Atom Rss

19 maggio 2013

C'è una forma di vita sconosciuta nel Lago Vostok, in Antartide

picoplancton.jpgC'è forse qualcosa di strano nel lago Vostok, il bacino di acqua dolce sigillato da un antichissimo strato di ghiaccio in Antartide?

I campioni di acqua raccolti dalla spedizione russa e poi analizzati dai biologi avrebbero mostrato la presenza di un batterio che non sembra appartenere a nessun gruppo già noto. Anche se sulla scoperta aleggia lo scetticismo della comunità scientifica internazionale.

La missione, dopo tanti inutili tentativi, lo scorso anno era riuscita a penetrare lo scudo gelato, spesso oltre tre chilometri e mezzo, che da 14 milioni di anni protegge lo specchio d'acqua e lo ha trasformato in una specie di "capsula del tempo".

Per evitare che la trivella contaminasse il lago, gli scienziati russi hanno deciso di fermarla a pochi metri dalla superficie, in modo che la pressione sottostante spezzasse lo strato rimasto facendo uscire quell'acqua preistorica che a contatto con l'aria gelida si è subito solidificata.

18 maggio 2013

Scoperta la sacca d'acqua più antica del pianeta: 2,7 miliardi di anni

sacca-acqua.jpgIn un pozzo trivellato a 2,4 chilometri di profondità sotto terra, nello stato canadese dell”Ontario, è stata trovata una sacca d’acqua isolata dalla luce solare per miliardi di anni. Gli scienziati che l’hanno analizzata vi hanno trovato gli elementi chimici alla base della vita.

Una scoperta che potrebbe riaccendere un barlume di speranza per chi conta di trovare tracce di vita sul pianeta Marte: le rocce analizzate in Canada sono molto simili a quelle marziane, sotto alle quali potrebbero nascondersi i mattoncini della vita.

Un team di ricercatori inglesi e canadesi, il cui studio è stato pubblicato su Nature, ha analizzato l’acqua immagazzinata a 2400 metri di profondità, grazie ai sondaggi effettuati in una miniera canadese. Vi hanno trovato abbondanza di idrogeno, metano, e gas nobili come elio, neon, argon e xenon.  

In particolare la coppia idrogeno-metano, formatasi per  l’interazione tra le rocce e l’acqua, potrebbe fornire la materia prima per tenere in vita  microbi nel sottosuolo anche in assenza di luce solare. Le rocce nel sito scavato in Ontario potrebbero risalire a circa 2,7 miliardi di anni fa.

17 maggio 2013

Sars arabica: il virus sconosciuto che allarma il mondo

pandemia-sars-arabia.jpgUn nuovo coronavirus è stato individuato in Giordania, Gran Bretagna, Germania e Francia. In Arabia Saudita, dove è stato registrato il primo caso della malattia sconosciuta, si è svolta una conferenza speciale nella quale i partecipanti non hanno nascosto le loro preoccupazioni sul fatto che i dati sembrano confermare l’ipotesi che il contagio del nuovo cornavirus possa diffondersi tra gli esseri umani.

Haled Margalani, consigliere del ministro della sanità pubblica dell’Arabia Saudita, così ha detto a “La Voce della Russia”:

“Questo coronavirus, che ha causato quindici morti in Arabia Saudita, non assomiglia a nessuno dei virus esistenti. Per ora contro, lo stesso non sono stati trovati né vaccini, né farmaci efficaci. Non solo, ma la nostra medicina non è in grado di determinare i suoi sintomi. Questa è la cosa più terribile in quanto non sappiamo come ammonire la popolazione”.

Pare che quando i pazienti arrivino in ospedale, si lamentino solo dell’alta temperatura e di una tosse molto forte. Poi, nel corso della visita viene sempre rivelata la lesione dei due polmoni contemporaneamente. Qualche tempo dopo i pazienti hanno già bisogno di rianimazione e di ossigeno artificiale.

Uno studio rivela che le piante sono capaci di comunicare tra loro

piante-01.jpgSembra che anche le piante possano "origliare" le conversazioni dei vicini, e che quello che "ascoltano" ne influenzi (bene o male, a seconda dei vicini) la crescita: è quanto emerge da un nuovo studio pubblicato a maggio sulla rivista BMC Ecology, in base al quale le piante ricorrerebbero a segnali acustici per comunicare tra loro.

"Abbiamo dimostrato che le piante sono in grado di riconoscere se quello che gli cresce accanto sia o meno un buon vicino", afferma Monica Gagliano, ecologa evoluzionista della University of Western Australia, tra gli autori dello studio. "E supponiamo che questa informazione sia veicolata da un segnale acustico".

La loro scoperta induce a credere che le piante non solo possano "sentire l'odore" di sostanze chimiche e "vedere" la luce emessa dai loro vicini (modalità di comunicazione già note agli scienziati), ma che possano persino "ascoltare i suoni" emessi da altre piante. "Le piante sono organismi molto più complessi di quanto pensiamo", afferma Gagliano.

