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22 maggio 2013

Planck osserva altri universi oltre al nostro: la prima prova del 'multiverso'?

multiverso-1.jpgSe la scoperta dovesse venire confermata, la parola 'universo' potrebbe diventare desueta ed essere sostituita da 'multiverso'.

Gli astronomi, infatti, sono persuasi di aver trovato la prima prova dell'esistenza di altri universi oltre il nostro, partendo dall'analisi dalla 'radiazione cosmica di fondo' lasciata dal Big Bang.

I dati raccolti da Planck, la sonda dell'Agenzia Spaziale Europea, hanno permesso ai ricercatori di mappare la radiazione di fondo, una sorta di traccia di sottofondo predente da quando l'Universo a cominciato ad esistere 13,8 miliardi anni fa.

La mappa mostra delle anomalie che secondo i cosmologi potrebbero essere causate dall'attrazione gravitazionale esercitata da altri universi al di fuori del nostro. I risultati implicano che il nostro universo potrebbe essere solo uno tra miliardi di altri universi, o anche, di infiniti universi.

21 maggio 2013

L'Universo cresce come un cervello gigante: una nuova ricerca assimila lo sviluppo dell'Universo a quello delle reti neurali

galassia-neurone-01.jpgIl nostro Universo cresce! O meglio, per dirla in linguaggio "cosmologico", è un Universo che si "espande".

Il primo a rendersi conto di questo fenomeno che interessa l'intero Cosmo è stato Edwin Hubble, il quale, grazie alle sue osservazioni, notò che le galassie tendevano ad allontanarsi le une dalle altre.

Le intuizioni di Hubble portarono una vera e propria rivoluzione copernicana nella cosmologia poiché fino a quel momento si credeva che il nostro fosse un "universo stazionario".

In un articolo comparso sul numero 16 della rivista Nature's Scientific Reports, si apprende di alcuni scienziati hanno che programmato una simulazione al computer dell'Universo, dal quale emergerebbe che l'espansione dell'Universo ha alcune caratteristiche molto simili a quelle riscontrabili nella crescita e nello sviluppo del cervello.

Alcune leggi fondamentali, ancora sconosciute alla fisica teorica, governerebbero allo stesso modo la crescita di sistemi piccoli e grandi, come possono essere un cervello o un intero universo.

01 maggio 2013

Ecco una teoria scientifica intrigante: “la gravità non esiste”!

gravit%25C3%25A0-einstein-01.jpgQualche giorno fa, i maggiori siti di informazione scientifica hanno battuto la notizia secondo al quale la Teorie della Gravità di Einstein ha trovato l'ennesima conferma, grazie all'osservazione del comportamento di una pulsar binaria costituita da una stelle di neutroni e una nana bianca. Un perfetto "laboratorio" per mettere alla prova la Relatività Generale.

La teoria della relatività generale di Einstein, che spiega la forza di gravità come una conseguenza della curvatura dello spazio-tempo dovuta alla presenza di massa ed energia, ha superato tutti i controlli fin dall’epoca della sua pubblicazione, un centinaio di anni fa. [Vedi articolo Inaf].

Eppure, leggendo i vari resoconti, mi è tornato alla mente un articolo pubblicato dal New York Times nel 2010, nel quale si offre il resoconto di una intrigante teoria proposta da Erik Verlinde, un teorico delle stringhe rispettato e professore di fisica presso l'Università di Amsterdam.

Secondo lo scienziato olandese, la gravità non è altro che un'illusione. “Per me la gravità non esiste!”, dichiarò Verlinde quando ha presentato la sua ricerca. Non è difficile immaginare il putiferio che tale affermazione ha causato nella comunità scientifica.

30 aprile 2013

Qual è la cosa più piccola che esiste nell'Universo? Articolo per il mal di testa

infinitesimale.jpgSi usa dire che ci troviamo sospesi tra l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo. Mettendo una parentesi all'infinitamente grande, gli scienziati sono ancora alla ricerca della "cosa" più piccola dell'universo, oltre la quale, bisogna necessariamente fermarsi.

Ma esiste qualcosa del genere, oppure la materia - e lo spazio! - sono divisibili all'infinito?

Una domanda del genere se la pose un filosofo greco di nome Zenone, il quale elaborò un intrigante paradosso, secondo il quale, lo spazio è divisibile all'infinito, ragion per cui, in teoria, non è possibile raggiungere nessun luogo!

Dei quattro paradossi di Zenone che ci sono giunti, il più famoso è quello di Achille e la Tartaruga, ma il paradosso dello stadio è quello che meglio descrive l'idea del filosofo. 

Egli afferma che se un uomo si trovasse all'estremità di uno stadio, non sarà mai in grado di raggiungere l'altra estremità, poiché, per raggiungere la meta, dovrà prima raggiungere la metà che mi separa da essa, ma prima di raggiungerla si dovrà raggiungere la metà della metà e così via senza quindi mai riuscire nemmeno ad iniziare la corsa.

27 aprile 2013

Quella inspiegabile fonte di raggi gamma... Alla scoperta del "blazar" enigmatico!

blazar-hubble-01.jpgI blazar sono fra le sorgenti di raggi gamma ad alta energia più luminose, questo lo si sapeva. Ma quello individuato dal telescopio spaziale Fermi supera ogni aspettativa.

Al punto da mettere in crisi gli attuali modelli sulla luce di fondo extragalattica (EBL, extragalactic background light): quella radiazione diffusa che riempie l’universo, debole ma pervasiva, proveniente da stelle e galassie.

Il nome in codice del protagonista è PKS 1424+240: un blazar (dunque, una galassia che ospita un buco nero supermassiccio estremamente attivo) il cui profilo, tracciato dallo spettrografo Cosmic Origins a bordo di Hubble e dallo strumento terrestre VERITAS, dice che si trova a 7,4 miliardi di anni luce da noi e mostra uno spettro alquanto inusuale.

"È una sorgente straordinariamente luminosa, ma non mostra le caratteristiche di emissione tipiche dei blazar più energetici", dice Amy Furniss, studentessa del Santa Cruz Institute for Particle Physics, prima autrice della ricerca in corso di pubblicazione su Astrophysical Journal Letters.

Ciò che non torna è come sia possibile che i raggi gamma provenienti da una sorgente ad alta energia così distante possano aver dribblato pressoché indenni la radiazione di fondo extragalattica, che in questo caso dovrebbe assorbirli.

17 aprile 2013

Una misteriosa forza attrae il nostro universo? Cosa genera il fenomeno del Flusso Oscuro?

universi-paralleli-2.jpgIl nostro Universo sembra in balia di una misteriosa forza cosmica che lo attira in una direzione specifica. Il  fenomeno è stato chiamato dai ricercatori "Dark Flow" - Flusso Oscuro -.

Gli scienziati non hanno idea della natura di quello che sta attirando il nostro mondo. Alcuni sospettano che la potente forza sia generata dalla massa gravitazionale di un universo adiacente al nostro.

Già nel Medioevo, le mappe mostravano immagini terrificanti di draghi in attesa ai confini del mondo conosciuto. Oggi, gli scienziati si trovano a che fare con un nuovo fenomeno osservato al limite dell'universo conosciuto.

Ai confini dell'Universo, una fascia enorme di ammassi galattici, è un preda a un misterioso flusso oscuro, facendoli muovere a un milione di miglia all'ora, lungo un percorso approssimativamente orientato verso le costellazioni del Centauro e di Idra. La forza e la direzione di questa corrente cosmica si mantiene costante nello spazio e nel tempo, e sembra puntare nella stessa direzione e mantenere la stessa ampiezza.

14 aprile 2013

Oops... nell'Universo c'è più antimateria del previsto! Misteri dello Spazio...

antimateria.jpgNel cosmo ci sono più particelle di antimateria di quanto si pensasse. Lo ha scoperto il rilevatore Ams-02 agganciato sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) dopo un anno e mezzo di osservazioni. Era stato portato lassù con lo shuttle Endeavour nel maggio 2011 accompagnato dall’astronauta italiano Roberto Vittori.

Ams-02 è il primo rilevatore di grande capacità costruito allo scopo, dopo che su un altro precedente volo shuttle era stata collaudata la tecnologia (Ams-01) necessaria. Il tutto nato da una collaborazione internazionale che include persino la Cina accanto agli Stati Uniti oltre all’Europa che al Cern di Ginevra ospita il centro di controllo.

L’Italia è in primo piano (attraverso l'Agenzia spaziale italiana) sia per la realizzazione del rilevatore con innovazioni frutto dell’Istituto nazionale di fisica nucleare sia per la guida dell’esperimento che ha come portavoce il Nobel Samuel Ting, ma come coordinatore il fisico Roberto Battiston.

Ams ha registrato 25 miliardi di eventi, inclusi 400 mila positroni con energia tra 0,5 e 350 GeV (miliardi di elettronvolt). È la più ampia collezione di antimateria mai raccolta che include, in particolare, positroni, cioè elettroni con una carica elettrica positiva invece che negativa come accade nella materia normale.

13 aprile 2013

Gli scenari apocalittici di Stephen Hawking: “Dobbiamo lasciare il pianeta”!

stephen-hawking.jpgSe l'uomo vuole evitare l'estinzione, deve implementare le sue attività nello spazio e colonizzare altri modi. Stephen Hawking non usa metafore o mezze parole per affermare il suo pensiero, secondo il quale l'umanità si trova ad un bivio senza precedenti: il nostro futuro dipende dalla strada che decideremo di percorrere.

Se non si trattasse di uno dei più grandi fisici del mondo, avremmo l'impressione che queste parole siano state proferite da un teorico della complotto. Hawking non ha dubbi e invita nuovamente i suoi simili a prendere in considerazione il fatto che oramai l'estinzione della razza umana è all'orizzonte e l'unico modo di evitarla è quella di svilupparsi nello spazio.

Secondo il noto scienziato, l'ecosistema terrestre è troppo delicato e l'ultimo secolo di espansione umana è stata un vero e proprio “cataclisma” per il nostro pianeta. “Se non saremo in grado di espanderci nell'universo, potremmo estinguerci entro i prossimi 1000 anni”, ha concluso Hawking.