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08 maggio 2013

Progetto RedSun: già siamo stati su Marte! Secondo un giornalista freelance, Armstrong e Aldrin sarebbero già stati sul Pianeta Rosso

progetto-red-sun.jpgLa storia che ho scovato su internet ha dell'incredibile e va presa con le pinze.

Secondo alcune informazioni riservate raccolte da Luca Scantamburlo - scrittore e ricercatore freelance (www.angelismarriti.it) -, la NASA nel 1970 avrebbe organizzato ben due missioni segrete su Marte in collaborazione con l'allora Ente Spaziale Sovietico, lo scopo di recuperare reperti di una antica civiltà marziana.

Secondo le indiscrezioni raccolte da Scantamburlo, al comando delle due missioni ci sono stati due astronauti (udite, udite!) conosciutissimi da grande pubblico: Neil Armstrong e Buzz Aldrin. Le foto divulgate dal sito del freelance mostrerebbero proprio Buzz Aldrin in una esplorazione del suolo lunare.

Per di più, è stato divulgato anche un estratto da un video interno della NASA (che troverete più in basso), nella quale è possibile vedere alcune sequenze del viaggio di 150 da Terra a Marte affrontato dagli astronauti americani e sovietici. Sarà vero? A voi il giudizio.

18 aprile 2013

La Voyager lascerà il Sistema Solare fra 17 mila anni!

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La sonda lanciata 36 anni fa dalla NASA sta per oltrepassare l'eliopausa, la zona in cui il flusso di particelle emesso dal Sole è così diluito da superare la resistenza della rarefattissima "atmosfera" interstellare, e smette di espandersi.

Ma le recenti discussioni sulla possibilità che la sonda Voyager 1 abbia “lasciato il sistema solare” hanno ignorato alcuni dettagli critici.

Infatti, la navicella è ancora ben all'interno dei confini del sistema solare, ossia di quella regione in cui la gravità del Sole domina sulle forze gravitazionali della galassia e delle altre stelle, che si possono porre ai margini della nube di Oort, a 1,1 anni luce da noi.

Il limite della radiazione delle particelle emesse dal Sole non è il confine fisico del contenuto del sistema solare, ma è il punto di passaggio in quella rarefattissima atmosfera di materia e campi magnetici che riempie lo spazio tra le stelle della nostra galassia.

13 aprile 2013

Gli scenari apocalittici di Stephen Hawking: “Dobbiamo lasciare il pianeta”!

stephen-hawking.jpgSe l'uomo vuole evitare l'estinzione, deve implementare le sue attività nello spazio e colonizzare altri modi. Stephen Hawking non usa metafore o mezze parole per affermare il suo pensiero, secondo il quale l'umanità si trova ad un bivio senza precedenti: il nostro futuro dipende dalla strada che decideremo di percorrere.

Se non si trattasse di uno dei più grandi fisici del mondo, avremmo l'impressione che queste parole siano state proferite da un teorico della complotto. Hawking non ha dubbi e invita nuovamente i suoi simili a prendere in considerazione il fatto che oramai l'estinzione della razza umana è all'orizzonte e l'unico modo di evitarla è quella di svilupparsi nello spazio.

Secondo il noto scienziato, l'ecosistema terrestre è troppo delicato e l'ultimo secolo di espansione umana è stata un vero e proprio “cataclisma” per il nostro pianeta. “Se non saremo in grado di espanderci nell'universo, potremmo estinguerci entro i prossimi 1000 anni”, ha concluso Hawking.

28 marzo 2013

Misteriosa sfera di luce nelle foto della missione Apollo 15

ufo-apollo-15-01.jpgIn una foto conservata nell'archivio fotografico della missione Apollo 15, è possibile osservare una curiosa sfera luminosa di colore celeste che fa capolino in alto a sinistra nell'immagine. Cosa potrebbe essere?

Recentemente, grazie al paziente lavoro certosino di alcuni internauti, vengono fuori sempre più misteriose anomalie nelle immagini della NASA. In questo caso, potrebbe trattarsi semplicemente di un riflesso luminoso? Oppure si tratta di un fenomeno astronomico ancora sconosciuto? In ultima analisi, potrebbe essere un UFO?

