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15 maggio 2013

Chi ha messo quei monoliti su Marte e Phobos? Buzz Aldrin vuole scoprirlo!

monolite-marte-01.jpgL'immagine di quello che sembra essere un enorme e misterioso monumento roccioso poggiato sulla superficie di Marte ha emozionato gli appassionati di spazio e gli ufologi di tutto il mondo.

Quello che è già stato ribattezzato come il 'monolite' di Marte, misura diversi metri d'altezza, forse cinque, è di forma rettangolare e somiglia in maniera impressionante al monolite nero comparso nelle sequenze ormai leggendarie di 2001 Odissea nello Spazio.

La roccia è stata scovata da alcuni astronomi amatoriali all'interno dell'archivio fotografico della NASA, in un'immagine scattata qualche anno fa dallo strumento HiRise montato sulla sonda orbitante Mars Reconnaissance Orbiter da un'altitudine di 260 chilometri.

Si tratta di un oggetto naturale scolpito casualmente dalla natura dandogli forma rettangolare, oppure potrebbe essere la prova definitiva dell'esistenza di un'antica civiltà marziana?

08 maggio 2013

Progetto RedSun: già siamo stati su Marte! Secondo un giornalista freelance, Armstrong e Aldrin sarebbero già stati sul Pianeta Rosso

progetto-red-sun.jpgLa storia che ho scovato su internet ha dell'incredibile e va presa con le pinze.

Secondo alcune informazioni riservate raccolte da Luca Scantamburlo - scrittore e ricercatore freelance (www.angelismarriti.it) -, la NASA nel 1970 avrebbe organizzato ben due missioni segrete su Marte in collaborazione con l'allora Ente Spaziale Sovietico, lo scopo di recuperare reperti di una antica civiltà marziana.

Secondo le indiscrezioni raccolte da Scantamburlo, al comando delle due missioni ci sono stati due astronauti (udite, udite!) conosciutissimi da grande pubblico: Neil Armstrong e Buzz Aldrin. Le foto divulgate dal sito del freelance mostrerebbero proprio Buzz Aldrin in una esplorazione del suolo lunare.

Per di più, è stato divulgato anche un estratto da un video interno della NASA (che troverete più in basso), nella quale è possibile vedere alcune sequenze del viaggio di 150 da Terra a Marte affrontato dagli astronauti americani e sovietici. Sarà vero? A voi il giudizio.

29 aprile 2013

Ciò che ha distrutto Atlantide ha distrutto anche Marte?

marte-acqua.jpgOrmai, viene accettata dai ricercatori la tesi secondo cui la Terra, in un passato non troppo remoto avrebbe subito un colossale sconvolgimento geologico. [Il cataclisma globale di 13 mila anni fa!]

Il dibattito si intensifica, divenendo spesso un vero e proprio scontro, quando si cerca di definire quando e perché ciò accadde.

Secondo alcuni scienziati, questi sconvolgimenti non hanno interessato solo il nostro pianeta, ma il sistema solare nel suo complesso, poiché ogni suo pianeta mostra i segni di cataclisma che ne ha condizionato la superficie, l'atmosfera, la velocità e l'angolo di orbita o la rotazione.

La distruzione subita da Marte e il suo rapporto con la devastazione avvenuta sulla Terra è oggetto di speculazione da parte di molti ricercatori. Marte ha cominciato a destare sempre più interesse via via che un numero sempre maggiore di sonde venivano inviate, offrendo immagini e dati in un dettaglio che consente ai ricercatori di fare luce sul passato misterioso del pianeta rosso.

A fare scalpore furono le fotografie scattate in quell'area di Marte conosciuta come Cydonia che sembrava mostrare formazioni rocciose di origine non naturale. 

13 aprile 2013

Nuovi calcoli sulla cometa che potrebbe colpire Marte: forse il Pianeta Rosso se la caverà!

impatto-marte.jpgSecondo i modelli orbitali previsionali elaborati dagli astronomi, la cometa C/2013 A1 raggiungerà il massimo avvicinamento a Marte il prossimo 19 ottobre 2014. Tutti gli studiosi si sono chiesti se Marte corra il pericolo di un catastrofico impatto.

Le opinioni prevalenti sono due ed entrambi estreme, una secondo la quale il corpo celeste transiterà nei pressi di Marte ad una distanza di sicurezza, mentre la seconda prospetta la possibilità che la traiettoria della cometa finisca direttamente sulla superficie di Marte, impattando con il pianeta alla velocità pazzesca di 35 chilometri al secondo.

