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14 maggio 2013

Ma questo chi è? Herman Van Rompuy, il burocrate non eletto del gruppo Bilderberg a capo del Consorzio Europeo

van-rompuy.jpgL'uomo spettinato che vedete in foto non è stato eletto da nessuno, non è nemmeno parlamentare europeo, ma dal 2009 è Presidente del Consiglio europeo, cioè colui che presiede e coordina i lavori del Consiglio europeo ed è il principale rappresentante dell'Unione Europea nelle sue relazioni esterne: praticamente il Premier (o Primo Ministro) d'Europa.

Il 1º marzo 2012 il Consiglio europeo ha ri-eletto, udite udite, all'unanimità Van Rompuy per un secondo mandato da presidente, dal 1º giugno 2012 al 30 novembre 2014.

Non solo, dal 2011 è anche il presidente del vertice Euro, carica a cui ci si riferisce informalmente come "Mr. Euro". 

Qualcuno ha mai sentito parlare quest'uomo in televisione o ha mai ascoltato o letto il suo pensiero e programma politico? Qualcuno ha votato costui? Ma chi è? Che cosa sta succedendo in Europa? Perchè le decisioni sono prese dall'alto senza coinvolgere i cittadini? Semplice, perchè il mostro Europa non è una democrazia!

21 aprile 2013

Il trattato sul commercio delle armi, legge suprema del capitalismo

onu-armi.jpgDopo sette anni di negoziati, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato, il 2 aprile 2013, un progetto di Trattato sul commercio delle armi, con 154 voti favorevoli, 23 astenuti e 3 voti contrari.

Con entusiasmo, gli ambasciatori occidentali si sono congratulati l’un l’altro per questo «voto storico» di un testo «ambizioso», che «metterà definitivamente fine al commercio illegale delle armi», per come è «equilibrato», «efficace» e «solido», e via dicendo.

Attraverso queste fiere dichiarazioni, speravano di convincere le loro opinioni pubbliche sul fatto che questo progetto di trattato dimostra che essi non agiscono mai contro la pace e che, al contrario, gli Stati che non lo hanno votato o vi si sono opposti non hanno la coscienza tranquilla.

Per sostenere la loro tesi, non hanno mancato di sottolineare che i tre voti contrari sono stati emessi dai loro avversari più a lungo demonizzati: la Corea del Nord, l’Iran e la Siria. Ma qual è la verità?

09 aprile 2013

Tensione tra le Coree: Tokyo si prepara al peggio e schiera i missili in città. Domani il lancio?

tokyo-missili-corea.jpgAll'alba di stamattina, la città di Tokyo si è svegliata con alcune batterie anti-missile Patriot Advanced Capability-3 (Pac3) in bella mostra in almeno tre zone della città, in preparazione ad un possibile lancio missilistico da parte della Corea del Nord. Lo ha reso noto il premier giapponese, sottolineando la necessità di garantire la sicurezza dei cittadini.

"Il governo sta compiendo il massimo sforzo per proteggere le vite dei nostri connazionali e garantirne la sicurezza", ha spiegato il premier giapponese Shinzo Abe, "Siamo in stato di allerta e dunque stiamo procedendo con una serie di misure adeguate".

Le batterie di Patriot sono state dispiegate nel distretto centrale di Ichigaya, nel centro di Tokyo, e nelle zone periferiche di Asaka e Narashigo, ha detto il portavoce del governo Yoshihide Suga. Alcune rampe di lancio sono state posizionate prima dell'alba presso il ministero della Difesa di Tokyo, la cui regione metropolitana conta circa 30 milioni di abitanti.

08 aprile 2013

Il mistero del video di Casaleggio sul Nuovo Ordine Mondiale

casaleggio-grillo.jpgSta facendo discutere un video prodotto nel 2008 dalla Casaleggio Associati, la società di consulenza di GianRoberto Casaleggio, il co-fondatore, insieme a Beppe Grillo, del Movimento 5 Stelle e da molti ritenuto come l'ideologo del progetto politico, nel quale si parla di un “Nuovo Ordine Mondiale” che dovrebbe vere la sua instaurazione a partire dal 14 agosto del 2054, con il nome di “Gaia”.

Nella clip di circa 8 minuti, si parla di un futuro non troppo lontano nel quale, dopo la fine della Terza Guerra Mondiale prevista per il 2020 e che dovrebbe durare circa 20 anni, la popolazione terrestre dovrebbe essere ridotta a circa un miliardo di persone.

