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20 maggio 2013

Le 'Sfere di Dyson' per cercare la vita aliena nello Spazio

sfera-di-dyson-01.jpgMa dove sono gli extraterrestri? Il programma Seti non dà frutti. È il sistema globale di ascolto dei segnali radio dallo spazio, in cerca di emissioni elettromagnetiche non naturali. Finora non ha trovato ET, eppure va avanti da decenni.

Chi ha fede dice che bisogna continuare, ma c’è chi si è stufato e pensa che se nella nostra porzione di galassia ci fossero degli esseri intelligenti, ne avremmo già colto i segnali. Alcuni ricercatori stanno ora affrontando il problema con un approccio diverso, basato su un’intuizione del fisico Freeman Dyson. 

L’idea è vecchia, risale al 1960, ma era finita in naftalina per lasciare spazio proprio al Seti e viene ripescata solo adesso. Il ragionamento è questo. L’umanità intercetta appena lo 0,01% dell’energia solare che investe la Terra.

Ammesso che la civiltà continui a svilupparsi, se l’uso dell’energia solare aumentasse dell’1% all’anno (un’ipotesi prudente) nel giro di mille anni consumeremmo tutta l’energia che arriva man mano dal Sole, e non sarebbe possibile alcuna crescita ulteriore. Come faremmo allora a crescere nel prossimo milione di anni?

04 maggio 2013

Eamonn Ansbro: “Gli Ufo? Un fenomeno reale e prevedibile”! E se lo dice un astronomo...

ufo-astronomia-01.jpgDue lauree, un PhD in astronomia, con specializzazione sul Sistema Solare, direttore del Kingsland Observatory da molti anni è mente e braccio di un progetto che ha denominato SETV, dove la V sta per “visitation”: dunque non una ricerca di segnali di vita extraterrestre intelligente, ma di visite.

Perchè gli E.T sono proprio qui, vicino a noi, appena oltre l’atmosfera del nostro pianeta. E sì, ci stanno visitando. 

"Abbiamo scoperto che gli Ufo compiono delle orbite determinate attorno alla Terra. Possiamo dimostrare che ciò avviene veramente, indicando in quale luogo preciso, in quale momento preciso, con un margine d’errore di 20 minuti. Sono anni che ci lavoriamo".

È sorridente e rilassato, Eamonn Ansbro, mentre mi racconta non solo di essere sicuro dell’esistenza dei dischi volanti, ma di sapere anche prevederne l’arrivo. Irlandese, membro della Royal Astronomical Society, il professor Ansbro è stato intervistato da Sabrina Piragostini (curatrice di extremamente.it), discutendo con lui di questi studi rivoluzionari che di certo non lo hanno reso molto gradito al mondo accademico.

Quasi tutti i suoi colleghi, infatti, sono ancora persuasi che gli Ufo siano solo un travisamento di fenomeni naturali. Nella peggiore, invece, sono pure invenzioni. Quando la giornalista gliel’ha fatto notare, però, lo scienziato non si è scomposto. Un professore che parla così? Incredibile, ma vero.

25 aprile 2013

Astrobiologia all'inglese: “C'è vita là fuori”?

astrobiologia.jpgCi sono miliardi di stelle solo nella nostra galassia e la Via Lattea è solo una delle miliardi di galassie che esistono nel nostro universo. Questo dato, almeno dal punto di vista statistico, potrebbe ragionevolmente fondare l'ipotesi di trovare la vita oltre la Terra?

Questa è la grande questione che si propone di indagare il nuovo Centro di Astrobiologia di Edimburgo, nel Regno Unito, inaugurato ufficialmente solo martedì scorso ma che ha già atturato l'attenzione di 40 mila studenti online.

Tuttavia, l'istituto non è alla ricerca degli “omini verdi” ma, come spiega il professor Charles Cockbell, direttore del centro, di indagare se esiste la vita biologica al di fuori della Terra.

18 aprile 2013

Dossier UFO anche per il governo federale di Porto Rico, uno dei vertici del Triangolo delle Bermuda

porto-rico-documento-01.jpgNell'ultimo decennio, sono stati numerosi i governi mondiali che hanno reso disponibili i documenti classificati che descrivono nel dettaglio le testimonianze ufficiali sul controverso fenomeno degli UFO. 

Oltre a quelli degli Stati Uniti, Russia, Francia, Cile e altri, pare che anche gli archivi del governo di Porto Rico siano pieni di documenti che attesterebbero l'esistenza di numerosi casi di oggetti volanti non identificati.

La questione è di notevole interesse per il fatto che Porto Rico si trova ad insistere su uno dei vertici del famoso “Triangolo delle Bermuda”, notoriamente teatro di fenomeni visibili non sempre spiegabili.

