18 maggio 2013
«Purchè non si pensi!»: come utilizzare la libertà per instaurare il totalitarismo dei desideri indotti
Viviamo in tempi stranissimi che, oltre ad un volgare conformismo, non ci consigliano di andare. E chiamiamo questo conformismo “buon senso”, “saper vivere” e persino lealtà alla patria, o addirittura “fede”.
Così siamo giunti al punto che manifestare un desiderio di conoscere e riflettere, di pensare, oppure dichiarare di avere un punto di vista diverso da quanto ogni autorità ci propone, significa candidarsi al sospetto.
Come minimo, si rischia di trovarsi ai margini del proprio gruppo. L'attuale sistema ha come presupposto che qualcuno pensi e giudichi per tutti.
Ed allora, l'ordine interiorizzato e che nessuno verbalizza, ma che scivola indisturbato nelle pieghe di ogni coscienza è: «Non pensate, gente, non pensate, ricordatevi di non pensare, pensare stanca, è inutile, pensa uno per tutti e vi protegge dal vostro stesso pensiero...». Così viviamo tempi di conformismo coatto.
14 maggio 2013
Ma questo chi è? Herman Van Rompuy, il burocrate non eletto del gruppo Bilderberg a capo del Consorzio Europeo
L'uomo spettinato che vedete in foto non è stato eletto da nessuno, non è nemmeno parlamentare europeo, ma dal 2009 è Presidente del Consiglio europeo, cioè colui che presiede e coordina i lavori del Consiglio europeo ed è il principale rappresentante dell'Unione Europea nelle sue relazioni esterne: praticamente il Premier (o Primo Ministro) d'Europa.
Il 1º marzo 2012 il Consiglio europeo ha ri-eletto, udite udite, all'unanimità Van Rompuy per un secondo mandato da presidente, dal 1º giugno 2012 al 30 novembre 2014.
Non solo, dal 2011 è anche il presidente del vertice Euro, carica a cui ci si riferisce informalmente come "Mr. Euro".
Qualcuno ha mai sentito parlare quest'uomo in televisione o ha mai ascoltato o letto il suo pensiero e programma politico? Qualcuno ha votato costui? Ma chi è? Che cosa sta succedendo in Europa? Perchè le decisioni sono prese dall'alto senza coinvolgere i cittadini? Semplice, perchè il mostro Europa non è una democrazia!
02 maggio 2013
Manipolare i sogni: l'ultima frontiera del controllo mentale
E' possibile manipolare i sogni? Secondo Daniel Bendor e Matthew Wilson, due neuroscienziati del Mit di Boston, sì. Almeno per quanto riguarda i topi.
In una ricerca pubblicata su Nature Neuroscience, infatti, i due ricercatori hanno descritto in che modo il sonno e i sogni consentono di consolidare i ricordi, e come sia possibile – almeno in una certa misura – influenzare questo processo.
Bendor e Wilson hanno fatto correre gli animali in un labirinto guidandoli con due suoni distinti: il primo indicava la presenza di cibo a destra del percorso, il secondo a sinistra.
Confrontando l’attività cerebrale dei topi durante questo processo e mentre erano a riposo, gli scienziati sono stati in grado di stabilire che nel sonno essi rievocavano in sogno i movimenti effettuati.
Finora nessuna novità: si tratta di un meccanismo piuttosto noto, il cosiddetto replay, che si verifica nell’ippocampo e si presume serva a consolidare gli eventi vissuti nella memoria.
28 aprile 2013
"I Food Share": condividere il cibo per evitare gli sprechi
Secondo un studio FAO del 2011 nel mondo un terzo degli alimenti prodotti ogni anno, pari a 1,3 miliardi di tonnellate viene gettato.
In Italia ogni anno vengono buttati via 12,3 miliardi di euro di cibo. Per evitare gli sprechi alimentari e aiutare chi è più bisognoso, arriva ora in Italia, sulla scia di esperienze positive a livello internazionale, il food-sharing, ovvero la condivisione del cibo in eccesso.
L’esperienza italiana si chiama “I Food Share” e nasce in Sicilia, a Caltagirone (Catania). Si tratta di un’associazione no profit, fondata da quatto giovani catanesi, che ha lanciato una piattaforma web sulla quale privati cittadini, ma anche a produttori e rivenditori, possono offrire – liberamente e gratuitamente – i prodotti alimentari eccedenti.
I Food Share è una piattaforma on line di condivisione di cibo e permette di coniugare la richiesta di prodotti agroalimentari per scopi umanitari con il recupero e la messa a disposizione del cibo a partire dal comune cittadino fino alla grande e piccola distribuzione e alle aziende agricole che vorranno offrire il loro surplus a scopi solidali.
