12 marzo 2013
Quella misteriosa struttura che circonda il buco nero...
Una misteriosa struttura dinamica è stata rilevata nel disco di accrescimento di un buco nero di massa stellare situato nella costellazione della Vergine, a circa 4900 anni luce di distanza dalla Terra. La scoperta è descritta in un articolo a prima firma J. M. Corral-Santana pubblicato su “Science”.
Il buco nero, di massa pari a tre masse solari, fa parte del sistema binario Swift J1357.2 che contiene anche una piccola stella compagna - dotata di un quarto della massa del Sole - che ruota attorno al centro di massa del sistema ogni 2,8 ore.
I buchi neri di massa stellare si trovano principalmente in una particolare classe di sistemi binari a raggi X che possono rimanere silenti per secoli, emettendo occasionalmente fasci di radiazione X diretti lungo l'asse di spin, per poi scatenarsi in esplosioni di enorme violenza. In mezzo secolo di astronomia a raggi X, nella Via Lattea è stata confermata l'esistenza di 18 buchi neri di questo tipo, ma altre 32 binarie a raggi X sono sospettate di contenerne uno a causa delle caratteristiche delle loro emissioni X.
26 febbraio 2013
Marte potrebbe essere colpito da una cometa nell'ottobre del 2014
C'è un pò di traffico nel Sistema Solare. Se il 2013 si è rivelato essere l'anno delle comete e degli asteroidi (vedi impatto in Russia e Cometa ISON), il 2014 non sarà da meno. A farne le spese potrebbe essere il nostro cugino Marte.
Nel mese di ottobre del 2014, il Pianeta Rosso potrebbe essere lo scenario di un catastrofico evento astronomico, nel momento in cui la cometa C/2013 A1 si troverà a passare vicinissima alla sua superficie.
A rivelare la possibile catastrofica profezia sono i calcoli diffusi dal sito web dell'osservatorio russo Ison-NM, secondo il quale un eventuale impatto potrebbe creare un cratere dal diametro di 500 chilometri.
06 febbraio 2013
I cerchi di pietra della Bashkiria: la Stonehenge della Russia?
Per nove anni un equipe di archeologi russi è stata impegnata nello scavo di un monumento trovato nel distretto di Uchalinsky, nella Repubblica di Bashkortostan, Russia. Durante lo studio delle foto aeree, i ricercatori hanno notato una costruzione rotonda di una cinquantina di metri di diametro. Secondo le prime valutazioni, i cerchi di pietre potrebbero essere paragonabili alla famosa Stonehenge. Gli esperti pensano si tratti delle rovine di un antico tempio utilizzato dalle popolazioni del Neolitico.
La Bashkiria, per le sue condizioni climatiche favorevoli, ha attirato numerosi gruppi umani fin dai tempi antichi. Infatti, grazie agli scavi archeologici compiuti negli ultimi anni, si è scoperto che la zona è ricca di antichi siti archeologici. Tuttavia, una costruzione delle dimensioni di questa ultima scoperta non era mai stata trovata. Una struttura simile fu già trovata in passato, ma si trattava di un edificio cinque vole più piccolo.
Secondo l'archeologo Vitaly Fedorov, capo della spedizione archeologica patrocinata dalla VEGU Academy (Università Orientale di Lettere e Filosofia) e professore associato di Storia russa, il ritrovamento è parte di una struttura unica costruita circa cinquemila anni fa, durante il periodo neolitico, cioè nella tarda Età della Pietra, quando i primi manufatti i bronzi cominciarono a fare la loro comparsa.
31 gennaio 2013
Betelgeuse regala nuovi enigmi agli astronomi
Da una nuova immagine scattata dall'Herschel Space Observatory delle ESA alla supergigante rossa Betelgeuse, gli astronomi hanno rilevato una serie di archi multipli attorno alla stella. Molto probabilmente, si tratta di tracce di materiale avanzato nel corso delle diverse fasi evolutive della stella.
Inoltre, è stato osservato un enigmatico oggetto allungato, la cui natura rimane poco chiara. Si tratta di un muro di polvere interstellare lungo quasi 5 mila anni luce. Sebbene gli astronomi non siano ancora in grado di spiegare l'origine di questo enorme scudo, di una cosa sono certi: tra 12 mila di anni si scontrerà con la stella.
17 gennaio 2013
Scoperta la più grande struttura cosmica dell'Universo, e non dovrebbe esistere!
Un gruppo di astrofisici, guidato da Roger Clowes dell’Istituto Jeremia Horrocks dell’Università del Central Lancashire, ha scoperto la più grande struttura mai osservata nell’Universo, talmente grande che secondo la moderna teoria cosmologica non dovrebbe neanche esistere.
La struttura, che si estende per 4 miliardi di anni luce, è formata da un agglomerato di quasar (da Quasi Stellar Radio Source), nuclei di galassie formatesi durante le fasi iniziali dell’universo. La straordinaria scoperta potrebbe mettere in crisi uno dei pilastri della nostra comprensione dell’Universo, il cosiddetto “Principio Cosmologico”.
15 gennaio 2013
Straordinaria nebulosa in 3D - Astrofotovideo
Definire l'astrofotografo finlandese J.P. Metsävainio un "mago" non è assolutamente un'esagerazione! Basta dare un'occhiata alla sua ultima opera, una sorprendente animazione 3D di Melotte 15 nella Nebulosa Cuore, IC 1805.
Metsävainio ha già prodotto altre eccellenti immagini 3D in passato, ma questa ultima realizzazione è veramente stupenda.
14 gennaio 2013
Il Pianeta Zombie: lo strano caso di Fomalhaut b
C'è uno strano pianeta “zombie”, in un sistema stellare polveroso, che sta facendo impazzire gli astronomi, i quali non riescono a trovare una spiegazione plausibile alla sua orbita sbilanciata. “Siamo scioccati. Questo non è quello che ci aspettavamo”, ha dichiarato Paul Kalas, astronomo dell'Università della California a Barkley e del Seti Institute di Mountain View, nonchè coordinatore dell'equipe di ricerca.
Si tratta di Fomalhaut B, un pianeta, che grazie alle recenti osservazioni ottenute con il telescopio spaziale Hubble, si è scoperto insistere su orbita molto stravagante. Infatti, nel suo moto di rivoluzione, il pianeta oscilla tra il punto più vicino alla sua stella, a 4,6 miliardi di miglia, e il punto più lontano, a 27 miliardi di miglia.
11 gennaio 2013
Una nuova forza oscura si aggira per l'universo?
Uno spettro si aggira per l'Universo. Non è una metafora del tutto inappropriata: si tratta infatti di una forza sfuggente e misteriosa, finora mai osservata dagli scienziati, a cui sembra essere sottoposta soltanto la materia oscura. Il bizzarro annuncio arriva a seguito dello studio del Musket Ball Cluster, un enorme oggetto celeste che si trova nella costellazione del Cancro, a 5,23miliardi di anni luce dalla Terra.
Precisamente, il Musket Ball Cluster è originato dall'urto di due ammassi galattici, ciascuno dei quali è a sua volta costituito da un insieme di galassie legate l'una con l'altra attraverso la forza di gravità. Autori della ricerca, che è stata presentata alla conferenza dell'American Astronomical Society il 7 gennaio, sono gli astronomi della University of California Davis, coordinati da William Dawson.
