Dal Nord al Sud è allarme scarafaggi: ci sono anche quelli ‘mutanti’

invasione-scarafaggi.jpgDisinfestazione sarà la parola d’ordine dell’estate. In Puglia è già scattato l’allarme, ma tutta l’Italia sarà interessata da una vera e propria invasione di scarafaggi. Colpa del clima? In parte sì, secondo alcuni esperti.

Il freddo e l’umidità hanno reso fertili gli insetti che si sono riprodotti e si stanno riproducendo in maniera incontrollata. Le campagne di disinfestazione sono già in atto.

“Diamo molta importanza a questa attività – ha spiegato l’assessore all’Igiene Urbana del Comune di Brindisi, Giampaolo D’Onofrio – nell’ottica di attenuare quanto più possibile i disagi alla popolazione.

Gli interventi sono stati programmati in modo tale da non lasciare respiro agli insetti, sebbene il calendario stesso potrebbe in seguito subire modifiche e integrazioni qualora dovessero verificarsi eventi imprevisti e imprevedibili, non dipendenti dalla nostra volontà. Inoltre, nei prossimi giorni (presumibilmente, la prossima settimana), saranno affissi in città dei volantini per informare nel dettaglio (con date e quartieri interessati) la cittadinanza”.

La guerra sarà anche contro zanzare (soprattutto quella tigre) e topi. Ciò anche nell’ottica di evitare quanto è avvenuto lo scorso anno, quando un esercito di insetti ha letteralmente invaso il territorio cittadino, scatenando le veementi proteste dei brindisini.

Furono soprattutto gli scarafaggi a creare notevoli disagi, prendendo le sembianze di una vera e propria piaga. Non ci fu tombino che non fosse pieno di questi orribili insetti (anche di grosse dimensioni), a riprova del fatto che la prevenzione non venne effettuata secondo le aspettative.

Anche il Sindaco di Bari ha firmato l’ordinanza relativa ai provvedimenti per la prevenzione e il controllo dell’infestazione da blatte nel Territorio Comunale, sotto la supervisione dell’Assessorato all’Ambiente e all’Igiene, Amiu Asl e Acquedotto Pugliese.

Sotto il controllo della Polizia Municipale affiancata dai Vigili Ambientali saranno sottoposte le aree condominiali presso le quali i rispettivi Amministratori dovranno attenersi tassativamente alle prescrizioni specie quando, le relative operazioni di disinfestazione, prossime, per l’imminenza della stagione estiva, dovranno essere curate da Ditte private.

 

Blatte all’Ospedale San Camillo di Roma

“E’ del tutto falso che siano state trovate delle blatte nella sala operatoria di Neurochirurgia del San Camillo. Una sola blatta è stata trovata nel corridoio antistante la sala. Abbiamo subito provveduto alla disinfestazione dello spazio e sia ieri che oggi gli interventi si sono svolti normalmente e in tutta sicurezza per i pazienti”.

Ad affermarlo è Aldo Morrone, direttore generale dell’azienda ospedaliera San Camillo-Fornalini di Roma, che smentisce la presenza di blatte nelle sala operatoria di Neurochirurgia. “Chi oggi deve essere operato nelle nostre strutture – conclude il direttore generale – non deve preoccuparsi”. Una blatta ritrovata nel corridoio del San Camillo ha fatto scattare l’allarme tra i pazienti.

Ma Aldo Morrone aveva risposto che “prima di tutto è scattata subito la disinfestazione, come prevedono le linee guida nazionali, la zona è stata chiusa e sarà riaperta solo tra 24 ore”.

 

Scarafaggi: la specie mutante

Hanno gusti alimentari non dissimili da quelli umani, ma possono stare un mese senza mangiare e 45 minuti privi di respiro. Come se non bastasse, resistono alle radiazioni molto meglio di noi. La parola “scarafaggi” si trova spesso accostata a “piaga”.

