24 maggio 2013
Una stella esplode: ma gli scienziati italiani lo avevano previsto!
Per la prima volta si è riusciti a prevedere uno degli eventi più spettacolari e scientificamente importanti dell’astronomia come l’esplosione di una supernova.
Un risultato importante che si deve a un gruppo di ricercatori italiani e stranieri dell’International Centre for Relativistic Astrophysics (Icra) presso l’Università La Sapienza di Roma e guidato da un illustre "relativista", il professor Remo Ruffini.
"È un eccezionale risultato, inedito nella storia dell’astrofisica", ha commentato Maria Chiara Carrozza, ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, "che non solo premia il talento dei ricercatori italiani ma anche indica al nostro Paese la giusta via da seguire: investire nella ricerca".
La storia che ha mobilitato gli osservatori astronomici di mezzo mondo inizia il 27 aprile scorso, quando viene rilevato un lampo di radiazione gamma proveniente dalla costellazione del Leone.
Un misterioso 'rumore a bassa frequenza' sta torturando i residenti di Herbrandston
Un gruppo di residenti di Herbrandston, una piccola cittadina nel ovest del Galles, ha raggiunto il punto massimo di sopportazione dopo aver subito la tortura di un rumore misterioso a bassa frequenza cominciato la bellezza di 4 anni fa. I cittadini hanno descritto la loro esperienza come un 'inferno'!
Jane e Steve Ingram, hanno raccontato che la loro vita tranquilla a Herbrandston è diventata insopportabile da quando questo tormento a cominciato a tenerli svegli anche di notte.
E' proprio Jane a dire di aver sentito il rumore per la prima volta nel 2009 e che da quella notte non è riuscita più a dormire in maniera per anni. Ora la coppia sta considerando di traslocare in un'altra località.
Negli ultimi anni, il rumore è stato descritto come un ronzio sordo e costante, accompagnato spesso da una vibrazione. Che cosa sta succedendo nel sottosuolo del piccolo villaggio di Herbrandston? Chi sta scavando gallerie e bunker nel sotterranei?
23 maggio 2013
Bufera sulla quinta edizione del manuale per psicologi: serve solo ad aumentare il consumo di psicofarmaci
L’ultima edizione del manuale diagnostico (The Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders - DSM) finisce nel mirino degli esperti: "L’abbassamento delle soglie per la diagnosi potrebbe far aumentare il consumo di farmaci".
La quinta edizione della bibbia della psichiatria è stato criticato da psichiatri di tutto il mondo perché contiene criteri diagnostici spesso discutibili che potrebbero moltiplicare i pazienti psichiatrici e disseminare nuove malattie.
Chiamata prima DSM-V e ora DSM-5, la V edizione, 947 pagine per 199 dollari, oltre 300 malattie catalogate (sarà presentata al meeting della American Psychiatric Association da oggi a San Francisco) ha numerosi aspetti negativi rispetto alle precedenti.
"Uno dei cambiamenti peggiori del DSM-5 - spiega all’Ansa lo psichiatra Paolo Migone dell’Università di Parma, condirettore di Psicoterapia e Scienze Umane - consiste in un generale abbassamento delle soglie per la diagnosi (ridotto il numero di sintomi sufficienti a dire che una persona è malata), col risultato che si creeranno molti falsi positivi (diagnosi in eccesso a persone in realtà sane) con conseguente aumento di consumo di farmaci, che peraltro aumenteranno i costi per il Ssn e i cittadini".
Ricostruita la storia in 3D dell'enigmatico Santuario di Karnak, Antico Egitto [Video]
Il complesso monumentale di Karnak è un antico tempio egizio situato sulla riva orientale del fiume Nilo. nei pressi di Tebe (l'attuale Luxor).
Il sito archeologico si estende su un'area che supera i 100 ettari, un'estensione che supera la superficie di molte città dell'antichità.
Il settore centrale del complesso, che poi è la parte che occupa la maggior quantità di spazio, è dedicato ad Amon-Ra, una divinità maschile associata alla città di Tebe.
La zona immediatamente circostante il santuario principale nell'antichità era conosciuta come “Ipet-Sun”, che significa “il più sacro dei luoghi”.
A sud della zona centrale, c'è un'area più piccola dedicata alla consorte di Amon-Ra, la dea Mut. A nord, c'è un altro recinto dedicato a Montu, il dio della guerra con la testa di falco. Infine, ad est del santuario, vi è una zona (in gran parte distrutta intenzionalmente nell'antichità) dedicata a Aton, divinità solare della mitologia egizia.
Scoperta a Zurigo la foresta fossile più antica del mondo: 14 mila anni
E' davvero notevole la scoperta effettuata circa un mese fa da alcuni operai impegnati nella costruzione di un complesso di uffici nella città di Zurigo: a 5 - 6 metri di profondità hanno rinvenuto numerosi ceppi d'albero, comprensivi di ridici, la maggior parte dei quali si trovava ancora in posizione verticale, con le radici verso il basso, quasi a poter riprendere vigore in qualsiasi momento.
Non appena ricevuta la notizia del ritrovamento, Daniel Nievergelt, ricercatore presso l'Istituto Federale per la ricerca sulle foreste, la neve e il paesaggio (WSL), si è immediatamente precipitato sul luogo per osservare da vicino i resti della foresta fossile.
Non appena è giunto sul posto. Nievergelt ha immediatamente capito che si trovava difronte ad una scoperta importantissima, con dei reperti fossili che potevano risalire alla fine dell'ultima era glaciale.
Così ha subito raccolto tre campioni di legno che ha spedito al Politecnico Federale di Zurigo per la datazione al radiocarbonio, ottenendo una valutazione decisamente straordinaria.
E-Cat: la fusione fredda italiana funziona! Lo conferma un test indipendente
Primi risultati sul dispositivo prodotto dall'ingegnere italiano Andrea Rossi sembrano verificarne il funzionamento escludendo reazioni termochimiche. Il giornale finanziario Forbes si sbilancia: "Il mondo potrebbe cambiare".
Il sistema si chiama E-Cat, la fusione fredda italiana, un modo di produrre energia usando l'atomo in modo inedito, inizia a ricevere approvazioni esterne all'ambiente di sviluppo.
L'idea è di Andrea Rossi, ingegnere italiano: L'E-Cat è una macchina che produce calore attraverso un processo nucleare a bassa energia, detto "volgarmente" fusione fredda. Una tecnica che genera energia a temperature molto più basse da quelle di fusione nucleare, allo stesso tempo in maniera più semplice e sicura.
L'idea della fusione fredda viene dal lavoro di Martin Fleischmann: le sue tecniche sono state oggetto di esperimenti in tutto il mondo, sempre discussi. Il lavoro di Rossi è uno di quelli che ora pare appartenere alla seconda categoria. E potrebbe essere l'uovo di colombo per la ricerca attuale. A sostenerlo è un articolo pubblicato su arXiv, il portale di scienza open access gestito dalla Cornell University.
22 maggio 2013
Sciame di asteroidi in visita alla Terra: cinque in meno di due settimane
Una staffetta di asteroidi sta visitando la Terra: sono 4 che arriveranno nell'arco di una decina di giorni, senza contare che un quinto ha già salutato il nostro pianeta il 17 maggio.
Non è uno sciame pericoloso e non c'è nessun allarme: "è solo una coincidenza, una serie di scoperte annunciate in queste ore", spiega l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. Per l'esperto questi passaggi sono frequenti solo che oggi siamo più abili ad osservarli.
"I passaggi di questi oggetti sono molto più frequenti di quanto si possa immaginare e il fatto che oggi siano avvistati molto più frequentemente anche rispetto a soli 2 o 3 anni fa dipende dalla maggiore abilità di osservarli", aggiunge Masi.
Non c'é nessun legame, quindi con il meteorite caduto in febbraio sulla Russia, così come con l'asteroide DA 14 che ha 'sfiorato' la Terra nello stesso periodo, o ancora con i meteoriti che hanno bombardato la Luna nel marzo scorso.
Planck osserva altri universi oltre al nostro: la prima prova del 'multiverso'?
Se la scoperta dovesse venire confermata, la parola 'universo' potrebbe diventare desueta ed essere sostituita da 'multiverso'.
Gli astronomi, infatti, sono persuasi di aver trovato la prima prova dell'esistenza di altri universi oltre il nostro, partendo dall'analisi dalla 'radiazione cosmica di fondo' lasciata dal Big Bang.
I dati raccolti da Planck, la sonda dell'Agenzia Spaziale Europea, hanno permesso ai ricercatori di mappare la radiazione di fondo, una sorta di traccia di sottofondo predente da quando l'Universo a cominciato ad esistere 13,8 miliardi anni fa.
La mappa mostra delle anomalie che secondo i cosmologi potrebbero essere causate dall'attrazione gravitazionale esercitata da altri universi al di fuori del nostro. I risultati implicano che il nostro universo potrebbe essere solo uno tra miliardi di altri universi, o anche, di infiniti universi.
