Follia della psichiatria: ogni emozione umana sarà classificata come un disturbo mentale! Ecco le aberrazioni del prontuario psichiatrico DSM-5

psichiatria-bambini-03.jpgIl mondo della psichiatria sembra orientarsi ufficialmente verso una gravissima aberrazione.

Praticamente, ogni emozione umana vissuta dall’essere umano – la tristezza, il dolore, l’ansia, la frustrazione, l’impazienza, l’eccitazione – verranno classificate come “disturbo mentale”, con il conseguente pesante trattamento farmacologico.

La nuova versione del DSM-5, la bibbia della psichiatria, dovrebbe essere disponibile tra pochi mesi e, secondo indiscrezioni diffuse da alcuni medici coscienziosi, rappresenta una svolta “folle” nel trattamento dei disturbi mentali, mettendo sotto questa voce una serie di emozioni e stati d’animo che fanno parte del normale ventaglio dell’esperienza emotiva umana.

Il DSM è diventato più voluminoso che mai e include voci come “Disturbo della Deficienza di Obbedienza” (ODD), definito come il rifiuto di seguire le indicazione di un autorità.

Chi e come decide quali sono i “disturbi mentali” che richiedono un intervento farmacologico? Secondo quanto racconta il sito Natural News, la moderna psichiatria funziona grosso modo in questo modo: un gruppo di intellettuali, autoreferenziati e strapagati, decide di voler fare più soldi inventando una malattia a tavolino, per esempio “La Sindrome Abacadabra”, oppure “LSA”

Per alzata di mano vengono decisi i sintomi associati alla LSA, come ad esempio il canto spontaneo, oppure le dita nel naso di tanto in tanto.

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Poi bisogna convincere gli insegnanti, i giornalisti e le autorità governativa (molto spesso coinvolte in questo tipo di dinamiche) che la LSA è un disturbo reale e che (soprattutto) milioni di bambini ne soffrono! Sarebbe veramente egoista e non compassionevole non offrire un trattamento farmacologico a tutti questi bambini, vero?

Comincia così la richiesta di “cura” per una malattia del tutto inventata. Da qui, diventa un gioco da ragazzi per l’industria farmaceutica “fabbricare” qualsiasi tipo di dati scientifici, al fine di dimostrare l’efficacia delle anfetamine, delle droghe chimiche farmaceutiche e di qualsiasi altro veleno, nel ridurre il rischio della LSA.

Ecco, allora, che gli psichiatri sono pronti a “diagnosticare” la LSA ai bambini e a “prescrivere” i farmaci che pretendono di trattarla. In tutta questa dinamica, questi psichiatri stanno diventando predatori pericolosi di bambini, determinati a guadagnare grosse “tangenti” offerti dalle grandi industrie farmaceutiche.

Al fine di massimizzare i loro guadagni e le “regalie” delle farmaceutiche, gruppi di questi psichiatri si riuniscono ogni anno per inventare i disturbi più assurdi, fino a sforare nella follia del prossimo prontuario DSM-5.

E’ inoltre possibile ottenere una diagnosi di “Disturbo di accaparramento” se vi capita di fare una scorta eccessiva di acqua, cibo, munizioni e farmaci. Se vi state preparando ad un’eventuale calamità naturale, verrete considerati malati dalla psichiatri moderna (e anche dal governo).

Tra gli ultimi ritrovamenti chimici in ordine di tempo sfornati dalle prolifiche linee di produzioni delle multinazionali farmaceutiche c’e la Guanfacina, uno psicofarmaco concepito per tenere a bada bambini “troppo vivaci”.

Coincidenza: dallo scorso anno una corposa campagna mediatica internazionale sta insistendo sul tema dell’Adhd, meglio nota come iperattività, malattia che, secondo i sedicenti psichiatri, provoca deficit di attenzione e problemi di autocontrollo. E che dunque sollecita una domanda di cure adeguate.

 

Ammissione di colpa

In un articolo pubblicato sul Los Angeles Times, Allen Frances, che ha curato la pubblicazione del DSM-4 del 1994, si scusa per aver prodotto un surplus di disturbi mentali che sono, in realtà, espressioni del tutto normali, quali il “disturbo del deficit di attenzione” e “il disturbo bipolare dell’infanzia”. Scrive Allen:

“La prima bozza della prossima edizione del DSM è pieno di suggerimenti che moltiplicano i nostri errori e amplia enormemente la sfera di intervento della psichiatria. Questa impostazione potrebbe potenzialmente creare decine di milioni di innocenti che verranno annoverati tra i disturbati mentali”.

