Il mistero di Antikythera: potrebbe esserci un secondo meccanismo sul fondo del mare

meccanismo-di-antikythera-01.jpgUn nuovo sopralluogo subacqueo suggerisce che al largo dell’isola greca di Antikythera giacerebbe un relitto enorme, oppure che le navi naufragate potrebbero essere addirittura due.

“In entrambi i casi, si tratta di un risultato entusiasmante”, ha detto Brendan Foley, archeologo presso il Woods Hole Oceanographic Institution, il quale ha presentato i risultati della sua ultima immersione lo scorso 4 gennaio 2013, in occasione della riunione annuale dell’Archaeological Institute of America.

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Il relitto di Antikytera è famoso per il numero enorme di manufatti estratti dal sito. Scoperto nel 1900 da alcuni pescatori di spugne locali, il naufragio è conosciuto soprattutto per il famoso “Meccanismo di Antikythera”, un sofisticato computer ante litteram in bronzo utilizzato, probabilmente, per calcolare le posizioni astronomiche e le date dei giochi olimpici.

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Si calcola che la nave (o le navi) siano naufragate intorno al primo secolo a.C. Il relitto è arroccato su una ripida scogliera sottomarina, in acque troppo profonde per l’utilizzo delle normali attrezzature subacquee. Come spiega lo stesso Foley, è stato necessario l’ausilio di sommergibili telecomandati.

Già nel 1976, il grande oceanografo Jacques Cousteau guidò una spedizione subacquea sul sito. Da allora, anche grazie alla sua posizione vantaggiosa nello stretto tra Creta e il Peloponneso, si sono succedute diverse esplorazioni.

Guidati da Aggeliki Simossi, direttore della Sopraintendenza alle Antichità Subacquee della Grecia, Foley e colleghi hanno localizzato il luogo del naufragio grazie ai video realizzati dalla spedizione Cousteau del 1976. Sarebbe stato difficile, infatti, localizzare il sito dove si trova il relitto, visto che la stragrande maggioranza dei reperti è già stata prelevata dalle spedizioni precedenti.

Una volta raggiunto il fondo, la squadra ha osservato che numerosi manufatti sono sparsi su un’area lunga almeno 60 metri. Secondo Foley, questo proverebbe che doveva trattarsi di una nave da carico veramente grande, oppure che le navi naufragate potrebbero essere due, appartenenti alla stessa flotta.

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Altri segreti

La nuova esplorazione di Foley ha permesso di ricuperare nuovi artefatti. E’ stato rinvenuto, tra l’altro un vasetto che sarà sottoposto all’analisi del DNA per determinarne il contenuto. “Che altro potrebbe esserci laggiù?”, si chiede Foley, “Ci sono altri pezzi del noto Meccanismo di Antikythera? Oppure esiste un altro meccanismo nascosto sul fondo?”.

I ricercatori hanno in programma di tornare l’anno prossimo sul luogo e utilizzare un metal detector per scandagliare l’intero sito. Attualmente, non ci sono altri artefatti visibili sul fondo del mare, ma un rilevatore di metalli potrebbe segnalare la presenza di eventuali reperti sepolti sotto la sabbia.

“Il nostro sogno è quello di poter trovare un secondo Meccanismo di Antikythera ben conservato, oppure un relitto che non sia stato distrutto nel naufragio”, conclude Foley.

Il mistero di Antikythera: potrebbe esserci un secondo meccanismo sul fondo del mareultima modifica: 2013-01-08T11:50:00+01:00da admin
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