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18 maggio 2013

«Purchè non si pensi!»: come utilizzare la libertà per instaurare il totalitarismo dei desideri indotti

consumismo-dominio-essi-vivono-01.jpgViviamo in tempi stranissimi che, oltre ad un volgare conformismo, non ci consigliano di andare. E chiamiamo questo conformismo “buon senso”, “saper vivere” e persino lealtà alla patria, o addirittura “fede”.

Così siamo giunti al punto che manifestare un desiderio di conoscere e riflettere, di pensare, oppure dichiarare di avere un punto di vista diverso da quanto ogni autorità ci propone, significa candidarsi al sospetto.

Come minimo, si rischia di trovarsi ai margini del proprio gruppo. L'attuale sistema ha come presupposto che qualcuno pensi e giudichi per tutti.

Ed allora, l'ordine interiorizzato e che nessuno verbalizza, ma che scivola indisturbato nelle pieghe di ogni coscienza è: «Non pensate, gente, non pensate, ricordatevi di non pensare, pensare stanca, è inutile, pensa uno per tutti e vi protegge dal vostro stesso pensiero...». Così viviamo tempi di conformismo coatto.

06 aprile 2013

Perché la democrazia occidentale si serve del controllo dell'informazione e del governo occulto?

manipolazione-opinione-pubblica.jpgNell'ultimo decennio, le democrazie occidentali, soprattutto quella vigente negli Stati Uniti, sono sembrate molto attive nel voler esportare il “modello democratico” in tutte le aree del mondo, quasi a voler rendere uniforme il regime politico che vige a Washington, Bruxelles o Tripoli.

L'impegno è stato, ed è ancora, tutto focalizzato su alcuni paesi del Medio Oriente, soprattutto Afghanistan e Iraq, scenari di guerre sanguinarie che non hanno ottenuto i risultati sperati. Anzi, il sospetto è che, in verità, il vero interesse dell'occidente è per le risorse energetiche più che per l'espansione della democrazia.

Allora, la domanda sorge obbligatoria: ma la democrazia è un bene esportabile? In realtà, la democrazia è soprattutto un fattore endogeno, che può avvenire o per concessione dall’alto (attraverso una democratizzazione guidata da una leadership politica convinta dell’apertura del sistema politico) oppure grazie a processi che vengono dal basso.

Ma se un paese occidentale ha bisogno di “esportare democrazia” per motivi economici mascherati da interessi filantropici e la guerra non è in grado di ottenere il risultato sperato, allora che cosa si potrà utilizzare? Ma è semplice: la propaganda!

19 marzo 2013

Ecco come ci dicono a cosa pensare: la manipolazione della matrix dei Mass Media

televisione-controllo-mentale.jpgCredi che tutto ciò che pensi o in cui credi sia frutto di una tua libera riflessione? I tuoi atteggiamenti, le tue opinioni, convinzioni e abitudini sono espressione della tua interiorità o sono continuamente plasmate da qualcun altro? Potrebbe essere possibile che tu e tutto ciò che è intorno a te sia una realtà modellata ad arte da qualcuno dietro le quinte?

Purtroppo, la verità è che quasi tutti noi siamo immersi in un colossale sistema mediatico nel quale radio, televisione e stampa plasmano continuamente e subdolamente le opinioni e le credenze delle persone, dicendole cosa e come pensare.

Se si vuole continuare a stare nella beata ignoranza, allora conviene smettere di leggere questo articolo e andare subito a piazzarsi davanti alla televisione; ma se si vuole prendere la “pillola rossa”, allora continuate a leggere, perchè più a fondo si va nella tana del bianconiglio, più si scoprono fatti strani e curiosi.

26 febbraio 2013

I bambini che guardano troppa televisione possono sviluppare comportamenti antisociali

televisione-cervello.jpgLa televisione è per l'ennesima volta al centro del grandi problemi educativi generati dal suo uso e abuso, rivelandosi la solita cattiva maestra. Uno studio pubblicato sulla rivista online Pediatrics rivela che i bambini e gli adolescenti che passano molte ore davanti alla TV sono più propensi a manifestare comportamenti antisociali e criminali nell'età adulta.

Lo studio condotto dai ricercatori dell'Università di Otago, Nuova Zelanda, ha preso in esame un campione di circa mille persone nate nel 1972-73 nella città di Dunedin. A costoro è stato chiesto quanta televisione avessero guardato nell'età compresa tra i 5 e i 15 anni. Poi i ricercatori hanno confrontato le informazioni raccolte nei questionari con i dati del casellario giudiziario di ognuno dei partecipanti di età compresa tra i 17 e i 26 anni.

Dall'indagine risulta che coloro che da bambini passano più tempo davanti alla televisione corrono maggiormente il rischio di incappare in una condanna penale nella prima età adulta. Ma perchè?

21 ottobre 2012

Maledetti programmi che interrompono le pubblicità! - Televisione: l'inganno delle emozioni

televisione-emozione.jpgMa a cosa serve la televisione? Se ponessimo questa domanda a Patrick Le Lay, spregiudicatissimo ex-direttore della televisione francese TF1, non avrebbe dubbi sulla risposta: «Si può parlare della Televisione in molto modi. Ma dal punto di vista del business, siamo realisti, il mestiere di TF1 è fondamentalmente quello di aiutare la Coca-Cola, per esempio, a vendere il suo prodotto».

Questa lapidaria affermazione del nostro cinico ex-direttore, rilasciata qualche tempo fa in un'intervista concessa al giornale Le Monde, rende palese quello che è sotto gli occhi di tutti e cioè che l'attuale sistema della comunicazione commerciale, e non solo, è costruito per condizionare le scelte dell'individuo, perché per vendere il prodotto la pubblicità deve sedurre.

22 giugno 2012

Scienza buona e cattiva in TV - La divulgazione scientifica di qualità è ormai assente nelle nostre televisioni - Il parere dell'INAF

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Sono lontani i tempi in cui la cultura (scientifica e umanistica) passava per la televisione di prima serata. Oggi gli spazi per la divulgazione di qualità sono sempre meno, e sulla televisione generalista è sempre più difficile distinguere scienza e mito, verità e bufala. Sono lontani gli anni nei quali la cultura scientifica e umanistica passava attraverso la televisione e uniformava le tante Italie uscite dalla Seconda Guerra Mondiale. Chi ha superato gli “anta” ben ricorda trasmissioni quali «Orizzonti della Scienza e della Tecnica» curata dal mitico Giulio Macchi, «Sapere», il primo «Quark» condotto da Piero Angela ma anche le decine di commedie e sceneggiati televisivi interpretati dai grandi attori della seconda parte del ‘900 che riempivano le nostre serate e riunivano intorno a questo nuovo focolare domestico milioni di cittadini italiani. - Emilio Sassone Corsi

07 giugno 2012

Un Reality Show per finanziare la colonizzazione di Marte? Tra un decina di anni, dopo l'Isola dei Famosi, sui nostri teleschermi potrebbe cominciare un nuovo reality: Il pianeta dei Famosi!

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21 aprile 2012

Coraggioso servizio del TG di TeleToscana sui veri motivi della crisi economica: IL SIGNORAGGIO BANCARIO [Video]

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