20 maggio 2013
Stati Uniti sotto l'assedio dei tornado: 20 cicloni in poche ore
L'America continua ad essere flagellata da una serie di imponenti trombe d'aria: nelle ultime 24 ore si sono abbattute su Kansas, Iowa e Illinois, ma i fenomeni più violenti si registrano in Oklahoma, a sud degli Stati Uniti, dove si registrano un morto e due dispersi e la distruzione più di 100 abitazioni e svariati incidenti.
Secondo il servizio metereologico degli Stati Uniti domenica le regioni meridionali degli Stati Uniti (Kansas, Oklahoma e Iowa) sono state colpite da circa venti tornado. La zona più colpita è stata la città di Shawnee, nell’Oklahoma centrale.
Il potente vento ha spezzato i fili della corrente elettrica lasciando circa 10mila persone senza luce. L'aereoporto della città di Wichita ha annullato tutti i voli previsti. Gli abitanti della città sono stati invitati a non lasciare le proprie abitazioni.
I tornado, accompagnati da forti venti e grandine, facevano parte di una massiccia perturbazione meteorologica, in movimento verso nord-est, che ha interessato un'area molto vasta, dal Texas al Minnesota. Dopo il devastante fenomeno, l'allerta resta molto alta.
15 maggio 2013
Clima pazzo in Russia: gran caldo a Mosca e neve in Siberia
Due notizie 'in contrasto' giungono dalle pagine de La Voce della Russia. Nella giornata di ieri la temperatura massima registrata nella centralina del polo fieristico di Mosca ha raggiunto i 29,7 gradi °C, record assoluto della giornata.
Il primato precedente era durato diciassette anni. Inoltre il 14 maggio è stato il giorno più caldo dell'anno nella capitale russa.
Mentre la seconda decade di maggio ha lasciato i siberiani a bocca aperta con precipitazioni nevose causate dal maltempo provocato da una depressione.
La temperatura dell'aria si è abbassata e non si rialzerà fino alla prossima settimana. A Novosibirsk, Kemerovo, Tomsk e Krasnojarsk le nevicate hanno bloccato il traffico su alcune arterie. La neve comunque si scioglie velocemente.
19 aprile 2013
Il Sole perde colpi: ci avviamo verso una nuova “piccola era glaciale”?
Per quanto possa essere difficile a credersi, a dispetto di tutte le previsioni catastrofiche su effetto serra e riscaldamento globale, nel prossimo futuro il clima della Terra potrebbe diventare mediamente più freddo.
I dati meteorologici sembrano mostrare i primi sintomi di questa tendenza: la stagione invernale 2012-2013 è stata particolarmente fredda per buona parte dell’Europa centro-settentrionale. Secondo i meteorologi le temperature dell'inverno russo sono state di almeno 12 gradi inferiori alla media stagionale e che questo possa alla fine rivelarsi l'inverno più freddo degli ultimi 80 anni.
Il fenomeno riguarda anche la Cina, che si è vista dover affrontare l'inverno più freddo degli ultimi 30 anni. Secondo i dati diffusi da il meteo.it, il mese di marzo del 2013 è stato il più freddo degli ultimi 50 anni.
Attualmente, siamo entrati nella primavera ma il maltempo continua a funestare l'Europa. Clima invernale su gran parte delle nazioni centrali del Continente: -5°C a Berlino, sottozero anche Bruxelles, Londra, Parigi e Madrid. Quasi -6°C a Dublino. In Svezia e Norvegia ancora sotto i -20°C. (meteogiornale.it). Ma quale può essere la causa di questa “raffreddamento generale”?
28 marzo 2013
Aumentano in Russia i fenomemi naturali anomali
L’anno scorso è stato stabilito il record per il numero dei fenomenti naturali pericolosi che si sono abbattuti sulla Russia. Questa è la conclusione del Comitato meteorologico russo, che ha confrontato i dati delle osservazioni registrate nel corso di molti anni.
