Ora spunta anche un asteroide che ha colpito Cuba mercoledì scorso. Si aggrava il bilancio in Russia

cratere-meteorite-russia-01.jpgResidenti di una località nella regione centrale di Cuba hanno dichiarato aver visto, mercoledì sera, un oggetto che cadeva dal cielo e che è esploso con un grande fragore facendo tremare le case del posto: lo si apprende da testimonianze raccolte dalla televisione locale. 

L’edizione latinoamericana dell’agenzia Ansa cita un servizio televisivo diffuso venerdì e proveniente da da Rodas, comune della provincia di Cienfuegos.

I testimoni hanno descritto una luce molto intensa che è arrivata ad avere dimensioni importanti, paragonabili a quelle di un autobus, prima di esplodere in cielo.

L’episodio, occorso intorno alle otto di sera locali di mercoledì (le 2.00 del mattino in Italia), si sarebbe quindi verificato una trentina d’ore prima della pioggia di meteoriti che ha colpito la Russia nella regione degli Urali. «Ho visto una luce che si muoveva nel cielo fino a trasformarsi in una fiamma molto grande, più grande del sole, e tre o quattro minuti dopo abbiamo sentito un’esplosione», ha detto uno dei testimoni intervistati dalla tv. 

Marcos Rodriguez, un residente nella regione presentato come un esperto, ha sostenuto da parte sua che «tutto sembra indicare che si è trattato di un bolide, cioè un frammento di pietra e metalli che entra a gran velocità nell’atmosfera terrestre». Specialisti cubani stanno esaminando la zona di Rodas alla ricerca di possibili resti minerali caduti dal cielo, ha aggiunto l’emittente tv. [Corriere della Sera].

 

Il meteorite che ha colpito la Russia

cratere-meteorite-russia-02.jpgIntanto si aggrava notevolmente il bilancio dei feriti per la caduta del meteorite che ha colpito la Russia. Secondo l’Ansa, i feriti sarebbero più di 1000, tra cui 82 bambini ricoverati in terapia intensiva. Il meteorite, del peso di 10 tonnellate, si è disintegrato nella parte bassa dell’atmosfera, formando una pioggia di cristalli che si è abbattuta sulla Russia centrale tra boati e bagliori. Le schegge hanno colpito sei città nella regione di Cheliabinsk. Danni sono stati rilevati in 34 ospedali e 360 scuole. Almeno 112 feriti sono stati ricoverati. 

Il meteorite è esploso nove volte, la prima a una distanza di 55 chilometri dalla Terra. Le esplosioni, registrate su un’area molto estesa da Tymen a Kurgan, nella regione di Svederlosk e nel Kakazkhstan settentrionale, hanno seminato il panico tra la popolazione. I primi testimoni avevano pensato a un aereo disintegratosi in volo, altri hanno temuto che fosse arrivata la fine del mondo. Il fenomeno non ha causato un innalzamento dei livelli di radiazioni, che sono rimasti nei parametri abituali. 

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha inviato un gruppo di specialisti e ha ammesso che l’attuale sistema di monitoraggio «non è del tutto efficace». Per il premier Dmitri Medvedev questa «è la prova che non solo l’economia è vulnerabile, ma l’intero pianeta».

Le autorità russe hanno invitato la popolazione a «non avvicinarsi a oggetti non identificati» e il ministero per le Emergenze di Mosca ha fornito una serie di numeri di telefono da contattare per segnalare la presenza di possibili frammenti del meteorite. È probabile che uno dei rammenti più grandi sia precipitato nel lago di Chebarkul, a 60 chilometri dalla città di Cheliabinsk, dove è stato fotografato un foro di otto metri di diametro nella superficie ghiacciata.

Secondo Polina Zakharova, direttrice dell’osservatorio russo Kourovsky, riportata dalla Pravda, il fenomeno avvenuto sopra i cieli degli Urali è stato dovuto a un meteorite sporadico, un fenomeno abbastanza raro.Gli esperti dicono che siamo stati abbastanza fortunati che sia esplosa negli strati più alti dell’atmosfera.

