Anomalie Climatiche: molta neve in Inghilterra, neve e sabbia in Cina e un nuovo uragano in America

neve-londra-01.jpgUna violenta ondata di freddo e maltempo sta colpendo le isole Britanniche, con temperature molto basse e nevicate fin in pianura tra Galles e Inghilterra, soprattutto tra Somerset, Dorset, Wiltshire e Devon. Le grandi piogge che hanno colpito nelle ultime ore soprattutto l’East Anglia dov’è stato diramato un allarme di inondazioni e possibili fenomeni alluvionali.

L’anticiclone ha portato al Nord-Ovest della Cina un’ondata di freddo e un forte vento. Il suo epicentro è stata la provincia di Gansu. Il maltempo ha messo in ginocchio una grande città di Lanzhou. Le strade sono state coperte da un fitto strato di polvere colore arancione e si è fatto buio in pochi minuti. 

Ineve-londra.jpgn tanti hanno deciso, così, di scommettere per un bianco Natale: mancano ancora quasi due mesi alla festa più sentita dell’anno, che però nei Paesi anglosassoni è sentitissima soprattutto se l’atmosfera è nevosa e climaticamente invernale: i bookmakers, infatti, hanno già abbassato tutte le quote su freddo e neve nel periodo di natale, in quanto un inverno che inizia così in anticipo e con così tanto freddo, solitamente, continua con freddo e neve almeno nella sua prima parte, fino a metà gennaio. Le straordinarie foto delle bufere di neve che hanno colpito la città di Sherborne e le sue campagne, con danni e disagi. [Fonte].

 

La situazione

Nel corso delle ultime ore, una profonda circolazione depressionaria denominata Xanthippe centrata a Sud dell’Islanda, ha pilotato una perturbazione verso le Isole Britanniche foriera di maltempo con piogge anche abbondanti tra Irlanda, Scozia e Nord Inghilterra. Il fronte si è esteso fino al sud scandinavo con nevicate a quote molto basse; interessata anche Oslo con una temperatura di -4°C. 

Un altro fronte si è concentrato sui settori nord-orientali del Continente con nevicate diffuse tra Lapponia ed alta Russia. Nel frattempo un promontorio di alta pressione si è insediato invece sugli stati centrali ed orientali del continente, favorendo tempo più stabile, ma con clima ancora freddo soprattutto nel primo mattino. Segnalate punte di -3°C a Berna, -2°C a Belgrado e di -1°C a Vienna e Varsavia.

Un nuovo vortice in approfondimento sul Mediterraneo centro-occidentale ha generato un’intensa perturbazione con temporali anche forti su Spagna orientale, Pirenei e Baleari, nonché nubifragi nell’hinterland di Barcellona con picchi pluviometrici di 60 mm. [Fonte].

 

Nevicate intense in Cina, isolata la Grande Muraglia Cinese. Imbiancata Pechino

 Un’intensa fase di Maltempo a carattere freddo ha raggiunto in queste ore la Cina apportando oltre a un calo sensibile della temperatura, nevicate in molte aree del Paese. La Capitale Pechino è stata interessata da un’intensa nevicata con accumulo al suolo di una decina di centimetri. Il Centro Meteorologico Nazionale ha emesso un nuovo bollettino neve con allerta 2 su scala 4 per le prossime dodici ore.

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La temperatura è crollata su valori intorno allo zero anche nelle ore centrali della giornata. L’evento ha colto di sorpresa la popolazione, recando notevoli disagi alla circolazione. L’intervento di mezzi spazzaneve e spargisale ha contribuito a far tornare la situazione alla normalità, già nel corso della mattinata. Anche la popolazione, specie negozianti e volontari, si è prodigata per ripulire i marciapiedi da neve e ghiaccio.

L’intensa nevicata, sia per la sua portata che per l’arrivo anticipato sul calendario stagionale, risulta la più copiosa dal 1951 a oggi. Riscaldamenti accesi in città in largo anticipo rispetto alla disposizione locale disposta per il 15 Novembre. I maggiori disagi tuttavia sono stati riscontrati in Mongolia dove quattro turisti sono rimasti intrappolati presso la Grande Muraglia Cinese, con le strade d’accesso bloccate dalla neve. Nella zona è intervenuto l’esercito per prestare soccorso ai paesi rimasti isolati e agli automobilisti bloccati in autostrada.

