18 maggio 2013
Scoperta la sacca d'acqua più antica del pianeta: 2,7 miliardi di anni
In un pozzo trivellato a 2,4 chilometri di profondità sotto terra, nello stato canadese dell”Ontario, è stata trovata una sacca d’acqua isolata dalla luce solare per miliardi di anni. Gli scienziati che l’hanno analizzata vi hanno trovato gli elementi chimici alla base della vita.
Una scoperta che potrebbe riaccendere un barlume di speranza per chi conta di trovare tracce di vita sul pianeta Marte: le rocce analizzate in Canada sono molto simili a quelle marziane, sotto alle quali potrebbero nascondersi i mattoncini della vita.
Un team di ricercatori inglesi e canadesi, il cui studio è stato pubblicato su Nature, ha analizzato l’acqua immagazzinata a 2400 metri di profondità, grazie ai sondaggi effettuati in una miniera canadese. Vi hanno trovato abbondanza di idrogeno, metano, e gas nobili come elio, neon, argon e xenon.
In particolare la coppia idrogeno-metano, formatasi per l’interazione tra le rocce e l’acqua, potrebbe fornire la materia prima per tenere in vita microbi nel sottosuolo anche in assenza di luce solare. Le rocce nel sito scavato in Ontario potrebbero risalire a circa 2,7 miliardi di anni fa.
17 maggio 2013
Un meteorite ha colpito la Luna: gli astronomi della NASA osservano l'esplosione [Video]
“Lo scorso 17 marzo 2013, un oggetto delle dimensioni di un grosso masso ha colpito la superficie lunare, impattando nella regione del 'Mare Imbrium'”. Ha rivelarlo è Bill Cooke del Meteoroid Environment Office della NASA.
“L'impatto ha causato un lampo quasi 10 volte più brillante di qualsiasi altro fenomeno visto in precedenza”. Effettivamente, come rivela il sito ufficiale della NASA, si tratta della più grande esplosione mai osservata da quando è cominciato il programma.
Secondo i ricercatori dell'agenzia spaziale americana, l'impatto potrebbe essere stato causato da una 'pioggia di meteore'. Cooke, infatti, crede che l'impatto lunare sia parte di un evento più grande che ha interessato sia la Luna che la Terra:
“Nella notte del 17 marzo, le telecamere della NASA e della University of Western Ontario hanno individuato un insolito numero di meteore”, spiega Cooke. “Queste palle di fuoco stavano viaggiando lungo orbite quasi identiche tra quella della Terra e della Fascia degli Asteroidi”.
Questo significa che la Terra e la Luna sono state bersagliate dai meteoriti quasi nello stesso momento. “La mia ipotesi è che i due eventi siano collegati e che il grappolo di meteore abbia interessato l'intero sistema Terra-Luna”, continua Cooke.
Sars arabica: il virus sconosciuto che allarma il mondo
Un nuovo coronavirus è stato individuato in Giordania, Gran Bretagna, Germania e Francia. In Arabia Saudita, dove è stato registrato il primo caso della malattia sconosciuta, si è svolta una conferenza speciale nella quale i partecipanti non hanno nascosto le loro preoccupazioni sul fatto che i dati sembrano confermare l’ipotesi che il contagio del nuovo cornavirus possa diffondersi tra gli esseri umani.
Haled Margalani, consigliere del ministro della sanità pubblica dell’Arabia Saudita, così ha detto a “La Voce della Russia”:
“Questo coronavirus, che ha causato quindici morti in Arabia Saudita, non assomiglia a nessuno dei virus esistenti. Per ora contro, lo stesso non sono stati trovati né vaccini, né farmaci efficaci. Non solo, ma la nostra medicina non è in grado di determinare i suoi sintomi. Questa è la cosa più terribile in quanto non sappiamo come ammonire la popolazione”.
Pare che quando i pazienti arrivino in ospedale, si lamentino solo dell’alta temperatura e di una tosse molto forte. Poi, nel corso della visita viene sempre rivelata la lesione dei due polmoni contemporaneamente. Qualche tempo dopo i pazienti hanno già bisogno di rianimazione e di ossigeno artificiale.
L'inquietante aeroporto di Denver e i simboli apocalittici degli 'Illuminati': il tempio del Nuovo Ordine Mondiale
Esiste una costruzione sul nostro pianeta che chi ha avuto la possibilità di visitare non ha esitato a definire 'inquietante': parliamo dell'Aeroporto Internazionale di Denver.
Si tratta di uno degli aeroporti mondiali più grandi e più importanti del mondo, eppure qualcosa di sinistro inquieta coloro che sono costretti a fare scalo tra un volo e l'altro.
A lasciare perplessi i passeggeri sono gli oscuri murales che decorano l'aeroporto e gli evidenti simboli massonici sparsi per tutto l'edificio. Inoltre, il blogger Simon Owens parla di corridoi che non portano da nessuna parte, segnali che si indicano a vicenda e controlli di sicurezza che sembrano svanire nel nulla quando ci si avvicina.
In verità, sin dalla sua costruzione, l'aeroporto è stato al centro di numerose teorie cospirative circa il suo vero scopo, tanto che l'ex governatore del Minnesota, Jesse Ventura, pensa che sia stato costruito sopra una gigantesca rete di gallerie che formano una base segreta per i funzionari del governo in caso di 'evento apocalittico'.
