Impianti alieni in alcune persone: ecco le caratteristiche fisiche degli oggetti

impianto-alieno-sotto-pelle.jpgE’ una notizia vecchia o di attualità? Effettivamente, se ne parla da anni, almeno da quando sono cominciate le testimonianze sui rapimenti alieni da parte di alcune persone.

Molti raccontano di avere avuto esperienze di “abduction”, di essere stati sottoposti a esperimenti e analisi da parte di intelligenze extraterrestri e di essersi poi ritrovati con degli strani “impianti” alieni nel proprio corpo.

Nonostante siano notizie conosciute, non si può fare a meno di prendere atto del fatto che questi episodi accadono ancora e che, al momento, sembrano essere caduti nel dimenticatoio.

Non però per il chirurgo podiatrico Roger Leir, per il chimico dei materiali ed esperto in nanotecnologie Steve Colbern e il fisico Robert Koontz, i quali in un recente video prodotto in occasione del 22° Congresso Ufologico Internazionale tenutosi tra il 27 febbraio e il 3 marzo 2013 a Fountain Hills, in Arizona. Naturalmente il video è in inglese, ma vi propongo un ampio resoconto.

Quello del ritrovamento di strani oggetti “alieni” all’interno del corpo di centinaia di persone è un fenomeno che riguarda ogni angolo del pianeta. Nella totalità dei casi, non si tratta di semplici allucinazioni o macchioline prodotte da un “artefatto” radiografico, ma di veri e propri oggetti fisici che vengono puntualmente estratti grazie ad interventi chirurgici.

Le persone, inizialmente, notano il misterioso oggetto dopo aver fatto un sogno strano o subito una paralisi del sonno. L’indomani mattina si ritrovano ad osservare ossessivamente quella parte del proprio corpo che sembra contenere un oggetto estraneo di natura non biologica.

Ma di cosa sono fatti questi oggetti? Molto spesso essi contengono ferro di tipo meteoritico (con isotopi non-terrestri), appartenenti alla classe degli esaedriti, un tipo di classificazione strutturale delle meteoriti ferrose caratterizzato da un contenuto nickel sempre inferiore al 5.8% e solo raramente inferiore al 5,3%.

Inoltre, sono presenti una certa quantità di cobalto e una significativa di iridio. Secondo alcuni ricercatori, gli isotopi ferrosi più pesanti potrebbero essersi formati vicino al nucleo galattico o dopo l’esplosione di una supernova.

Gli oggetti alieni sono normalmente irregolari e ricoperti con un guscio di tipo oleoso, più un rivestimento molto duro che preveniente il rigetto da parte dell’organismo ospite, impedendo qualsiasi risposta immunitaria. Il rivestimento esterno sembra essere sensibile ai fononi, con la capacita di ritrasmettere le onde sonore.

Da alcune osservazioni eseguite con il microscopio elettronico EDX, pare che del tessuto biologico cresca dall’interno dell’oggetto metallico. Alcuni degli impianti emettono segnali radio FM prima di essere rimossi, con una frequenza che tende a scalare dai 93 Mhz fino ai 15 Mhz, una frequenza utilizzata anche per le comunicazioni satellitari nello spazio.

Secondo Steve Colbern, esperto in nanotecnologie, la struttura esterna di questi oggetti sembra essere realizzata da una singola parete di nanotubi, una struttura non presente in natura e, dal punto di vista tecnologico, molto più avanzata di quanto sia oggi disponibile sulla Terra.

Il chirugo Roger Leir rivela che i microimpianti, possono trovarsi in diverse parti del, sia piuttosto superficialmente che in vicinanza della ossa. La cosa strabiliante è il fatto che alcune cellule nervose siano collegate a tali dispositivi.

Gli strumenti hanno rilevato forti campi magnetici di oltre 10 milligauss. Circa il 15% dei rapiti mostra un enigmatico bagliore fluorescente sulla superficie della pelle per circa un mese (rilevabile ai raggi UV-A, ma più efficacemente con UV-B e UV-C).

Molto spesso i microimpianti sono stati rilevati con dei semplici metal detector portatili, con radiografie e misuratori di Gauss. Se la radiografia non dovesse bastare, solitamente la TAC riesce ad individuarli con maggiore precisione.

Non sono visibili cicatrici o segni di tagli sulla pelle di chi è stato innestato. Alcuni di coloro che hanno notato delle cicatrici sul proprio corpo, raccontano di averle viste chiudersi nel giro di ventiquattrore senza lasciare. Ad oggi sono stati recuperati circa 24 impianti.

Come spiega Steve Colbern, alcuni di essi hanno strutture romboidali cristalline di cloruro di sodio e sono di dimensioni variabili. Robert Koontz pensa che la struttura cristallina serva per generare frequenze radio scalari. Roger Leir, ha detto che il forte campo magnetico generato da alcuni microimpianti è stato capace di allontanare il suo bisturi mentre tentava di cavare fuori l’oggetto.

Attualmente, circa il 2% della popolazione degli Stati Uniti mostra segni significativi di abduction. Si tratta di un dato estremamente significativo, senza considerare i restanti abitanti del pianeta che potrebbero essere stati impiantati.

Se questi dati sono veri, ciò significa che le intelligenze extraterrestri impiantano e monitorano un considerevole numero di persone. Ma perchè? Il motivo, almeno dal nostro punto di vista, è totalmente inconoscibile. Ci chiediamo se i governi siano a conoscenza di questi dati e che tipo di misure pensino di adottare.

Per consolarci rispetto alla lingua inglese del video, vi ripropongo un servizio trasmesso diversi anni fa nel corso di Tg2 Dossier, nel quale si parla di un possibile impianto alieno in un rapito italiano.

Impianti alieni in alcune persone: ecco le caratteristiche fisiche degli oggettiultima modifica: 2013-04-06T08:12:00+02:00da admin
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