Al momento Badailing e l’area della Grande Muraglia Cinese risulta isolata. Proprio la rete autostradale è andata in tilt per l’intense bufere di neve. Circa 10 autostrade che collegano la Mongolia verso la Capitale Pechino sono state chiuse al traffico per permettere ai mezzi militari di ripulire la sede stradale. Oltre agli automobilisti, anche 400 camion sono rimasti sorpresi e intrappolati dalla bufera. Gli accumuli in queste zone ha superato i 50 cm in dodici ore. Permane in tutta l’area interessata l’allerta anche nelle prossime ore, con la neve attesa abbondante. [Fonte].

 

Invece, ad Ovest della Cina, grande tempesta di sabbia

Una violenta tempesta di sabbia ha investito durante il fine settimana il nord ovest della Cina. Una spessa coltre di polvere arancione ha ridotto drasticamente la visibilità sulle strade e nella città. Molte persone hanno sfidato la tempesta uscendo con maschere e cappucci calati sulla bocca.

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I forti venti di questi giorni trasportano polvere e sabbia, ma sono associati ad un robusto anticiclone salito fino alle alte latitudini asiatiche e hanno dunque anche portato il freddo. Nonostante la gravità della situazione non sono stati interrotti i voli aerei

La polvere si origina nei deserti della Mongolia ed in quelli della Cina e del Kazakistan settentrionali, Oltre alla Cina possono venire interessati dal fenomeno la Corea del Nord e del Sud, e il Giappone, nonché parti dell’Estremo Oriente russo. [Fonte].

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Un nuovo uragano minaccia le elezioni USA

Gli esperti non escludono la probabile nascita nell’oceano Atlantico di un nuovo uragano, l’arrivo del quale potrà coincidere con la data delle elezioni presidenziali e complicare i lavori per riparare le conseguenze dell’Uragano “Sandy”, informa il canale “Current TV”.

Secondo gli specialisti nella notte per il 6 novembre quando si svolgeranno le elezioni, nell’oceano Atlantico potrà formarsi una zona di pressione bassa. Questo fatto potrebbe portare i venti, piogge e nevicate forti nelle stati statunitense di nord-est.

Il governatore di New York, Andrew Cuomo, si è detto preoccupato per l’arrivo previsto per domani di una nuova perturbazione sulle regioni nord-orientali degli Stati Uniti, le stesse colpite nei giorni scorsi dall’uragano Sandy. Cuomo non ha escluso l’eventualità di nuovi ordini di evacuazione. “In tempi normali questa tempesta non rappresenterebbe una minaccia mortale“, ha dichiarato Cuomo in conferenza stampa.

“Ma noi non siamo in una situazione normale“, ha sottolineato, evocando le centinaia di case distrutte o danneggiate sul litorale e i “numerosi detriti” che si trovano ancora davanti a queste case che, con la forza del vento, possono trasformarsi in pericolosi proiettili. “In questa situazione, una simile tempesta può essere grave“, ha aggiunto il governatore “se dovremo evacuare lo faremo presto e le persone dovranno prenderci sul serio“.

Secondo il servizio meteorologico nazionale, la nuova perturbazione transiterà mercoledì e giovedì e sarà accompagnata da piogge abbondanti lungo le coste con venti fino a 80 chilometri orari. Cuomo ha ripetuto che le persone sfollate a causa dell’uragano Sandy potranno andare a votare in “qualsiasi seggio elettorale” per le presidenziali e per il Senato.

Sono passati diversi giorni dalla fine di Sandy. Lentamente, le cose ritornano alla normalità: ma centinaia di migliaia di persone continuano a sentire gli effetti della tempesta. Sandy è stato l’uragano atlantico più grande mai registrato, con un diametro di circa 1.800 chilometri.

L’uragano ha colpito la Giamaica, Haiti e Cuba, dove ha raggiunto la sua massima intensità con venti fino a 175 chilometri orari. Dopo essere passato su Cuba ha proseguito verso nordest, colpendo le isole Bahamas. A quel punto ha proseguito parallelamente alla costa degli Stati Uniti orientali, per poi spostarsi decisamente verso ovest, più o meno all’altezza di New York. Il centro dell’uruagano ha preso terra circa 160 chilometri a sud della città. In tutto 24 stati della costa orientale e parte della costa canadese sono stati colpiti dall’uragano.

Anomalie Climatiche: molta neve in Inghilterra, neve e sabbia in Cina e un nuovo uragano in Americaultima modifica: 2012-11-05T09:29:00+01:00da admin
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