26 marzo 2013
In futuro sempre più uragani potenti come Katrina e Sandy
Fino a oggi un uragano di forza paragonabile a quella di Katrina si è verificato solo ogni vent'anni. Ma con il previsto aumento delle temperature globali entro la fine del secolo, probabilmente dovremo fronteggiare simili eventi estremi molto più spesso, come ha dimostrato uno studio in cui sono stati confrontati i principali modelli di previsione sullo sviluppo delle tempeste.
La previsione dell'andamento futuro dei fenomeni ciclonici estremi in seguito al riscaldamento globale in atto si è dimostrata un'impresa ardua perché entrano in gioco fattori che possono avere effetti opposti: l'aumento delle temperature superficiali del mare, per esempio, favorisce la formazione dei cicloni tropicali, mentre l'incremento del gradiente verticale delle velocità dei venti, ovvero l'aumento della velocità dei venti con l'aumentare della quota, potrebbe avere l'effetto contrario.
03 marzo 2013
Siamo sulla soglia di un'era glaciale?
Gli scienziati russi hanno pronosticato l’arrivo di una Era Glaciale minore nel 2014. Smentiscono la tesi sul riscaldamento globale, definendola una trovata di marketing. Secondo le tesi correnti, il riscaldamento del clima è cominciato a partire dalla seconda metà del diciottesimo secolo, con l’inizio della rivoluzione industriale. Proprio per questo si ritiene che il processo sia legato all’impatto antropogenico: l’umanità immette l'anidride carbonica nell'atmosfera causando l’effetto serra.
Ma lo scienziato russo Vladimir Bashkin respinge categoricamente questa tesi, affermando che i cambiamenti climatici hanno carattere ciclico e non sono legati in alcun modo all’attività degli uomini. Insieme con il suo collega Rauf Galiulin dell’Istituto sui problemi fondamentali della biologia dell’Accademia russa delle scienze, spiega che l’attuale riscaldamento planetario è la conseguenza dell’uscita del pianeta dall’Era Glaciale minore, prospettando breve l’entrata in un periodo di freddo.
16 gennaio 2013
La NASA conferma: la temperatura planetaria è in costante e inarrestabile aumento. La Terra ha la febbre
Il 2012 si è inserito a pieno titolo al nono posto nella classifica degli anni più caldi (a partire dal 1880), e conferma la tendenza al progressivo surriscaldamento globale in atto. Se, invece, si considera solo la temperatura della terre emerse, il 2012 è stato il settimo anno più caldo. Con l'eccezione del 1998, tutti i nove anni più caldi sono successivi al 2000, con il 2010 e il 2005 in testa alla classifica. Ad affermarlo sono i dati diffusi dai ricercatori del Goddard Institute for Space Studies (Giss) della Nasa.
Inoltre, il mese di novembre 2012 è stato il quinto mese di novembre più caldo dal 1880 secondo i dati delle agenzie americane Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration) e Ncdc (National Climate Data Center).
07 gennaio 2013
I cambiamenti climatici potrebbero incrementare le eruzioni vulcaniche
Secondo un nuovo studio, il rapido innalzamento del livello del mare potrebbe provocare un drammatico aumento di eruzioni vulcaniche. La ricerca pubblicata sulla rivista Geology ha evidenziato che durante i periodi di rapido cambiamento climatico verificatisi nel corso degli ultimi milioni di anni, al rapido scioglimento dei ghiacciai continentali e il conseguente innalzamento del livello del mare, è corrisposto un significativo aumento dell'attività vulcanica sul nostro pianeta.
“Tutti abbiamo sempre pensato che l'attività vulcanica abbia un impatto sul clima terrestre”, spiega la coautrice della ricerca Marion Jegen, geofisico della Geomar in Germania, “ma ora abbiamo scoperto che è esattamente il contrario”. I risultati sono stati ottenuti sulla base delle variazioni naturali del clima, quindi senza nessuna influenza dell'attività umana sui cambiamenti climatici.
27 dicembre 2012
Cambiamento climatico: il 2013 sarà forse il più caldo degli ultimi 160 anni
Secondo il servizio meteorologico della Gran Bretagna, la temperatura supererà la media annua di oltre 0,5°C. Se andremo avanti di questo passo, già in questo secolo sulla Terra cominceranno dei cambiamenti catastrofici. Altri ricercatori credono invece che dal 2014 la temperatura comincerà ad abbassarsi dopo di che inizierà una nuova era glaciale.
Che cosa dobbiamo aspettarci? La rapida sparizione dei ghiacci artici o il blocco delle correnti calde? Secondo Andrej Shmakin dell’Istituto di geografia dell’Accademia delle scienze russa, è più probabile un lento processo di riscaldamento.
13 dicembre 2012
Il diluvio biblico è realmente accaduto: ecco le prove di Robert Ballard
La storia dell'Arca di Noè potrebbe essere vera? Robert Ballard, direttore e professore di oceanografia all'Istituto di Archeologia Oceanografica dell'Università di Rhode Island, molto noto per i sui lavori di ricerca in archeologia subacquea, divenuto famoso in tutto il mondo per le scoperte e localizzazioni dei relitti del RMS Titanic nel 1985, afferma di aver trovato le prove di un immensa inondazione avvenuta intorno al 5600 a.C. nella regione del Mar Morto.
06 dicembre 2012
Inverni sempre più freddi a causa della cupola d'acqua dolce che minaccia la "Corrente del Golfo"
Ricordate il film The Day After Tomorrow e le furiose tempeste di neve e ghiaccio che colpivano l’Europa e il Nord America? Nel film, la causa era attribuita allo scioglimento dei ghiacci che, facendo diminuire la salinità dell’oceano Atlantico, rallentavano la Corrente del Golfo.
Ebbene, lo scenario descritto nel film potrebbe realizzarsi in un futuro non molto lontano. Due importanti studi scientifici, seppur per vie differenti, disegnano uno scenario molto simile, per cause analoghe seppur non proprio identiche.
29 novembre 2012
I climatologi temono l'avvento di un "diluvio globale"!
Gli abitanti delle zone basso costiere di tutto il mondo tra poco potrebbero essere a rischio allagamento. A questa conclusione sono arrivati gli scienziati tedeschi dell'Istituto di Potsdam sui cambiamenti climatici.
Usando gli ultimi dati satellitari, hanno scoperto che negli ultimi 20 anni il livello dell'oceano è aumentato in media di 3,2 mm all'anno il 60 % più veloce delle previsioni degli esperti dell'ONU. I risultati della ricerca sono stati presentati al convegno dell'ONU per lotta ai cambiamenti climatici che si sta svolgendo a Doha Capitale del Qatar dal 26 novembre al 7 dicembre.