A chiedere con forza che, oltre ai primi documenti divulgati, vengano resi pubblici tutti quelli presenti negli archivi è il ricercatore e ufologo Reinaldo Rios, secondo il quale le carte segretate conterrebbero le prove più evidenti dell'esistenza degli UFO, anche conosciuti come OVNI (oggetti volanti non identificati).

15 aprile 2013

Forme di vita extraterrestre al silicio e alieni al plasma. Alcune autorevoli ipotesi sulla "vita inorganica"

vita-inorganica-01.jpgLa vita sulla Terra, per definizione, è di tipo organico, cioè basata sul carbonio. Una particolarità del carbonio è la capacità di formare catene di atomi di varia lunghezza, anche cicliche. Tali catene sono alla base degli idrocarburi e di tutti composti organici.

Il carbonio è una componente vitale di tutti i sistemi viventi conosciuti e senza di esso la vita come la conosciamo non esisterebbe. Eppure, alcuni astronomi cominciano a credere che nell'universo, dove potenzialmente nulla è impossibile, possano essersi sviluppate forme di vita inorganiche, cioè basata su una chimica non legata all'atomo del carbonio.

La base proposta più comune è il silicio, in quanto questo elemento possiede alcune proprietà chimiche simili a quelle del carbonio. Delle varie molecole identificate nello spazio interstellare fino al 1998, 84 sono basate sul carbonio e 8 sul silicio.

Inoltre degli 8 composti a base di silicio. È possibile che composti al silicio possano essere biologicamente stabili in certe condizioni ambientali esotiche, o in congiunzione col carbonio o in un ruolo meno direttamente analogo.

03 aprile 2013

Secondo i dossier della Marina Russa, gli UFO amano l'acqua - Le possibili basi extraterrestri sottomarine

ufo-sottomarini-baikal.jpgLa Marina Russa, di recente, ha declassificato i dossier nei quali sono registrati incontri con oggetti non identificati e, apparentemente, superiori tecnologicamente a quelli costruiti dall'uomo.

I dossier risalgono al periodo sovietico e furono redatti da un gruppo speciale di ufficiali, deputato alla raccolta delle segnalazioni anomale. A capo del gruppo c'era l'Ammiraglio Nikolay Smirnov, vice comandante della Marina Sovietica.

Vladimir Azhazha, un ex ufficiale della Marina e famoso ricercatore russo UFO, è convinto che si tratti di materiale estremamente prezioso: "Il cinquanta per cento di questi incontri con gli UFO sono collegati con gli oceani e il quindici per cento ha a che fare con i laghi".

Quindi, la conclusione è che gli UFO tendono a nascondersi in acqua. Il che ha una sua logica, dato che l'acqua è in grado di schermare alcune radiazioni, rendendo più difficile l'individuazione di una possibile astronave o sonda aliena.

27 marzo 2013

La teologia sale sul disco volante: l'intelligenza extraterrestre come sfida alla fede cristiana

ufo-chiesa-vita-extraterrestre-01.jpgL'interrogativo se l’umanità sia o meno l’unica forma di vita intelligente nell’universo rappresenta una costante del pensiero umano. Nell’antichità la tesi di una pluralità di mondi è stata sostenuta da Epicuro e recisamente negata da Aristotele.

In epoca moderna essa è stata affermata tanto da pensatori cristiani (Cusano) quanto da critici del cristianesimo (Bruno) in base ad argomenti non troppo dissimili, ma anche negata da molti altri.

Dalla fine del XVIII secolo in poi hanno fatto la loro comparsa autori che riferiscono di incontri con forme di vita aliena intelligente, talora assimilate a esistenze angeliche o demoniche, mentre a partire dalla seconda metà del Novecento, con l’avvio dell’era dell’astronautica, si sono moltiplicate le testimonianze di avvistamenti di Ufo e i racconti, conditi con dettagli più o meno fantasiosi, di contatti con ET.

14 marzo 2013

La NASA si sbilancia: Marte un tempo era abitabile

vita-su-marte-curiosity-01.jpg"Una volta su Marte esistevano le condizioni necessarie per consentire forme di vita". Lo ha rivelato la Nasa citando il risultato delle prime analisi delle trivellazioni effettuate da sonda Curosity in quello che potrebbe essere stato, un tempo, il letto di un lago marziano. È la prima volta che possiamo trarre una conclusione del genere riguardo a un altro corpo celeste.

"Questo è sicuramente l'ambiente più abitabile mai incontrato finora all'infuori della terra", ha dichiarato John Grotzinger, a capo della missione Curiosity per il California Institute of Technology. "Se un essere umano si fosse ritrovato sul pianeta, all'epoca, avrebbe potuto tranquillamente bere l'acqua che era lì".

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