Vuoi mandare un messaggio agli extraterrestri? Il SETI può aiutarti!

alieni-extraterrestri-messaggio-seti.jpgSe avessi la possibilità di inviare un messaggio agli alieni, cosa vorresti dirgli?

Ebbene, il SETI Institute in California ha avviato un programma chiamato Earth Speaks, attraverso il quale sta raccogliendo i messaggi di tutte quegli abitanti della Terra, giovani e adulti, che desiderano dire ‘ciao’ alle creature intelligenti provenienti da un altro pianeta.

Lo scopo di Earth Speaks è quello di aiutare gli scienziati a trovare il modo più corretto per presentare noi stessi a coloro che sono ‘là fuori’!

“Si tratta di un progetto che vuole spostare la discussione sulla vita extraterrestre dalla stretta cerchia degli scienziati alla vasta platea dell’umanità, così da poter capire meglio cosa succederebbe se venisse rivelata la notizia dell’esistenza di esseri intelligenti oltre la Terra”, spiega all’Huffington Post Douglas Vakoch, psicologo clinico presso il California Institute of Integral Studies e unico scienziato sociale impiegato presso il SETI.

Abbiamo raccolto numerosi messaggi da parte di persone provenienti da oltre 70 paesi”, continua Vakoch. “La seconda fase del progetto prevede l’analisi dei messaggi e l’individuazione di quei temi condivisi che ci aiuteranno a capire cosa pensiamo di noi stessi e della vita sulla Terra”.

Vakoch sottolinea quanto si somiglino le cose che le persone vorrebbero dire ai potenziali alieni.

“Abbiamo scoperto che una delle frasi più frequenti utilizzate dalle persone è tipo: ‘Salve! Siamo gli umani del pianeta Terra’. La cosa che colpisce è che ci identifichiamo come parte di una collettività nella quale ‘noi’ è il soggetto e l’accento è posto su ci che ci accomuna”, spiega lo psicologo del SETI.

“Quasi nessuno dice ‘io sono dell’Australia’, ‘io sono americano’, ‘io sono buddista’, oppure ‘io sono cattolico’”.

Un altro tema condiviso, spiega ancora Vakoch, è il desiderio espresso da molte persone di essere trasportate nello spazio, un’idea trasversale che accomuna giovani e adulti, uomini e donne, quasi una sorta di archetipo sepolto nell’interiorità degli esseri umani.

Un ultimo tema altrettanto frequente, che è quello che fa più tenerezza e che descrive quanto possa essere difficile la vita sulla nostra Terra, si traduce in una semplice frase: ‘Per favore, aiutateci’!

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Secondo Vakoch, questo ‘complesso di inferiorità cosmico’ che vive l’umanità spiegherebbe il motivo per il quale progetti simili a Earth Speaks, finalizzati a trasmettere messaggi per entrare in contatto con civiltà aliene, non siano molto frequenti.

“Cosa potremmo dire ad un essere molto più antico e avanzato di noi? Cosa abbiamo da offrirgli? Tra tutte le possibili civiltà della nostra galassia, la nostra potrebbe essere quella dove si registra il maggior equilibrio tra miseria e grandezza, gioia e dolore”, spiega Vakoch.

“Abbiamo la consapevolezza di trovarci ad un punto cruciale della nostra evoluzione e credo che sia il momento migliore per riflettere su noi stessi prima di poter entrare in contatto con altre possibili civiltà. Stiamo cercando davvero di capire qual è il nostro posto nel cosmo e il significato dell’Universo”.

Secondo lo psicologo del SETI, la nostra condizione è splendidamente simboleggiata dalla fotografia ‘Pale Blue Dot‘, scattata dalla sonda Voyager 1 nel 1990, a circa 4 miliardi di chilometri di distanza dalla Terra.

“La foto scattata dalla Voyager sembra volerci dire: ‘Guardate, su scala cosmica questo pianeta che noi consideriamo così importante è quasi insignificante nell’immensità del cosmo’. Eppure, allo stesso tempo, la navicella sta dicendo:

‘Guardate, qualunque siano i limiti della nostra specie, siamo in grado di esplorare il nostro universo, capaci di sviluppare una scienza che ci consente di guardare al di là del nostro pianeta’. Siamo del tutto insignificanti su scala cosmica, eppure sommamente importanti”.

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Ma quali sono i messaggi che le persone hanno inviato al SETI? Eccone qualcuno:

“Se volte venire a trovarci qui sulla Terra, siete i benvenuti… ma dovere prepararvi a sperimentare una grande confusione… Mi dispiace…”

“Saluti dal Popolo della Terra, il mondo che noi consideriamo la nostra casa. Siamo divisi in molti tipi di governi e fedi religiose, ma veniamo tutti dallo stesso mondo. Molti di noi credono che siamo soli nell’Universo, mentre altri credono che ci sia una grande famiglia interstellare. Se state leggendo questo messaggio, speriamo di poter far parte anche noi di questa grande famiglia e di essere insieme una famiglia felice”.

Questi sono solo due esempi dei moltissimi messaggi che si possono leggere sulla pagina web del progetto SETI Earth Speaks. Se si desidera, è ancora possibile inviare un messaggio e diventare parte del progetto per comprendere cosa vorrebbero dire gli umani agli extraterrestri.

Al momento, non è prevista ancora nessuna data per la trasmissione dei messaggi nel cosmo, ma gli scienziati del SETI desiderano raccoglierne il maggior numero possibile.

Secondo Seth Shostak, astronomo senior del SETI, visto che le onde radio possono essere utilizzate per trasportare sia audio che immagini, si potrebbe pensare di inviare informazioni più complete e dinamiche della vita sulla Terra.

Vuoi mandare un messaggio agli extraterrestri? Il SETI può aiutarti!ultima modifica: 2013-05-10T09:10:15+02:00da admin
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