Rispetto al 2011 i cataclismi sono aumentati del 30%. Gli esperti cercano di tranquillizzare la popolazione affermando che non è il caso di farsi prendere dal panico, ma bisogna solo prendere tempestivamente i necessari provvedimenti.
Nel 2012 i meteorologi russi hanno registrato 469 fenomeni pericolosi che hanno portato alla morte di quasi 200 persone. Il danno materiale arrecato all’economia del paese è stimato in 6,5 miliardi di dollari. Nel 2011 le anomalie naturali sono state molto meno frequenti, ossia un po’ più di 300.
26 marzo 2013
In futuro sempre più uragani potenti come Katrina e Sandy
Fino a oggi un uragano di forza paragonabile a quella di Katrina si è verificato solo ogni vent'anni. Ma con il previsto aumento delle temperature globali entro la fine del secolo, probabilmente dovremo fronteggiare simili eventi estremi molto più spesso, come ha dimostrato uno studio in cui sono stati confrontati i principali modelli di previsione sullo sviluppo delle tempeste.
La previsione dell'andamento futuro dei fenomeni ciclonici estremi in seguito al riscaldamento globale in atto si è dimostrata un'impresa ardua perché entrano in gioco fattori che possono avere effetti opposti: l'aumento delle temperature superficiali del mare, per esempio, favorisce la formazione dei cicloni tropicali, mentre l'incremento del gradiente verticale delle velocità dei venti, ovvero l'aumento della velocità dei venti con l'aumentare della quota, potrebbe avere l'effetto contrario.
03 marzo 2013
Siamo sulla soglia di un'era glaciale?
Gli scienziati russi hanno pronosticato l’arrivo di una Era Glaciale minore nel 2014. Smentiscono la tesi sul riscaldamento globale, definendola una trovata di marketing. Secondo le tesi correnti, il riscaldamento del clima è cominciato a partire dalla seconda metà del diciottesimo secolo, con l’inizio della rivoluzione industriale. Proprio per questo si ritiene che il processo sia legato all’impatto antropogenico: l’umanità immette l'anidride carbonica nell'atmosfera causando l’effetto serra.
Ma lo scienziato russo Vladimir Bashkin respinge categoricamente questa tesi, affermando che i cambiamenti climatici hanno carattere ciclico e non sono legati in alcun modo all’attività degli uomini. Insieme con il suo collega Rauf Galiulin dell’Istituto sui problemi fondamentali della biologia dell’Accademia russa delle scienze, spiega che l’attuale riscaldamento planetario è la conseguenza dell’uscita del pianeta dall’Era Glaciale minore, prospettando breve l’entrata in un periodo di freddo.
21 gennaio 2013
Uno “tsunami di neve” travolge la Russia. Incredibili immagini
Una grande quantità di neve sta letteralmente sommergendo la Russia, creando un caos senza precedenti. I moscoviti si sono svegliati sotto una spessa coltre di neve che ha sommerso le loro automobili, le strade, le case, impedendo ai lavoratori di recarsi sul luogo di lavoro.
In tutto il paese si registrano numerosi incidenti stradali, ritardi nei voli e, in alcuni casi, l'isolamento completo di alcuni delle cittadine più remote.
16 gennaio 2013
La NASA conferma: la temperatura planetaria è in costante e inarrestabile aumento. La Terra ha la febbre
Il 2012 si è inserito a pieno titolo al nono posto nella classifica degli anni più caldi (a partire dal 1880), e conferma la tendenza al progressivo surriscaldamento globale in atto. Se, invece, si considera solo la temperatura della terre emerse, il 2012 è stato il settimo anno più caldo. Con l'eccezione del 1998, tutti i nove anni più caldi sono successivi al 2000, con il 2010 e il 2005 in testa alla classifica. Ad affermarlo sono i dati diffusi dai ricercatori del Goddard Institute for Space Studies (Giss) della Nasa.
Inoltre, il mese di novembre 2012 è stato il quinto mese di novembre più caldo dal 1880 secondo i dati delle agenzie americane Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration) e Ncdc (National Climate Data Center).
