16 maggio 2013
Cosa sta rallentando le sonde Pioneer? Un'altra teoria
L’ anomalia dei Pioneer, l’effetto che causa il rallentamento anomalo delle sonde NASA Pioneer 10 e 11, potrebbe finalmente avere una spiegazione.
Da decenni gli esperti cercano di trovare una soluzione a questo mistero: un rallentamento difficile da spiegare nel moto delle due sonde, lanciate nei primi anni settanta dalla NASA verso gli estremi confini del Sistema Solare, in direzioni opposte.
Che l’attrazione gravitazione del Sole causi una decelerazione nel loro moto è normale, ma quella decelerazione è ben maggiore di quanto ci si aspetterebbe.
La nuova teoria arriva da uno studio di Sergei Kopeikin, un ricercatore dell’Università del Missouri (USA): "Le sonde Pioneer – dice Kopeikin – sembrano violare le leggi di gravità newtoniane decelerando in modo anomalo durante il loro viaggio spaziale, ma, fin’ora, non era mai stato possibile dare delle spiegazioni secondo le leggi della fisica".
Il suo recente studio, pubblicato su Physical Review D, dimostra che la deviazione non è così strana come si pensava.
23 aprile 2013
Su Saturno piovono gocce di anelli!
Nella parte superiore dell’atmosfera da Saturno, la ionosfera, si vede un’immagine, una proiezione dei sui famosi anelli.
Detto così non sarebbe una grande notizia, se quell’immagine fosse una semplice ombra dovuta al fatto che gli anelli assorbono la luce solare.
Ma in realtà, come spiegano su Nature di questa settimana James O’Donoghue dell’Università di Leicester e i suoi colleghi, non è affatto un’ombra: è il risultato di una vera e propria pioggia che dagli anelli cade verso gli strati superiori, seguendo le linee del campo magnetico del pianeta.
E il fatto che questo avvenga ha importanti implicazioni per comprendere l’evoluzione e il destino degli anelli che circondano il secondo pianeta più grande del Sistema Solare. Quella pubblicata su Nature è la prima misurazione diretta del modo in cui la ionosfera di Saturno reagisce alla “pioggia” proveniente dagli anelli.
17 aprile 2013
Una misteriosa forza attrae il nostro universo? Cosa genera il fenomeno del Flusso Oscuro?
Il nostro Universo sembra in balia di una misteriosa forza cosmica che lo attira in una direzione specifica. Il fenomeno è stato chiamato dai ricercatori "Dark Flow" - Flusso Oscuro -.
Gli scienziati non hanno idea della natura di quello che sta attirando il nostro mondo. Alcuni sospettano che la potente forza sia generata dalla massa gravitazionale di un universo adiacente al nostro.
Già nel Medioevo, le mappe mostravano immagini terrificanti di draghi in attesa ai confini del mondo conosciuto. Oggi, gli scienziati si trovano a che fare con un nuovo fenomeno osservato al limite dell'universo conosciuto.
Ai confini dell'Universo, una fascia enorme di ammassi galattici, è un preda a un misterioso flusso oscuro, facendoli muovere a un milione di miglia all'ora, lungo un percorso approssimativamente orientato verso le costellazioni del Centauro e di Idra. La forza e la direzione di questa corrente cosmica si mantiene costante nello spazio e nel tempo, e sembra puntare nella stessa direzione e mantenere la stessa ampiezza.
14 aprile 2013
Oops... nell'Universo c'è più antimateria del previsto! Misteri dello Spazio...
Nel cosmo ci sono più particelle di antimateria di quanto si pensasse. Lo ha scoperto il rilevatore Ams-02 agganciato sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) dopo un anno e mezzo di osservazioni. Era stato portato lassù con lo shuttle Endeavour nel maggio 2011 accompagnato dall’astronauta italiano Roberto Vittori.
Ams-02 è il primo rilevatore di grande capacità costruito allo scopo, dopo che su un altro precedente volo shuttle era stata collaudata la tecnologia (Ams-01) necessaria. Il tutto nato da una collaborazione internazionale che include persino la Cina accanto agli Stati Uniti oltre all’Europa che al Cern di Ginevra ospita il centro di controllo.
