia che le ospita. Una interazione che può essere decisiva per regolare i processi evolutivi della galassia e sul tasso con cui continuerà a produrre nuovi astri.

27 aprile 2013

Quella inspiegabile fonte di raggi gamma... Alla scoperta del "blazar" enigmatico!

blazar-hubble-01.jpgI blazar sono fra le sorgenti di raggi gamma ad alta energia più luminose, questo lo si sapeva. Ma quello individuato dal telescopio spaziale Fermi supera ogni aspettativa.

Al punto da mettere in crisi gli attuali modelli sulla luce di fondo extragalattica (EBL, extragalactic background light): quella radiazione diffusa che riempie l’universo, debole ma pervasiva, proveniente da stelle e galassie.

Il nome in codice del protagonista è PKS 1424+240: un blazar (dunque, una galassia che ospita un buco nero supermassiccio estremamente attivo) il cui profilo, tracciato dallo spettrografo Cosmic Origins a bordo di Hubble e dallo strumento terrestre VERITAS, dice che si trova a 7,4 miliardi di anni luce da noi e mostra uno spettro alquanto inusuale.

"È una sorgente straordinariamente luminosa, ma non mostra le caratteristiche di emissione tipiche dei blazar più energetici", dice Amy Furniss, studentessa del Santa Cruz Institute for Particle Physics, prima autrice della ricerca in corso di pubblicazione su Astrophysical Journal Letters.

Ciò che non torna è come sia possibile che i raggi gamma provenienti da una sorgente ad alta energia così distante possano aver dribblato pressoché indenni la radiazione di fondo extragalattica, che in questo caso dovrebbe assorbirli.

08 aprile 2013

Web Bot: il 14 aprile 2013 un asteroide potrebbe diventare pericoloso per la Terra: dobbiamo cominciare a pregare?

web-bot-meteorite.jpgNell'ultimo anno, sembra che gli avvistamenti notevole di asteroidi e meteoriti “scostumati” che vanno a zonzo nel nostro sistema solare siano notevolmente aumentati.

L'evento più notevole, come tutti ricordano, è accaduto il 15 febbraio scorso, quando un piccolo asteroide è entrato nell'atmosfera terrestre colpendo la cittadina di Chelyabinsk, nella Russia centrale, generando un'onda d'urto che ha distrutto finestre ed edifici, e ha ferito migliaia di persone.

Nello stesso giorno, l'asteroide 2012 DA14 eseguiva il suo passaggio ravvicinato al nostro pianeta, a meno di 30 mila chilometri dalla superficie della Terra, molto al di sotto dell'orbita geostazionaria dei nostri satelliti artificiali. In ultimo, non passa giorno senza che qualche notiziario locale non riporti la notizia di un bolide infuocato che solca i cieli di uno degli angoli del nostro pianeta.

A rincarare la dose di preoccupazione e ad allertare gli animi degli internauti arriva una curiosa notizia che riguarda le profezie “digitali” dei Web Bot. Secondo quanto rivelato da worldnewstomorrow.com, le informazioni raccolte dalla rete dai Web Bot profetizzano una possibile minaccia da parte di un visitatore segreto, vale a dire un grosso asteroide di 1,2 miglia che potrebbe essere diretto verso la Terra. La profezie computerizzata indica il 14 aprile 2013 come possibile data del “contatto”. Dobbiamo preoccuparci?

03 aprile 2013

Il gigantesco e anomalo ciclone su Venere

tempesta-venere-2.jpgUn enorme vortice atmosferico, delle dimensioni del nostro continente, che si estende sopra il polo sud di Venere, cambiando forma ogni giorno, sta dando da tempo del filo da torcere agli astronomi del Planetary Science Group dell'Universidad del País Vasco/Euskal Herriko Unibertsitatea (UPV/EH).

E oggi, in uno studio presentato su Nature Geoscience, gli scienziati spiegano come questo misterioso vortice si comporti in modo piuttosto imprevedibile, caotico, diverso da fenomeni analoghi osservati sulla Terra o su altri pianeti. 

Infatti, mentre sulla Terra la differenza di temperatura tra terraferma e oceani causa la formazione e la dispersione di questi vortici, su Venere non ci sono stagioni o oceani in grado di spiegare quanto ossevato.

30 marzo 2013

I dieci enigmi per capire chi siamo - Dall'Universo al DNA: ciò che la scienza non ha ancora compreso

universo-dna.jpgDi cosa è fatto l'Universo? Cos'è l'energia oscura? Esiste una legge del tutto? Siamo soli nell'Universo? Come funziona la mente umana?

Fino ad ora abbiamo discusso solo di universi che apparentemente "si comportavano bene" e che corrispondevano ai dati sperimentali, ma adesso potremmo finalmente essere vicini a dare delle risposte a queste domande. Abbiamo scoperto che l'Universo adotta meccanismi più sofisticati di quanto avevamo inizialmente pensato.

"Il talento è colpire il bersaglio che nessuno riesce a colpire. Il genio è vedere il bersaglio che nessuno sa che c’è", le parole di Arthur Schopenhauer ben s’addicono ai tre astronomi, Saul Perlumutter, Brian Schmidt e Adam Riess, premiati con il Nobel per la fisica per aver rivelato l’esistenza dell’energia oscura nell’Universo. Nessuno l’aveva vista prima. Nessuno sa spiegare, ancora oggi, cosa diavolo sia, neppure i tre premi Nobel. 

12 marzo 2013

Quella misteriosa struttura che circonda il buco nero...

Swift%2520J1357.2.jpgUna misteriosa struttura dinamica è stata rilevata nel disco di accrescimento di un buco nero di massa stellare situato nella costellazione della Vergine, a circa 4900 anni luce di distanza dalla Terra. La scoperta è descritta in un articolo a prima firma J. M. Corral-Santana pubblicato su “Science”.

Il buco nero, di massa pari a tre masse solari, fa parte del sistema binario Swift J1357.2 che contiene anche una piccola stella compagna - dotata di un quarto della massa del Sole - che ruota attorno al centro di massa del sistema ogni 2,8 ore.

I buchi neri di massa stellare si trovano principalmente in una particolare classe di sistemi binari a raggi X che possono rimanere silenti per secoli, emettendo occasionalmente fasci di radiazione X diretti lungo l'asse di spin, per poi scatenarsi in esplosioni di enorme violenza. In mezzo secolo di astronomia a raggi X, nella Via Lattea è stata confermata l'esistenza di 18 buchi neri di questo tipo, ma altre 32 binarie a raggi X sono sospettate di contenerne uno a causa delle caratteristiche delle loro emissioni X.

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