Apollo 15 fu la nona missione con equipaggio del Programma Apollo e la quarta ad allunare. La composizione degli equipaggi venne resa nota al pubblico dalla NASA il 26 marzo 1970, poco prima del lancio di Apollo 13. Per il comandante David Scott si trattava del terzo volo nello spazio, dopo le missioni di Gemini 8 e Apollo 9. Per Alfred Worden, pilota del modulo di comando e James Irwin, pilota del modulo lunare, si trattava della prima esperienza nello spazio. I tre erano membri dell'aeronautica militare americana.

Recuperati i motori dell'Apollo 11 dal fondo dell'oceano: un'avventura straordinaria!

motori-apollo-11.jpgDopo averli scoperti circa un anno fa, il Ceo di Amazon Jeff Bezos è riuscito nella sua impresa: ha recuperato dai fondali dell'Oceano Atlantico i motori F-1 del razzo Saturn V, utilizzato nella missione Apollo 11, il razzo con cui gli Usa nel 1969 portarono sulla Luna con Neil Amstrong, Edwin Aldrin e Michael Collins.

I motori recuperati restano proprietà della NASA, e una volta ristrutturati dal team di Bezos saranno restituiti all'agenzia spaziale, che con ogni probabilità li esporrà allo Smithsonian's National Air and Space Museum di Washington D.C.

Il museo ospita già numerosi oggetti delle missioni Apollo, tra cui il modulo di comando di Apollo 11, Columbia, e le tute indossate dagli astronauti Micheal Collins, Buzz Aldrin e Neil Armstrong.

14 marzo 2013

La NASA si sbilancia: Marte un tempo era abitabile

vita-su-marte-curiosity-01.jpg"Una volta su Marte esistevano le condizioni necessarie per consentire forme di vita". Lo ha rivelato la Nasa citando il risultato delle prime analisi delle trivellazioni effettuate da sonda Curosity in quello che potrebbe essere stato, un tempo, il letto di un lago marziano. È la prima volta che possiamo trarre una conclusione del genere riguardo a un altro corpo celeste.

"Questo è sicuramente l'ambiente più abitabile mai incontrato finora all'infuori della terra", ha dichiarato John Grotzinger, a capo della missione Curiosity per il California Institute of Technology. "Se un essere umano si fosse ritrovato sul pianeta, all'epoca, avrebbe potuto tranquillamente bere l'acqua che era lì".

10 marzo 2013

La spazzatura spaziale cinese distrugge un satellite russo

collisione-satellite-01.jpgOltre ad inquinare il proprio territorio, la giovane economia capitalista della Cina sta imbrattando anche lo spazio orbitale della Terra. Secondo Analytical Graphics, Inc. (AGI), il Centro per gli standard spaziali e l'Innovazione (CSSI), lo scorso 22 gennaio 2013, una piccola sonda russa, il Blits, è stato colpito dai rimasugli del Fengyun 1C, un satellite meteorologico cinese spedito in orbita nel 1988.

La collisione è stata confermata solo il 4 febbraio 2013, quando gli scienziati russi Vasiliy Yurasov e Andrey Nazarenko e i tecnici dell'Istituto per l'Ingegneria di precisione di Mosca (IPIE) hanno rilevato un significativo cambiamento di rotta nell'orbita di Blits. 

09 marzo 2013

Si può sopravvivere ad un viaggio verso Marte? Cercasi nuovi coloni

missione-marte.jpgCercansi un uomo e una donna sulla cinquantina, preferibilmente sposati. Amanti dell'avventura, interessati a Marte e disposti a trascorrere un lungo periodo insieme in un piccolo spazio - diciamo circa 501 giorni in 17 metri cubi di spazio.

Avviso ai candidati: verrete esposti a rischi senza precedenti e la vostra salute a lungo termine potrebbe venire compromessa. Ma se tutto va come deve, diventerete i primi esseri umani a viaggiare nello spazio profondo e vedere Marte da molto vicino.

Il multimilionario Dennis Tito, primo turista spaziale al mondo, ha annunciato che la Inspiration Mars Foundation, la sua neonata organizzazione senza scopo di lucro, ha raccolto la sfida di inviare i primi uomini su Marte. "Non abbiamo mandato nessun essere umano al di là della Luna in 40 anni", ha dichiarato, "e penso che sia arrivato il momento di metter fine all'attesa".

Tito sostiene che è giunta l'ora che i viaggi spaziali con equipaggio inizino a tenere il passo degli importanti progressi tecnologici e di robotica che negli ultimi anni hanno permesso missioni come quella di Curiosity o del Telescopio spaziale Hubble.

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