L’Italia è in primo piano (attraverso l'Agenzia spaziale italiana) sia per la realizzazione del rilevatore con innovazioni frutto dell’Istituto nazionale di fisica nucleare sia per la guida dell’esperimento che ha come portavoce il Nobel Samuel Ting, ma come coordinatore il fisico Roberto Battiston.
Ams ha registrato 25 miliardi di eventi, inclusi 400 mila positroni con energia tra 0,5 e 350 GeV (miliardi di elettronvolt). È la più ampia collezione di antimateria mai raccolta che include, in particolare, positroni, cioè elettroni con una carica elettrica positiva invece che negativa come accade nella materia normale.
09 aprile 2013
Dalle osservazioni di Planck viene fuori il modello di un "Universo Ciclico": in attesa dell'eterno ritorno?
E’ il ritratto dell’universo da giovane. Meglio, da bambino. Anzi, neonato. E’ l’universo che ha appena visto la luce, perché prima la luce non c’era.
Il cosmo qui rappresentato aveva, all’epoca, 380 mila anni, un quarantamillesimo dell’età attuale. Come una quindicina di ore rispetto alla vita media di un uomo.
Il 21 marzo a Parigi mille scienziati hanno festeggiato la presentazione di questo ritratto. Sembra il quadro del pittore divisionista Segantini o di un “pointilliste” come Suerat.
A dipingerlo è stato il satellite della Missione Planck, un “telescopio” per microonde dal valore di 700 milioni di euro lanciato nel 2009 dall’Agenzia spaziale europea e inviato in uno dei Punti di Lagrange, a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, dove le forze gravitazionali del Sole e della Terra creano un’oasi di equilibrio stabile.
21 marzo 2013
Che diavolo ci fa un serpente in orbita?
C'è una strana foto nell'archivio fotografico della NASA. A riprendere l'immagine è stato l'equipaggio della missione Shuttle STS-105, lanciata in orbita il 10 agosto 2001 dal Kennedy Space Center. Lo fotografia sembra mostrare la sagoma di quello che ha tutta l'area di essere un serpente che “nuota” sul bordo dell'atmosfera terrestre.
Cosa potrebbe essere? E' difficile stabilire le dimensioni dell'oggetto perchè non si conosce a quale distanza sia stata scattata la foto. Si tratta di spazzatura orbitante? Di un artefatto fotografico? Oppure potrebbe essere una di quelle ipotetiche forme di vita di vita chiamate zeroid?
12 marzo 2013
Quella misteriosa struttura che circonda il buco nero...
Una misteriosa struttura dinamica è stata rilevata nel disco di accrescimento di un buco nero di massa stellare situato nella costellazione della Vergine, a circa 4900 anni luce di distanza dalla Terra. La scoperta è descritta in un articolo a prima firma J. M. Corral-Santana pubblicato su “Science”.
Il buco nero, di massa pari a tre masse solari, fa parte del sistema binario Swift J1357.2 che contiene anche una piccola stella compagna - dotata di un quarto della massa del Sole - che ruota attorno al centro di massa del sistema ogni 2,8 ore.
I buchi neri di massa stellare si trovano principalmente in una particolare classe di sistemi binari a raggi X che possono rimanere silenti per secoli, emettendo occasionalmente fasci di radiazione X diretti lungo l'asse di spin, per poi scatenarsi in esplosioni di enorme violenza. In mezzo secolo di astronomia a raggi X, nella Via Lattea è stata confermata l'esistenza di 18 buchi neri di questo tipo, ma altre 32 binarie a raggi X sono sospettate di contenerne uno a causa delle caratteristiche delle loro emissioni X.
26 febbraio 2013
Marte potrebbe essere colpito da una cometa nell'ottobre del 2014
C'è un pò di traffico nel Sistema Solare. Se il 2013 si è rivelato essere l'anno delle comete e degli asteroidi (vedi impatto in Russia e Cometa ISON), il 2014 non sarà da meno. A farne le spese potrebbe essere il nostro cugino Marte.
Nel mese di ottobre del 2014, il Pianeta Rosso potrebbe essere lo scenario di un catastrofico evento astronomico, nel momento in cui la cometa C/2013 A1 si troverà a passare vicinissima alla sua superficie.
A rivelare la possibile catastrofica profezia sono i calcoli diffusi dal sito web dell'osservatorio russo Ison-NM, secondo il quale un eventuale impatto potrebbe creare un cratere dal diametro di 500 chilometri.