06 aprile 2013

La crisi in Corea rianima anche Fidel Castro: evitate la guerra! Intanto cresce la tensione

corea-del-nord.jpgLa situazione in Corea del Nord si fa sempre più delicata, tra proclami e minacce. Il regime di Pyongyang continua a spostare i suoi missili e minaccia direttamente sia gli Stati Uniti che il Giappone e la Corea del Sud.

Ora è arrivato anche l'invito ufficiale rivolto a tutte le ambasciate straniere presenti sul territorio: si devono preparare a lasciare lo Stato entro il 10 aprile. Un ultimatum che renderebbe quella data lo spartiacque tra la pace e la guerra.

Intanto, fa sapere la Voce della Russia che gli Stati Uniti hanno terminato i preparativi per la dislocazione di sistemi antimissilistici sull’isola di Guam, preposti a respingere ed eliminare i missili della Corea del Nord.

Perché la democrazia occidentale si serve del controllo dell'informazione e del governo occulto?

manipolazione-opinione-pubblica.jpgNell'ultimo decennio, le democrazie occidentali, soprattutto quella vigente negli Stati Uniti, sono sembrate molto attive nel voler esportare il “modello democratico” in tutte le aree del mondo, quasi a voler rendere uniforme il regime politico che vige a Washington, Bruxelles o Tripoli.

L'impegno è stato, ed è ancora, tutto focalizzato su alcuni paesi del Medio Oriente, soprattutto Afghanistan e Iraq, scenari di guerre sanguinarie che non hanno ottenuto i risultati sperati. Anzi, il sospetto è che, in verità, il vero interesse dell'occidente è per le risorse energetiche più che per l'espansione della democrazia.

Allora, la domanda sorge obbligatoria: ma la democrazia è un bene esportabile? In realtà, la democrazia è soprattutto un fattore endogeno, che può avvenire o per concessione dall’alto (attraverso una democratizzazione guidata da una leadership politica convinta dell’apertura del sistema politico) oppure grazie a processi che vengono dal basso.

Ma se un paese occidentale ha bisogno di “esportare democrazia” per motivi economici mascherati da interessi filantropici e la guerra non è in grado di ottenere il risultato sperato, allora che cosa si potrà utilizzare? Ma è semplice: la propaganda!

04 aprile 2013

Se il potere politico finisce nelle mani delle multinazionali e della Banca Mondiale...

Im_lovin_it_01.jpgLa Casa Bianca ha formalmente comunicato al Congresso il progetto di iniziare dei negoziati con l'Unione europea per istituire un'area di libero scambio, nell'intento di creare la più vasta alleanza commerciale e finanziaria mondiale per stimolare una nuova crescita economica.

Ma alcune organizzazioni di consumatori e ambientaliste americane, hanno rivelato che all'interno del trattato tra America e Vecchio Continente, si starebbe lavorando ad una clausola in grado di mettere le multinazionali sullo stesso piano degli Stati sovrani. A riportarlo è la versione americana dell'Huffingtonpost.

Sotto i riflettori delle organizzazioni non profit, è finito la "investor-state dispute resolution", una norma che permetterebbe alle imprese di appellarsi presso una corte internazionale contro assetti regolamentari o norme. La Corte avrebbe il potere di imporre sanzioni contro ogni Paese che violasse le proprie sentenze. A ricoprire questo ruolo di giudice dovrebbe essere la Banca Mondiale.

20 febbraio 2013

Il silenzio colpevole dei media su quello che sta succedendo in Grecia

crisi-economica-greca-01.jpgCome i nostri lettori sanno, spesso e volentieri al Navigatore Curioso piace sconfinare in quelle tematiche non del tutto chiare e che vengono archiviate sotto la categoria del “mistero”. Ora, un nuovo “mistero” aleggia sui media di tutto il mondo: che fine hanno fatto le notizie sulla crisi economica della Grecia?

Come segnala Gianni Fraschetti in un suo articolo, le ultime notizie sulla situazione greca risalgono al novembre del 2012, poi buio totale. Forse che la Grecia abbia risolto brillantemente la sua situazione economica e tutti vivono felici e contenti? O è solo quello che vogliono farci credere?

In realtà, la Grecia sta vivendo una crisi profondissima che si sta consumando nel silenzio assordante delle TV e dei giornali occidentali. La situazione è talmente grave che Amnesty, presente sul territorio, denuncia il pericolo umanitario e, come riportato dal The Guardian, la Medical Society of Athens ha mandato una lettera formale all'UE per chiedere un intervento immediato.