Altri, invece, sostengono che l'enorme rete di galleria sia una sorta di campo di rieducazione e di annientamento degli indesiderabili che servirà per il consolidamento finale del Nuovo Ordine Mondiale.
Ad ogni modo, come afferma Owens, chi passa per l'aeroporto di Denver avverte che c'è qualcosa di sbagliato in questa megastruttura: qualcuno l'ha definita la 'Cattedrale degli Illuminati', piena si simboli occulti e riferimenti alle società segrete.
Ciò che colpisce in maniera più diretta è la struttura in se, la 'Pietra Angolare Massonica', il 'Cavallo dell'Apocalisse' e gli inquietanti murales dipinti da Leo Tanguma. Vediamole nel dettaglio.
Uno studio rivela che le piante sono capaci di comunicare tra loro
Sembra che anche le piante possano "origliare" le conversazioni dei vicini, e che quello che "ascoltano" ne influenzi (bene o male, a seconda dei vicini) la crescita: è quanto emerge da un nuovo studio pubblicato a maggio sulla rivista BMC Ecology, in base al quale le piante ricorrerebbero a segnali acustici per comunicare tra loro.
"Abbiamo dimostrato che le piante sono in grado di riconoscere se quello che gli cresce accanto sia o meno un buon vicino", afferma Monica Gagliano, ecologa evoluzionista della University of Western Australia, tra gli autori dello studio. "E supponiamo che questa informazione sia veicolata da un segnale acustico".
La loro scoperta induce a credere che le piante non solo possano "sentire l'odore" di sostanze chimiche e "vedere" la luce emessa dai loro vicini (modalità di comunicazione già note agli scienziati), ma che possano persino "ascoltare i suoni" emessi da altre piante. "Le piante sono organismi molto più complessi di quanto pensiamo", afferma Gagliano.
16 maggio 2013
Gli archeologi trovano la perduta 'Ciudad Blanca', la città natale di Quetzalcoatl
Steven Elkins e Bill Benenson, due ricercatori dell'Università di Houston e del Centro Nazionale Airborne Laser per la Mappatura (NCALM), l'anno scorso annunciarono la scoperta di possibili rovine di un'antica città perduta nella regione di Mosquitia, in Honduras.
Ora , grazie a nuove immagini ottenute dalla scansione radar dell'area, i ricercatori pensano di aver ottenuto la conferma della scoperta fatta un anno fa nella fitta giungla del Centro America.
Ma ciò che entusiasma i ricercatori è che la conferma ottenute dalle immagini radar potrebbe riguardare le rovine della leggendaria 'Ciudad Blanca' o 'Città Bianca', una metropoli leggendaria di cui si ha notizia fin dai tempi dei conquistadores spagnoli, ma che non ha mai trovato conferma archeologica.
Secondo la leggenda tramandata dalle popolazione honduregne, la perduta Città Bianca era splendente e piena di ricche statue in oro massiccio. Inoltre, la tradizione vuole che fosse il luogo di nascita del dio Quetzalcoatl, il 'serpente piumato' azteco conosciuto come inventore dei libri e del calendario, come colui che donò il mais al genere umano e, a volte, è stato anche considerato il simbolo della morte e della resurrezione.
La scoperta dei due archeologi sta per svelare importanti informazioni sulla storia passata del genere umano?
La concreta possibilità dell'estinzione della specie umana
Sebbene sia spesso relegato nell'ambito del catastrofismo e del complottismo becero, quello dell'estinzione della specie umana è un tema che sta diventando sempre più dibattuto dalla comunità scientifica.
Quali sono le maggiori minacce mondiali alla sopravvivenza della nostra specie? Siamo alla vigilia di una catastrofica, quanto inaspettata estinzione dell'umanità?
Sono queste le domande che hanno animato una conferenza tenutasi al Future of Humanity Institute presso l'Università di Oxford che ha visto la partecipazione di un team internazionale di scienziati, matematici e filosofi con l'intento, per quanto possibile, di individuare i maggiori pericoli che minacciano la nostra esistenza come specie.
Il simposio ha prodotto un documento finale (Existential Risk as a Global Priority), nel quale il rischio dell'estinzione umana viene classificato come una priorità globale che i responsabili politici devono prendere in seria considerazione e prendere le dovute precauzioni.
Secondo Nick Bostrom, direttore dell'istituto oxfordiano, la posta in gioco è pericolosamente alta e se non si prendono i provvedimenti giusti, questo potrebbe essere l'ultimo secolo di vita della specie umana. Ma quali sono i pericoli maggiori che minacciano l'umanità?
La scala infinita di Penrose esiste realmente? Il video che sta facendo impazzire la rete
E' possibile che una rampa di scale violi le leggi della fisica e della logica avvolgendosi su se stessa in un loop senza fine?
E' questa la domanda che sorge osservando alcuni video che sono stati postati sui maggiori social network nei quali si vede una rampa di scale costruita nel 1968 dall'architetto filippino Rafael Nelson Aboganda nell'edificio che ospita il Rochester Institute of Technology.
La rampa di scale sembra essere la materializzazione della 'Scala di Penrose', anche nota come scala infinita o impossibile, un esempio di illusione ottica, descritta dai matematici inglesi padre e figlio Lionel e Roger Penrose insieme ad altri oggetti impossibili in un articolo pubblicato nel febbraio del 1958.