“Si è trattato di un fenomeno raro, ma non rarissimo”, spiega Piero Benvenuti, docente di astrofisica all’Università di Padova e direttore del Centro di attività spaziali dell’ateneo in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. “Di materiale meteoritico sulla Terra ne cadono circa mille tonnellate all’anno. In maggioranza si tratta di oggetti di dimensioni minime e in gran parte si disintegra al contatto con l’atmosfera.

Ogni tanto veniamo raggiunti da oggetti più grandi, come quello degli Urali», aggiunge il professore. «La particolarità è che questo ha avuto una documentazione visiva molto elevata, importantissima anche dal punto di vista scientifico”. Infatti buona parte degli eventi di questo tipo avviene sopra zone desertiche, polari o sugli oceani, e nessuno li vede. “L’esplosione è avvenuta a poche decine di chilometri d’altezza e l’onda urto ha provocato notevoli danni.

La traccia di fumo è ben visibile e ripresa da molti punti di osservazione, sarà quindi possibile determinare con grande precisione la traiettoria del bolide che si disintegra in tanti pezzi quando avviene il passaggio del muro del suono”.

 

Attessa per il passaggio di 2012 DA14

cratere-meteorite-russia-03.jpgStasera, venerdì 15 febbraio alle 20.25, ora italiana, un asteroide di 45 metri (circa due campi da tennis) battezzato «2012 DA 14» sfiora la Terra da appena 27.600 chilometri. Per quanto se ne sappia mai un corpo celeste di queste dimensioni è transitato tanto vicino al nostro pianeta.

I rilevamenti della sua orbita escludono la probabilità, lasciando però la prospettiva di un record da non dimenticare, perché nel suo transito veloce sfreccerà più in basso rispetto l’anello, a 36 mila chilometri d’altezza, dove stazionano 432 satelliti attivi per le telecomunicazioni e la meteorologia sia civili che militari. Ma arrivando da sud non lo attraverserà escludendo quindi ogni pericolo.

Il nuovo arrivato vola su un’orbita quasi uguale a quella della Terra tanto che impiega soltanto un giorno in più (366 giorni) per compiere un giro intorno al Sole. Ma il suo piano orbitale è inclinato rispetto al nostro e quindi lo taglia due volte all’anno con qualche differenza. Il prossimo passaggio ravvicinato è previsto nel 2020. Ma il Jpl della Nasa, che segue e censisce questi corpi vaganti, non è ancora in grado di precisare quanto vicino. Tuttavia anche per quella data diffonde tranquillità, calcolando che la probabilità dell’impatto con la Terra sarà una su 100 mila, cioè minore di quella di essere colpiti da un fulmine nell’arco della nostra vita. Se ciò accadesse finirebbe probabilmente in Antartide.

Secondo quanto spiegato all’Ansa dall’esperto di meccanica celeste Andrea Milani, dell’università di Pisa e responsabile del gruppo di ricerca NeoDyS, specializzato nel calcolare le orbite degli asteroidi più vicini alla Terra.  “Non c’é nessun legame tra la pioggia di meteoriti in Russia e il passaggio ravvicinato dell’asteroide 2012 DA14.  Tra i due eventi – ha detto – non c’é alcuna relazione”.

Fra la pioggia di meteoriti e il passaggio dell’asteroide non può esserci alcuna relazione, ha proseguito Milani, perché tra i due fenomeni c’é una distanza di 24 ore. Per avere un’idea di che cosa significhi questo intervallo di tempo, ha proseguito, basti pensare che “in un’ora un asteroide può percorrere un milione di chilometri”. Le 24 ore che separano i due venti si traducono quindi in una notevole distanza nello spazio. “Per questo motivo – ha rilevato l’esperto – non c’é alcuna regione di pensare ad un nesso tra i due eventi”.

L’asteroide 2012 DA 14 non sarà visibile a occhio nudo. Comunque con un binocolo e un po’ di fortuna si potrebbe anche inseguire. Tuttavia, il canale televisivo della Nasa seguirà in diretta il passaggio commentando per una mezz’ora dal Jet Propulsion Laboratory di Pasadena (Jpl) in California, le varie fasi dall’avvicinamento con collegamenti dall’Australia da dove si inizierà a vedere l’arrivo del corpo celeste proveniente da sud.

Ora spunta anche un asteroide che ha colpito Cuba mercoledì scorso. Si aggrava il bilancio in Russiaultima modifica: 2013-02-15T18:01:00+01:00da admin
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