La perduta città sommersa di Heracleion comincia a svelare i suoi segreti

heracleion-01.jpgHeracleion, la mitica città egizia decantata da Erodoto per la sua straordinaria ricchezza, per secoli è stata ritenuta come una leggenda e, invece, era semplicemente sprofondata sotto le onde del Mediterraneo 1200 anni fa.

La città, conosciuta anche con il nome di Thonis, è stata scoperta circa dieci anni fa, nel corso di un indagine archeologica della sponda egiziana del Mar Mediterraneo.

Dopo numerosi studi e analisi, i ricercatori hanno concluso che Heracleion si trovava al centro delle maggiori rotte navali, diventando la dogana egiziana principale di tutti gli scambi commerciali provenienti dalla Grecia e da molte altre parti del Mediterraneo.

Grazie ai tesori portati a galla dalle spedizioni subacquee, gli archeologi sono riusciti a riprodurre una fotografia di quella che doveva essere una delle città più belle e ricche dell’antichità.

Finora sono state scoperte più di 64 navi sepolte sotto uno spesso strato di argille e sabbia che copre il fondo del mare, numerose monete d’oro e alcuni pesi in bronzo e in pietra, segno della fiorente attività commerciale della città.

Poi, sono state portate in superficie sedici bellissime statue di grosse dimensioni, più un centinaio di statue più piccole rappresentanti divinità minori.

Infine, sono stati rinvenute lastre di pietra con iscrizioni sia in egiziano che in greco antico, più decine di sarcofagi nei quali si ritiene siano contenuti i corpi di animali mummificati, messi lì per placare l’ira degli dèi.

“Si tratta di una città molto grande”, ha detto al Telegraph il dottor Damian Robinson, direttore del Centro per l’Archeologia Marittima presso l’Università di Oxford. “Il sito si è mantenuto in uno stupefacente stato di conservazione. Siamo venuti a conoscenza di come si svolgeva il commercio in questa zona e la natura del commercio marittimo nel periodo tardo egizio. Abbiamo trovato cose che provengono dalla Grecia e dalla Fenicia”.

Secondo Robinson, ciò che ha più catturato l’attenzione dei ricercatori sono le navi, in quanto si tratta del più grande numero di imbarcazioni antiche mai trovato in un solo posto.

Grazie ai dati offerti dagli archeologi, le troupe televisive tedesche che stanno seguendo la campagna di scavi, sono riuscite a realizzare con la grafica digitale un modello tridimensionale dell’antica città di Heracleion: il suo cuore era rappresentato dal grande tempio dedicato al dio Amon-Gereb, la suprema divinità egizia in quel momento storico.

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Ma ciò che lascia sconcertati gli studiosi è la repentina scomparsa della città. Attualmente, il sito si trova sotto 150 metri di acqua in quella che oggi è conosciuta come la baia di Aboukir. Si pensa che quando fu costruita nell’VIII secolo a.C., la città si trovasse vicino al delta del Nilo, proprio sul Mediterraneo.

Ma gli scienziati non hanno la minima idea di cosa possa aver causato lo sprofondamento della città mille anni più tardi. Una delle ipotesi attribuisce la causa ad un improvviso innalzamento del livello del mare, combinato con un crollo improvviso del sedimento instabile su cui la città era stata costruita, facendo sprofondare la città di diversi metri.

heracleion-03.jpgNel corso del tempo la città svanì dalla memoria delle persone e la sua esistenza, insieme agli altri insediamenti lungo la costa, è stata riportata solo da pochi testi antichi.

Quando gli archeologi subacquei hanno cominciato a trovare i primi segni della città nello strato di fango e sabbia, non riuscivano a credere ai loro occhi: “l’evidenza archeologica e semplicemente travolgente”, ammette Sir Barry Cunliffe, professore all’Università di Oxford. “Lo strato di fango ha conservato perfettamente la città”.

I ricercatori ora sperano di poter trovare in alcune zone specifiche della città qualche sarcofago utilizzato per la sepoltura di esseri umani.

“Le scoperte aumentano l’importanza strategica della città”, spiega Goddio, direttore dello scavo. “Siamo solo all’inizio della nostra ricerca. Probabilmente dovremo continuare a lavorare per i prossimi 200 anni per disseppellire completamente Thoni-Heracleion”.

La perduta città sommersa di Heracleion comincia a svelare i suoi segretiultima modifica: 2013-05-09T09:05:00+02:00da admin
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