Metropolitana Napoli: scoperto uno scheletro di età romana

scheletro-metropolitana-napoli-01.jpgContinuano ad emergere importanti ritrovamenti archeologici nel cantiere della metropolitana di Napoli.

Questa volta gli operai hanno trovato uno scheletro risalente all’età imperiale all’incrocio tra Via Egiziaca a Forcella ed il Corso Umberto, dove attualmente si sta realizzando la camera di ventilazione della Linea 1 del Metrò con scavi che raggiungono una profondità di circa 5 metri.

“Nella zona è in corso da alcuni mesi uno scavo sistematico, dopo che è stata individuata una necropoli romana databile tra il III ed il II secolo dopo Cristo, collocata fuori dalla cinta muraria dell’antica Neapolis, i cui resti si trovano a Piazza Calenda.

Sono una decina le tombe finora individuate ed altrettanti gli scheletri recuperati”, ha spiegato all’Ansa la funzionaria della Sovrintendenza Archeologica Daniela Giampaolo, responsabile degli Scavi nel Centro storico.

Lo scheletro portato alla luce, probabilmente quello di un adulto, a quanto sembra in buone condizioni. Il ritrovamento di epoca romana ha immediatamente rapito l’attenzione degli addetti ai lavori, che con l’aiuto degli archeologi, hanno messo in atto le tecniche di recupero.

Dopo aver drenato le acque in cui era quasi totalmente immerso, gli esperti hanno proceduto ad una prima analisi ed alla schedatura dei resti, prima di rimuoverli.

Non è il primo ritrovamento del genere che avviene nel cantiere della metropolitana. Già nel luglio del 2011 furono fatti altri importati ritrovamenti nel cantiere che si trova nei pressi della sede dell’Università Federico II. [Leggi].

scheletro-metropolitana-napoli-02.jpg

scheletro-metropolitana-napoli-03.jpg


Letture Consigliate

copj170.asp?f=9788895178530Napoli sotterranea. Percorsi tra i misteri della città parallela

Antonio Piedimonte

Mito, religione, archeologia, storia, speleologia, cronaca, ma non solo. Questa sorta di Atlantide che si nasconde sotto i vicoli e le piazze della città di Napoli è un immenso tesoro ancora da scoprire, sicuramente da difendere, magari da valorizzare. 

Il sottosuolo di Napoli – uno straordinario labirinto che non ha eguali al mondo – nasconde le storie e i segreti della città di sopra. Quasi mille cavità per circa un milione di metri quadri di vuoto, e secondo gli speleologi almeno altrettanti ancora da rilevare.

Un’altra città, enorme e misteriosa, scavata nel tufo per migliata di anni, che si dipana disordinatamente a diverse profondità. [Disponibile su IBS]

La Sirena e la Sibilla, i teschi del Cimitero delle Fontanelle e i lumini di Purgatorio ad Arco, le cerimonie sacre e i riti esoterici, le catacombe e gli ossari, il principe di Sansevero e i riti segreti sotterranei di Iside e di Mithra, il generale Belisario e re Alfonso d’Aragona. 

Ed ancora: il “giallo” della cava greca e lo spettacolo delle auto cementate nella grotta della Sanità, i passaggi borbonici e i ricoveri antiaerei della Seconda guerra mondiale, le tragedie delle voragini assassine e i micidiali incendi nel sottosuolo, le cavità usate come discariche di rifiuti, fogne abusive o come bunker dai clan della camorra.

Il meglio e il peggio di Partenope, il lato oscuro e il ventre fertile. Un viaggio appassionante dove il tufo respira e si può sentire l’ancestrale “battito” dei vulcani.

————————————————————————–

copj170.asp?f=9788874210138Napoli segreta. Breve viaggio esoterico nella città dei misteri tra leggende, miracoli e magie, da Iside ad Internet

Antonio Piedimonte

Un viaggio attraverso la Napoli dei misteri, una passeggiata nell’Ombra, un’indagine negli X-files della città. Seguendo le tracce, gli indizi, i segni lasciati dai culti misterici dell’antichità, dai templari e i Rosacroce, da maghi e alchimisti, da massoni e teosofi, dai circoli occulti e dalle scuole esoteriche. [Disponibile su IBS].

Un puzzle di citazioni, di rimandi riferimenti alla ricerca dei nessi e dei fili invisibili che legano Inside, Mitra, Virgilio, G.B. Della Porta, il principe di S.Severo, il Conte Cagliostro, Madame Blovatsky, Evola, Guenon, i gruppi della New Age e dell’Età dell’Acquario.

Passando, invisibilmente per il miracolo di S.Gennaro, le storie di fantasmi e di monacielli, le leggende di B. Croce e Matilde Serao, i medium e la jettatura, Frankenstein e il cyberspace. Un lavoro di carattere divulgativo ricco di informazioni. Un utile strumento per la conoscenza e lo studio di questi intriganti argomenti.

Metropolitana Napoli: scoperto uno scheletro di età romanaultima modifica: 2013-05-08T12:26:04+02:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento