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02 maggio 2013

Secondo la legge di Moore, le prime forme di vita sarebbero sorte 10 miliardi di anni fa!

vita-dallo-spazio-01.jpgQuando sono apparse le prime forme di vita? E dove? In cerca di indizi, due genetisti americani hanno provato, con una similitudine un pò azzardata, a paragonare gli animali a computer, applicando allo sviluppo degli organismi biologici la cosiddetta legge di Moore, secondo cui le prestazioni degli apparecchi elettronici raddoppiano esponenzialmente in complessità ogni 18 mesi.

I risultati dello studio, resi pubblici sui server di arXiv, dipingono uno scenario fantascientifico: le prime forme di vita si sarebbero sviluppate infatti 10 miliardi di anni fa, ovvero prima della formazione del nostro pianeta (che ha circa 4,5 miliardi di anni).

Se questo fosse vero, i primi semi della vita arriverebbero dallo Spazio, dove avrebbero avuto origine oltre 5 miliardi di anni prima di migrare sul nostro pianeta. Si tratta però di conclusioni che vanno prese con cautela, perché, come spiegano gli stessi autori, derivano da un esperimento mentale più che da un'autentica ricerca scientifica.

25 aprile 2013

Astrobiologia all'inglese: “C'è vita là fuori”?

astrobiologia.jpgCi sono miliardi di stelle solo nella nostra galassia e la Via Lattea è solo una delle miliardi di galassie che esistono nel nostro universo. Questo dato, almeno dal punto di vista statistico, potrebbe ragionevolmente fondare l'ipotesi di trovare la vita oltre la Terra?

Questa è la grande questione che si propone di indagare il nuovo Centro di Astrobiologia di Edimburgo, nel Regno Unito, inaugurato ufficialmente solo martedì scorso ma che ha già atturato l'attenzione di 40 mila studenti online.

Tuttavia, l'istituto non è alla ricerca degli “omini verdi” ma, come spiega il professor Charles Cockbell, direttore del centro, di indagare se esiste la vita biologica al di fuori della Terra.

15 aprile 2013

Forme di vita extraterrestre al silicio e alieni al plasma. Alcune autorevoli ipotesi sulla "vita inorganica"

vita-inorganica-01.jpgLa vita sulla Terra, per definizione, è di tipo organico, cioè basata sul carbonio. Una particolarità del carbonio è la capacità di formare catene di atomi di varia lunghezza, anche cicliche. Tali catene sono alla base degli idrocarburi e di tutti composti organici.

Il carbonio è una componente vitale di tutti i sistemi viventi conosciuti e senza di esso la vita come la conosciamo non esisterebbe. Eppure, alcuni astronomi cominciano a credere che nell'universo, dove potenzialmente nulla è impossibile, possano essersi sviluppate forme di vita inorganiche, cioè basata su una chimica non legata all'atomo del carbonio.

La base proposta più comune è il silicio, in quanto questo elemento possiede alcune proprietà chimiche simili a quelle del carbonio. Delle varie molecole identificate nello spazio interstellare fino al 1998, 84 sono basate sul carbonio e 8 sul silicio.

Inoltre degli 8 composti a base di silicio. È possibile che composti al silicio possano essere biologicamente stabili in certe condizioni ambientali esotiche, o in congiunzione col carbonio o in un ruolo meno direttamente analogo.

27 marzo 2013

La teologia sale sul disco volante: l'intelligenza extraterrestre come sfida alla fede cristiana

ufo-chiesa-vita-extraterrestre-01.jpgL'interrogativo se l’umanità sia o meno l’unica forma di vita intelligente nell’universo rappresenta una costante del pensiero umano. Nell’antichità la tesi di una pluralità di mondi è stata sostenuta da Epicuro e recisamente negata da Aristotele.

In epoca moderna essa è stata affermata tanto da pensatori cristiani (Cusano) quanto da critici del cristianesimo (Bruno) in base ad argomenti non troppo dissimili, ma anche negata da molti altri.

Dalla fine del XVIII secolo in poi hanno fatto la loro comparsa autori che riferiscono di incontri con forme di vita aliena intelligente, talora assimilate a esistenze angeliche o demoniche, mentre a partire dalla seconda metà del Novecento, con l’avvio dell’era dell’astronautica, si sono moltiplicate le testimonianze di avvistamenti di Ufo e i racconti, conditi con dettagli più o meno fantasiosi, di contatti con ET.

21 marzo 2013

Che diavolo ci fa un serpente in orbita?

serpente-orbita-zeroid-01.jpgC'è una strana foto nell'archivio fotografico della NASA. A riprendere l'immagine è stato l'equipaggio della missione Shuttle STS-105, lanciata in orbita il 10 agosto 2001 dal Kennedy Space Center. Lo fotografia sembra mostrare la sagoma di quello che ha tutta l'area di essere un serpente che “nuota” sul bordo dell'atmosfera terrestre.

Cosa potrebbe essere? E' difficile stabilire le dimensioni dell'oggetto perchè non si conosce a quale distanza sia stata scattata la foto. Si tratta di spazzatura orbitante? Di un artefatto fotografico? Oppure potrebbe essere una di quelle ipotetiche forme di vita di vita chiamate zeroid?

15 marzo 2013

Analisi di un alieno ai raggi X e altri alieni in miniatura

alieno-cile-greer-01.jpgNei tempi che viviamo, sembra particolarmente difficile addentrarsi nella "selva oscura" della ricerca della verità, soprattutto quando si cerca di rispondere alla domanda importantissima sull'esistenza di vita senziente extraterrestre.

Con l'avvento di internet da una parte abbiamo avuto accesso ad una quantità straordinaria di informazioni sull'argomento, favorendo la presa di coscienza di fenomeni e questioni che travalicano i confini della scienza convenzionale, dall'altra si corre il rischio di generare notevole confusione tra gli internauti appassionati al tema, soprattutto a causa della grande mole di informazioni non verificabili, notizie palesemente false, oppure scherzi ed equivoci della percezione.

L'occasione per queste riflessioni ci è fornita dalla controversa vicenda del dottor Steven Greer e del curioso ritrovamento di quello che egli crede essere la mummia di un alieno. Se mai la notizia dovesse risultare vera, ci troveremmo di fronte alla prova definitiva dell'esistenza di esseri intelligenti extraterrestri, cioè, la scoperta più importante nella storia dell'umanità.

Purtroppo, anche in questo caso ci troviamo sospesi tra la parola di un singolo ricercatore indipendente e una selva di critiche, distinguo e sospetti che minano alla base la credibilità di Greer. L'unica strada percorribile da Greer è la pubblicazione scientifica delle sue ricerche e il conseguente riconoscimento da parte della comunità scientifica. Ma andiamo ai fatti.

14 marzo 2013

La NASA si sbilancia: Marte un tempo era abitabile

vita-su-marte-curiosity-01.jpg"Una volta su Marte esistevano le condizioni necessarie per consentire forme di vita". Lo ha rivelato la Nasa citando il risultato delle prime analisi delle trivellazioni effettuate da sonda Curosity in quello che potrebbe essere stato, un tempo, il letto di un lago marziano. È la prima volta che possiamo trarre una conclusione del genere riguardo a un altro corpo celeste.

"Questo è sicuramente l'ambiente più abitabile mai incontrato finora all'infuori della terra", ha dichiarato John Grotzinger, a capo della missione Curiosity per il California Institute of Technology. "Se un essere umano si fosse ritrovato sul pianeta, all'epoca, avrebbe potuto tranquillamente bere l'acqua che era lì".

08 marzo 2013

Europa, la luna di Giove, potrebbe essere un luogo perfetto per la vita extraterrestre

europa-giove-01.jpgEuropa, una delle lune più conosciute di Giove, sotto il suo guscio di ghiaccio che ne avvolge la superficie potrebbe nascondere un immenso oceano di acqua allo stato liquido.

I ricercatori hanno rilevato la presenza di sostanze chimiche sullo strato ghiacciato che possono provenire solo dall'oceano situato al di sotto, il che implica che crosta e acqua sono in contatto e, potenzialmente, in grado di offrire una finestra per lo studio di un ambiente che potrebbe sostenere la vita come noi la conosciamo.

L'acqua salata si fa strada verso la superficie attraverso le crepe nello strato di ghiaccio spesso circa 100 chilometri. Per utilizzare un'analogia proposta dai ricercatori del Jet Propulsion Laboratory della Nasa, se leccassimo la superficie di Europa, potremmo assaggiare il sapore dell'oceano custodito al suo interno.