Ma si tratta anche di un insetto dalle capacità evolutive sorprendenti. Come mostrano i risultati di una ricerca della North Carolina State University, illustrati dall’entomologo Coby Schal: “In questo studio dimostriamo che alcuni scarafaggi hanno sviluppato un’avversione al glucosio. Abbiamo determinato i meccanismi neuronali che sottendono a questo comportamento.

Sotto un profilo pratico, ciò ci dice che dobbiamo cambiare la composizione delle esche che utilizziamo per attirare gli scarafaggi”. Le tradizionali trappole per blatte non sono, infatti, altro che zucchero misto a veleno. Gli entomologi dell’Università Statale della North Carolina ne hanno preparate due di diverso tipo.

Una con della gelatina, l’altra con burro di arachidi, totalmente privo di glucosio. Gli scarafaggi “mutanti” hanno evitato accuratamente la prima. “Siamo – ha spiegato ancora Schal – in guerra con gli scarafaggi praticamente da quando l’uomo esiste. Gli scarafaggi sono in guerra con le piante da milioni di anni. Questa, per loro, è solo una delle tante battaglie.

Sembrerebbe che la stiano vincendo, sviluppando quest’avversione al glucosio, ma l’industria risponderà sviluppando prodotti appositi”. Il glucosio è stato utilizzato nelle trappole negli ultimi 30 anni. Ciò dimostra che l’evoluzione delle blatte è particolarmente rapida. E, se al momento ancora non sono riusciti a diventare resistenti all’insetticida, hanno quantomeno imparato a evitare ciò che lo contiene, e di cui andavano ghiotte.

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Anche in Russia

Gli abitanti dei palazzi della città kazaka di Rudny si lamentano di un’invasione di scarafaggi neri. “Non sono scarafaggi normali, sono di grandi dimensioni, circa 5-6 centimetri e con le ali. Questi mostri ci attaccano,” – ha riferito Anna Yurchenko, abitante della citta’.

Il biologo Andrey Andryushchenko ha spiegato che i grandi coleotteri neri sono tornati per riprendersi il loro habitat, dopo che erano stati allontanati dalla specie rossa. “Una volta gli scarafaggi rossi avevano allontanato quelli neri. Ora gli scarafaggi neri sono tornati e si sono ripresi le loro posizioni. La cosa negativa e’ che gli scarafaggi mangiano e sporcano lasciando dietro di sé infezioni,” – commenta il biologo.

 

Per la FAO sono il cibo del futuro

Insetti contro la fame nel mondo. Ecologici, abbondanti, nutrienti e, pare, anche buoni. È quanto afferma la Fao che ha lanciato un programma per incoraggiarne l’allevamento su vasta scala. Facile, perché richiede investimenti minimi e bastano rifiuti e liquami.

E redditizio: due chili di mangime servono a produrre un chilo di insetti, contro gli otto chili di foraggio necessari per un chilo di carne di manzo. “Gli insetti sono molto nutrienti, hanno un alto contenuto di proteine, sali minerali e grassi”, dice Eva Ursula Muller, direttrice del Dipartimento poliche economiche forestali dell’agenzia Onu, “Sono quindi essenziali per le popolazioni di molti paesi in via di sviluppo, in Asia, Africa e America Latina.

E hanno già un ruolo importante nell’alimentazione umana, visto che già li mangiano due miliardi di persone, un terzo della popolazione mondiale”. L’entomofagia, con 1900 specie commestibili, potrebbe sfamare 9 miliardi di persone entro il 2030.

Diffusa nelle culture tradizionali di 90 paesi, è snobbata in Occidente e per il momento fa tendenza solo in qualche ristorante “in” degli Stati Uniti. Ma è solo una questione di abitudine, preconizza l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. [affariitaliani.it].

Dal Nord al Sud è allarme scarafaggi: ci sono anche quelli ‘mutanti’ultima modifica: 2013-06-27T18:15:16+02:00da admin
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