10 maggio 2013

Lo straordinario fenomeno delle "Rocce viventi" della Romania

trovants.rocce.viventi-romania-000.jpegNonostante l'umanità si sforzi di cercare la vita extraterrestre nello spazio, la Terra rimane il luogo più "alieno" con il quale abbiamo a che fare.

Tra i numerosi, affascinanti misteri della natura, uno tra i più incredibili è quello delle "Rocce Viventi"!

E' difficile immaginare una roccia capace di crescere, soprattutto perché associamo il fenomeno della crescita agli organismi appartenenti al regno vegetale e a quello animale, non certo al regno minerale.

In Romania, a circa 35 km da Ramnicu Valcea, si trova uno dei più interessanti musei della romania, una riserva naturale trasformata in un museo a cielo aperto, il Muzeul Trovantilor.

Le esposizioni mostrano una raccolta di pietre molto strane e misteriose chiamate "trovants". Queste straordinarie rocce sembrano essere state scolpite da uno scultore molto abile. 

La particolarità di queste pietre è che possono essere considerate "vive", nel senso che quando entrano in contatto con l'acqua, sono capaci di riprodursi e di crescere, proprio come un essere vivente biologico.

09 maggio 2013

Scoperto un nuovo superbatterio sessualmente trasmissibile peggiore dell'AIDS

nuova-malattia-sessuale.jpgSi sta diffondendo anche negli Stati Uniti una malattia a trasmissione sessuale che potrebbe essere più micidiale e letale dell’AIDS causata da un batterio scoperto già due anni fa in Giappone da un team di ricercatori.

Oggi, questo bacillo potrebbe diffondersi a macchia d’olio nel resto del mondo grazie alla sua acquisita resistenza agli antibiotici.

L’AIDS, l’immunodeficienza acquisita derivante dall’infezione da virus HIV, è un problema mondiale sempre più presente, ma oggi, questa sua supremazia potrebbe essere scalzata da un altro bacillo sessualmente trasmissibile e molo agguerrito: l’HO41.

Questo superbatterio, scoperto già due anni fa in Giappone in una giovane trentunenne che ne era affetta, è il ceppo di Gonorrea HO41 antibiotico-resistente.

Poiché è divenuto resistente agli antibiotici, questo batterio potrebbe divenire una minaccia reale e preoccupante – dato che, visto il caso, non esiste una cura.

07 maggio 2013

Pericolosi esperimenti biologici in Georgia: prodotti in laboratorio nuovi supervirus influenzali

armi-biologiche.jpgLa popolazione della Georgia è in pericolo. A fare questa clamorosa dichiarazione è l’ex consigliere americano del presidente della Georgia, il giornalista Jeffrey Silverman.

Secondo i dati in suo possesso, in un laboratorio alla periferia di Tbilisi vengono elaborati dei virus pericolosi, che sono poi sperimentati sugli abitanti del luogo. I dettagli sono stati resi noti nel reportage del corrispondente georgiano de “La Voce della Russia” Boris Muraškin.

Il laboratorio sotto accusa si trovae alla periferia di Tbilisi e porta il nome del senatore americano Richard Lugar. E non a caso: il laboratorio venne infatti aperto con l’aiuto del governo degli Stati Uniti.

Secondo le informazioni ufficiali, vi si studia la genetica dei microbi e dei virus. Tuttavia, l’ex consigliere del presidente della Georgia Jeffrey Silverman è sicuro che nel laboratorio i virus non vengano solamente studiati, ma anche creati.

Come si legge nelò reportage, il laboratorio è stato costruito con i soldi del dipartimento della Difesa. Il suo costo è stato di 50 milioni di dollari. Il suo scopo: fare ricerche sulle armi biologiche. Il laboratorio si trova qui proprio perché sarebbe pericoloso tenerlo negli USA.

02 maggio 2013

Secondo la legge di Moore, le prime forme di vita sarebbero sorte 10 miliardi di anni fa!

vita-dallo-spazio-01.jpgQuando sono apparse le prime forme di vita? E dove? In cerca di indizi, due genetisti americani hanno provato, con una similitudine un pò azzardata, a paragonare gli animali a computer, applicando allo sviluppo degli organismi biologici la cosiddetta legge di Moore, secondo cui le prestazioni degli apparecchi elettronici raddoppiano esponenzialmente in complessità ogni 18 mesi.

I risultati dello studio, resi pubblici sui server di arXiv, dipingono uno scenario fantascientifico: le prime forme di vita si sarebbero sviluppate infatti 10 miliardi di anni fa, ovvero prima della formazione del nostro pianeta (che ha circa 4,5 miliardi di anni).

Se questo fosse vero, i primi semi della vita arriverebbero dallo Spazio, dove avrebbero avuto origine oltre 5 miliardi di anni prima di migrare sul nostro pianeta. Si tratta però di conclusioni che vanno prese con cautela, perché, come spiegano gli stessi autori, derivano da un esperimento mentale più che da un'autentica ricerca scientifica.