Stonehenge: nuove scoperte grazie alla tecnologia laser

stonehenge-00.jpgNuove importanti scoperte sono state fatte presso il sito archeologico di Stonehenge, nel sud dell’Inghilterra. Grazie ad alcune rilevazioni effettuate tramite innovative tecniche laser, alcuni studiosi dell’English Heritage hanno rintracciato importanti intagli risalenti all’epoca preistorica.

Queste opere, inscritte sulle giganti pietre che costellano il complesso monumentale di Stonehenge, non sono visibili ad occhio nudo, ma sono state riportate alla luce grazie all’ausilio della tecnologia ed hanno permesso agli studiosi di fare nuove ipotesi su quali fossero gli utilizzi del sito in epoca arcaica. 

Gli archeologi grazie agli strumenti a scansione laser hanno scoperto 72 disegni precedentemente sconosciuti sulle lastre di Stonehenge. 71 di essi rappresentano l’ascia dell’età del Bronzo mentre uno è l’immagine di un pugnale nello stesso periodo. I disegni, secondo gli scienziati, risalgono al 1500-1800 a.C.

In precedenza nel 1950 sul monumento erano state individuate delle figure simili. La nuova ricerca ha dimostrato che in realtà c’è molto più di quanto gli archeologi pensassero. I ricercatori ritengono che i disegni potrebbero rappresentare delle offerte simboliche agli dei delle tempeste e dei venti che secondo la tradizione indoeuropea erano spesso associati con queste armi.

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Su alcuni dei monoliti sono stati scoperti dei graffiti raffiguranti teste d’ascia e punte di freccia, motivi tipici alle antichità indoeuropee del bronzo: le teste d’ascia all’insù, notoriamente, sono simboli di divinità del tuono e potrebbero essere state lasciate sul sito per chiedere un buon raccolto o protezione dalle intemperie.

Queste scoperte sono importantissime per due motivi. Primo, perché dimostrano il ruolo chiave che le nuove tecnologie possono avere nella comprensione di un luogo misterioso ed importante come Stonehenge; secondo, perché quel che si sa è che il circolo roccioso venne iniziato intorno al terzo millennio prima di Cristo come sito religioso solare, allineato ai solstizi di estate e di inverno. 

Successivamente, nel secondo millennio, il sito fu ampliato e a quest’epoca risalgono i graffiti individuati, così che le nuove scoperte potrebbero portare a comprendere di più la funzione del sito. Ad esempio questi graffiti si trovano o al centro del sito o negli anelli più esterni, presso tombe cerimoniali già scoperte. Sono state meglio analizzate le rocce nel lato nord-est e sud-ovest, ed appare chiaro che il tempio doveva essere “visto da nord-est” perché le rocce sono più rifinite e levigate: c’è come una strada d’accesso sul lato nordest il che porta a pensare che ci fosse una processione rituale due volte all’anno che entrava da quel lato. [Fonte].

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Stonehenge: nuove scoperte grazie alla tecnologia laserultima modifica: 2012-10-15T16:30:19+02:00da admin
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