Questo è un pò il punto nodale: prescrivere farmaci a persone che non ne hanno bisogno. Con quali conseguenze per la persona? Questa operazione viene eseguita sulla base di diagnosi di distrurbi che non esistono. Ma perchè avviene questo? E solo una questione di soldi, oppure dietro c’è qualcosa ancor di più inquietante.

 

“Normale” per la psichiatria è uno zombie privo di emozioni

psichiatria-bambini-02.jpgSecondo il nuovo prontuario DSM-5, l’unico modo per essere considerati “normale” in una diagnosi di uno psichiatra qualsiasi, è quello di essere un’ameba assolutamente priva di emozioni e comportamenti “devianti”.

Se un bambino fa i capricci, piange oppure è “troppo felice”, è estremamente vivace o aggressivo, corre per tutta la casa, combina guai giustificandosi con una bugia, oppure è distratto in fantasie colorate e immaginifiche, insomma, se un bambino è troppo bambino, secondo il DSM-5 è necessario un intervento farmacologico al fine di drogare e calmare l’infanzia del fanciullo.

La stessa cosa vale per gli adulti che si trovano a vivere, molto spesso, un ventaglio di emozioni così ampio e variegato, che ne fanno un essere del tutto “normale”.

La normalità non l’assenza di emozioni. La vita implica necessariamente di emozioni, esperienze, comportamenti e sbagli, questo perchè non siamo robot biologici. E’ tutta una crudele beffa!

La vera sfida non è nel sedare le emozioni, ma nell’educarle e trasformarle in sentimenti, cioè stati d’animo positivi che accompagnano la persona per tutto il suo ciclo vitale. Tutti coloro a cui è stato diagnosticato un disturbo mentale, in realtà è incapace di riconoscere, gestire e vivere le proprie emozioni. E allora, lo sforzo dovrebbe essere di tipo culturale, non medico.

Bisogna insegnare una vera “alfabetizzazione” dei sentimenti, dando la possibilità alla persona di riconoscere i propri stati d’animo, viverli senza vergogna o ansia, condividerne l’esperienza con i suoi simili e integrarla nel suo vissuto esistenziale. Ma non si fa così, perchè?

 

Prospettiva Equilibrium

Per addentrarci nelle tanto diffuse teorie cospirative, tutta la questione sul DSM-5 e le polemiche conseguenti, ci proietta in uno scenario descritto nel film “Equilibrium” uscito nel 2002, nel quale si descrive una società nella quale i “dirigenti” hanno eliminato completamente le emozioni umane, al fine di garantire la pace sociale e la giustizia, due realtà compromesse fortemente dal disordine sociale prodotto dalle emozioni umane.

Per giungere al loro scopo, i dirigenti portano avanti due operazioni: la distruzione sistematica di ogni opera d’arte esistenze sul pianeta, in quanto capaci di generare emozioni nell’animo umano, e la somministrazione giornaliera obbligatoria alla popolazione di un farmaco “sedativo” in grado di “inibire” tutte le emozioni più basse dell’essere umano, trasformando le persone in docili operai obbedienti.

La pubblicazione del DSM-5 potrebbe essere un ulteriore gradino della salita che ci sta conducendo al Nuovo Ordine Mondiale, nel quale la popolazione verrà “paternamente” sedata per evitare che emozioni come la rabbia, la ribellione, la sete di giustizia, possano minare alla base il glorioso ordine costruito nel corso dei secoli?

Follia della psichiatria: ogni emozione umana sarà classificata come un disturbo mentale! Ecco le aberrazioni del prontuario psichiatrico DSM-5ultima modifica: 2012-12-18T14:12:00+01:00da admin
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Un pensiero su “Follia della psichiatria: ogni emozione umana sarà classificata come un disturbo mentale! Ecco le aberrazioni del prontuario psichiatrico DSM-5

  1. Un chiaro segnale di manipolazione delle menti, un programma ben congetturato il cui fine ultimo è l’alienazione totale dell’individualismo, un banale tentativo di aberrante controllo delle masse… l’unica emozione che si sta cercando di alimentare, oltre al manifestarsi di un allarmante caos mondiale, è la paura. Ma fondamentalmente nella sicurezza del potere assoluto, ciò che non traspare è la paura che i fautori della Fobia associano al protrarsi del futuro stesso dell’autorevole controllo del mondo.
    Se credono che il genere umano si lascerà coinvolgere dallo stratagemma dell’obbedienza passiva… non hanno considerato un fattore fondamentale scritto nell’avvicendarsi della storia dell’uomo anti e post diluviana…

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