Tuttavia, le ultime osservazioni hanno permesso agli astronomi del Near-Earth Object della NASA di perfezionare ulteriormente la probabile traiettoria della cometa, contribuendo a determinare le probabilità di un impatto con Marte.

I nuovi dati stimano che il transito ravvicinato al pianeta avverrà intorno alle 11:51 del 19 ottobre 2014. Nel momento di massimo avvicinamento, la cometa si troverà sul lato della superficie rivolto verso il sole.

10 aprile 2013

Astroarcheologia: antichi siti terrestri ripresentano la configurazione del Sistema Solare, delle Pleiadi e di una zona di Marte

astroarcheologia.jpgL'astro-archeologia studia i monumenti megalitici che sono presenti a migliaia in Europa, in Africa, in America, il più famoso dei quali è certamente Stonehenge.

L'ipotesi fondamentale alla sua base è che la struttura dei megaliti, la loro dimensione e la forma abbiano una relazione con la posizione dei corpi celesti e la configurazione della Terra.

E che quindi siano la testimonianza unica di un sapere astronomico antichissimo e ricco di verità bollate nei secoli come eretiche forse perché provenienti da civiltà sconfitte dalla storia. Aztechi, Toltechi, Olmechi, Inca, Maya: centro e sud America sono un mosaico ininterrotto di reami perduti, di città abbandonate e civiltà scomparse, di rovine che lasciarono senza fiato anche i conquistadores spagnoli.

14 marzo 2013

La NASA si sbilancia: Marte un tempo era abitabile

vita-su-marte-curiosity-01.jpg"Una volta su Marte esistevano le condizioni necessarie per consentire forme di vita". Lo ha rivelato la Nasa citando il risultato delle prime analisi delle trivellazioni effettuate da sonda Curosity in quello che potrebbe essere stato, un tempo, il letto di un lago marziano. È la prima volta che possiamo trarre una conclusione del genere riguardo a un altro corpo celeste.

"Questo è sicuramente l'ambiente più abitabile mai incontrato finora all'infuori della terra", ha dichiarato John Grotzinger, a capo della missione Curiosity per il California Institute of Technology. "Se un essere umano si fosse ritrovato sul pianeta, all'epoca, avrebbe potuto tranquillamente bere l'acqua che era lì".

12 marzo 2013

Attività UFO sul vulcano Popocatepetl e strani avvistamenti su Marte!

teschio-marziano.jpgUn nuova attività UFO sembra interessare il cratere del vulcano messicano in eruzione Popocatepetl. Il video ripreso da una live webcam mostra una strana sfera luminosa approssimarsi al cratere del vulcano fino a scomparire al suo interno.

Arrivano anche strane segnalazioni dalla superficie di Marte; tra le foto delle sonde orbitali e dei rover robotici, gli utenti continuano a scovare rocce dalle forme più curiose, immagini che sembrano mostrare strutture aliene sulla superficie di Marte e strani UFO planare nella bassa atmosfera marziana. Difficile, a questo punto, stabilire il confine tra realtà e illusione ottica.

09 marzo 2013

Si può sopravvivere ad un viaggio verso Marte? Cercasi nuovi coloni

missione-marte.jpgCercansi un uomo e una donna sulla cinquantina, preferibilmente sposati. Amanti dell'avventura, interessati a Marte e disposti a trascorrere un lungo periodo insieme in un piccolo spazio - diciamo circa 501 giorni in 17 metri cubi di spazio.

Avviso ai candidati: verrete esposti a rischi senza precedenti e la vostra salute a lungo termine potrebbe venire compromessa. Ma se tutto va come deve, diventerete i primi esseri umani a viaggiare nello spazio profondo e vedere Marte da molto vicino.

Il multimilionario Dennis Tito, primo turista spaziale al mondo, ha annunciato che la Inspiration Mars Foundation, la sua neonata organizzazione senza scopo di lucro, ha raccolto la sfida di inviare i primi uomini su Marte. "Non abbiamo mandato nessun essere umano al di là della Luna in 40 anni", ha dichiarato, "e penso che sia arrivato il momento di metter fine all'attesa".

Tito sostiene che è giunta l'ora che i viaggi spaziali con equipaggio inizino a tenere il passo degli importanti progressi tecnologici e di robotica che negli ultimi anni hanno permesso missioni come quella di Curiosity o del Telescopio spaziale Hubble.

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