22 aprile 2013
Essere famosi ha il suo prezzo: secondo uno studio si vive di meno!
Essere famosi, avere successo nella vita e nella carriera, ha il suo lato negativo: si vive di meno. L’amletico dilemma diviene dunque “essere o non essere (famosi)?”.
La risposta dipende da ciò che riteniamo più importante: una vita breve ma intensa, o una vita più lunga un pò più nell’ombra – normale, insomma.
Ma per chi ha scelto la fama e il successo, lo scotto è appunto una vita più breve. Questo, almeno, è quanto suggerito dai ricercatori statunitensi, Richard Epstein e Catherine Epstein, che hanno analizzato oltre 1.000 necrologi pubblicati tra il 2009 e il 2011 sul New York Times.
I necrologi sono stati suddivisi in base al sesso, l’età, la professione e la causa della morte della persona. La scelta dei necrologi è stata dettata dal sapere che chi è oggetto di questa pratica, in genere, è una persona conosciuta, di successo.
21 aprile 2013
Il trattato sul commercio delle armi, legge suprema del capitalismo
Dopo sette anni di negoziati, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato, il 2 aprile 2013, un progetto di Trattato sul commercio delle armi, con 154 voti favorevoli, 23 astenuti e 3 voti contrari.
Con entusiasmo, gli ambasciatori occidentali si sono congratulati l’un l’altro per questo «voto storico» di un testo «ambizioso», che «metterà definitivamente fine al commercio illegale delle armi», per come è «equilibrato», «efficace» e «solido», e via dicendo.
Attraverso queste fiere dichiarazioni, speravano di convincere le loro opinioni pubbliche sul fatto che questo progetto di trattato dimostra che essi non agiscono mai contro la pace e che, al contrario, gli Stati che non lo hanno votato o vi si sono opposti non hanno la coscienza tranquilla.
Per sostenere la loro tesi, non hanno mancato di sottolineare che i tre voti contrari sono stati emessi dai loro avversari più a lungo demonizzati: la Corea del Nord, l’Iran e la Siria. Ma qual è la verità?
18 aprile 2013
Imporre un altro governo Bilderberg in Italia con l'aiuto di una crisi bancaria!
[marcodellaluna.info] Per imporre in Italia un governo compiacente alla linea che molti oggi chiamerebbero “Linea Bilderberg”, o “Linea Monti-Merkel-Goldman Sachs”, nonostante l’esito elettorale dell’ultimo voto politico, potrebbe essere a breve orchestrata una crisi bancaria italiana che terrorizzi la popolazione e crei il consenso per un governo di quel tipo in cambio di soccorsi monetari di BCE, Fed e altri.
I recenti spostamenti di capitali dello Ior da banche italiane a banche tedesche (compresa parte del nostro 8 per mille) corrobora questa congettura, assieme alla nomina di un tedesco alla presidenza dello Ior.
Il voto politico del 25 febbraio esprime disinganno e rifiuto della maggioranza degli italiani verso la dittatura dei mercati, l’egemonia della Germania, il modello economico mercatista e neoliberista snaturato in Europa col socialismo tributario dei cosiddetti Illuminati, le ricette rigoriste e fiscaliste di tecnici e accademici balordi o traditori, la falsa solidarietà dei paesi euroforti, l’ideale europeista usato per coprire determinati interessi delegittimando le posizioni critiche. Sgamati.
Tutti sono d’accordo che occorra riformare, ma in quale direzione? Quella di Monti, Rehn, Barroso, Merkel, Draghi, oppure una opposta, col recupero della sovranità monetaria alla Nazione e la sottrazione del debito pubblico alle manovre di mercati pilotati e ricattatori, e massicci investimenti pubblici infrastrutturali, e separazione tra banche di credito e risparmio e banche di azzardo finanziario?
17 aprile 2013
Crollo dell'Oro e della borsa, terrore a Boston... "Sta per accadere qualcosa di sinistro?"
La rapidità di caduta dell’oro è tanto impressionante quanto disordinata. Ci sono stati altri due casi simili in cui si è verificata una vendita frettolosa e disordinata negli ultimi cinque anni.
Nel luglio 2008, l’oro scese rapidamente del 21%, anticipando apparentemente la debacle di Lehman e il crollo del sistema bancario occidentale.
Nel mese di settembre 2011, l’oro scese di nuovo del 20% in poco tempo, perché si scoprirono tutti i rischi dell’Europa, le riserve si ridussero notevolmente e fu necessario un intervento coordinato di tutte le banche centrali del mondo di una portata tale, che non si era mai vista prima.
C’è una volatilità estrema dell’ oro e questo è sempre un grave problema per tutti. Quindi osservando il calo quasi-record dell’oro in questi ultimi giorni, ci chiediamo che cosa deve succedere?
