Astronauti atterrano su un asteroide: ma è solo una simulazione. La missione reale inizierà nel 2025

rats-nasa-01.jpgAl Johnson Space Center della NASA, nell’ambito del programma RATS 2012 (Research and Technology Studies program) si è svolta la simulazione virtuale di un atterraggio di alcuni astronauti su un asteroide. In accordo con le direttive del presidente americano Barack Obama una spedizione di questo tipo, ma reale, verrà effettuata nel 2025.

Per la simulazione è stato allestito uno spazioso padiglione con il modello della navicella spaziale del futuro. Di fronte l’abitacolo è stato collocato un grande schermo con le immagini dell’asteroide Itokawa, simile ad una patata di 530 metri.

Guidando la nave dall’interno, è possibile “sorvolare”, “avvicinarsi” e “atterrare” su Itokawa, controllando i propri movimenti sullo schermo. La simulazione risulta essere molto realistica ed utilizza le riprese di questo asteroide effettuate nella missione del 2005 di una sonda giapponese. Gli scienziati hanno anche incluso delle “passeggiate spaziali” nelle quali, per ricreare la scarsa forza di gravità dell’asteroide, le persone vengono sospese orizzontalmente sopra enormi pietre che stanno sul suolo. Si può avere una variante sul tema indossando degli occhiali 3D.

rats-nasa-03.jpgSe i lavori continueranno fino al momento in cui la navicella spaziale NASA “Orion” inizierà a volare per davvero, e sarebbe un buon traguardo se avvenisse nel 2019, allora si prenderanno in considerazione degli addestramenti più sensati e vicini alla realtà. Per il momento anche questi sono utili. Questo asteroide esercita un’attrazione di gravità variabile, la sua forza di gravità è distribuita in modo strano. Per questo motivo è interessante fare delle prove con modelli realistici, anche fatti al computer, e utile per comprendere come la navicella spaziale si muoverà attorno ad esso.

Anche gli scienziati di “NEEMO 16” (NASA Extreme Enviroment Mission Operations Program) della costa sud della Florida si son dedicati all’atterraggio sull’asteroide. L’equipaggio ha vissuto nel laboratorio subacqueo “Aquarius”, che si trova sul fondo del mare a 62 piedi di profondità. La squadra si componeva di quattro persone inclusi degli astronauti della NASA e delle agenzie spaziali europea e giapponese. L’equipaggio è uscito dal laboratorio per raccogliere alcune pietre, aiutandosi con respiratori subacquei, ganci e funi per mantenersi ancorati al fondo del mare.

Alla NASA dicono che la prossima spedizione sull’asteroide, che attualmente si sta simulando, sarà il preludio del volo verso Marte.  Considerando la questione dal punto di vista di un volo balistico, decollare da un asteroide è molto più semplice che decollare da Marte. Non c’è da preoccuparsi che ganci, funi ed altri strumenti saranno obsoleti per quando arriveremo su Marte, i principi fondamentali rimarranno gli stessi. E’ una scelta arguta quella di sviluppare i futuri voli dell’uomo verso altri pianeti iniziando dagli asteroidi. [Nasa].

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Astronauti atterrano su un asteroide: ma è solo una simulazione. La missione reale inizierà nel 2025ultima modifica: 2012-08-27T09:36:00+02:00da kattolika177
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