Tempesta solare in corso: giunto a ‘Kp 6’ l’indice nella scala delle tempeste geomagnetiche

tempesta-geomagnetica.jpgA partire dal 25 maggio una tempesta solare geomagnetica sta interessando il nostro Pianeta.

Tra il 13 e il 15 maggio, infatti, sul Sole ci sono state quattro esplosioni di classe X, la più violenta in una delle regione maggiormente attive.

Come riportato da La Voce della Russia, l’Istituto di geofisica applicata di Roshydromet ha segnalato che l’indice geomagnetico è giunto a Kp 6 che, secondo la scala pubblicata sul sito del NOAA, descrive una tempesta ‘moderata’. Kp 5 è considerato il livello minimale. Questo indice è misurato da una rete di stazioni geomagnetiche.

Causa della tempesta attuale è l’emissione del plasma solare, il vento di particelle ad alta energia va ad impattare il campo magnetico terrestre e provoca disturbi. A causa della tempesta potrebbero emergere problemi con impianti elettrici e disturbi nella trasmissione radio. Inoltre la tempesta solare può provocare malessere nelle persone che soffrono di malattie cardiovascolari.

La nostra stella è continuamente sotto osservazione, monitorata tra gli altri dal Solar Dynamics Observatory della Nasa. Il bagliore di classe X2.8 emesso la scorsa settimana è stato il più intenso verificatosi finora nel 2013. Le particelle solari, a contatto con la nostra atmosfera, hanno dato vita allo spettacolo dell’aurora boreale.

Una violenta eruzione solare potrebbe portare il fenomeno delle aurore anche in Italia. I valori del vento solare, flusso di protoni e componente Bz del campo magnetico, dovrebbero schizzare verso l’alto, in modo tale che avvengano le note reazioni chimico-fisiche nell’atmosfera anche a bassissime latitudini. La tempesta solare è stata causata da un ‘flare’ lungo ed intenso emesso dalla nostra Stella, dopo le tre recenti eruzioni di classe X.

La violenta attività solare della scorsa settimana ha generato tante aurore boreali, osservate soprattutto negli Stati Uniti e in Canada. E il meglio potrebbe ancora venire visto che il Sole si sta avvicinando sempre di più alla sua fase di picco. Il 2013 potrebbe essere l’anno delle aurore boreali.

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Ma cosa è l’Indice Planetario K?   

E’ un valore medio elaborato su scala trioraria e dà un’indicazione del livello di disturbo geomagnetico su scala planetaria. 

L’indice K fornisce una misura dell’attività geomagnetica originata dalla radiazione corpuscolare proveniente dal Sole, dopo aver eliminato la variazione regolare diurna prodotta dalla radiazione solare elettromagnetica.

Più nel dettaglio per il computo si divide il giorno, secondo il tempo di Greenwich, in intervalli di tre ore e per ognuno di questi intervalli si misura il massimo scarto in nT (nano tesla) dell’andamento effettivo delle componenti H e D rispetto all’andamento normale dei giorni calmi proprio del mese e della fase del ciclo solare.

L’indice K dell’intervallo triorario in esame è un numero compreso nell’intervallo, definito secondo una scala convenzionale che varia con la latitudine geomagnetica dell’osservatorio. Tutti gli indici K di tutte le stazioni di rilevamento (13 sulla Terra) vengono poi mediate attraverso un algoritmo, restituendo l’indice K planetario. 

Si è visto inoltre che la posizione delle aurore cambia in funzione dell’intensità della tempesta in atto e che solitamente assume una forma ovale. Più intensa è la tempesta, maggiori sono le variazioni del campo magnetico, maggiori sono gli indici K delle singole stazioni, maggiore è l’indice K planetario e di conseguenza il bordo meridionale delle aurore si spinge sempre più in basso.

Tempesta solare in corso: giunto a ‘Kp 6’ l’indice nella scala delle tempeste geomagneticheultima modifica: 2013-06-02T09:26:39+02:00da admin
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