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17 maggio 2013

Un meteorite ha colpito la Luna: gli astronomi della NASA osservano l'esplosione [Video]

impatto-meteorite-luna-01.jpg“Lo scorso 17 marzo 2013, un oggetto delle dimensioni di un grosso masso ha colpito la superficie lunare, impattando nella regione del 'Mare Imbrium'”. Ha rivelarlo è Bill Cooke del Meteoroid Environment Office della NASA.

“L'impatto ha causato un lampo quasi 10 volte più brillante di qualsiasi altro fenomeno visto in precedenza”. Effettivamente, come rivela il sito ufficiale della NASA, si tratta della più grande esplosione mai osservata da quando è cominciato il programma.

Secondo i ricercatori dell'agenzia spaziale americana, l'impatto potrebbe essere stato causato da una 'pioggia di meteore'. Cooke, infatti, crede che l'impatto lunare sia parte di un evento più grande che ha interessato sia la Luna che la Terra:

“Nella notte del 17 marzo, le telecamere della NASA e della University of Western Ontario hanno individuato un insolito numero di meteore”, spiega Cooke. “Queste palle di fuoco stavano viaggiando lungo orbite quasi identiche tra quella della Terra e della Fascia degli Asteroidi”.

Questo significa che la Terra e la Luna sono state bersagliate dai meteoriti quasi nello stesso momento. “La mia ipotesi è che i due eventi siano collegati e che il grappolo di meteore abbia interessato l'intero sistema Terra-Luna”, continua Cooke.

Un mega impatto di 12.900 anni fa ha generato una nuova era glaciale?

topper-cometa-clovis-01.jpgE' possibile che una un impatto avvenuto 12.900 anni fa con una grossa cometa abbia distrutto le antiche civiltà nordamericane e spinto la Terra in una piccola era glaciale?

Questa domanda è stata causa di accesi dibattiti tra gli scienziati fin dal 2007, quando venne scoperto il controverso sito archeologico di Topper, posto lungo il fiume Savannah, in South Carolina, negli Stati Uniti, famoso per il ritrovamento di artefatti, che in base alla datazione, indicherebbero una presenza umana nel continente americano fin da 50.000 anni fa: ben 37.000 anni prima rispetto alla teoria classica del popolamento delle Americhe (Cultura di Clovis).

Ebbene, un nuovo studio pubblicato il 17 settembre 2012 su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), fornisce alcune ulteriori prove che questa ipotesi non è un'idea tanto campata per aria.

L'archeologo Albert Goodyear è uno dei co-autori dello studio che conferma la ricerca pubblicata su PNAS nel 2007 da Richard Firestone, uno scienziato del Dipartimento di Energia presso il Lawrence Berkeley National Laboratory.

03 maggio 2013

Scoperti i primi frammenti del meteorite esploso a Tunguska?

campioni-tunguska-01.jpgNessuno sa cosa sia esploso sopra i cieli della Siberia in quel lontano 30 giugno del 1908, quando una vasta e potente deflagrazione devastò un'ampia regione isolata della Russia, nei pressi del fiume Tunguska Podkamennya.

L'Evento di Tunguska, infatti, rappresenta ancora oggi uno dei grandi misteri della storia moderna.

L'esplosione fu mille volte più potente della bomba sganciata su Hiroshima, scatendando un sisma del quitno grado della scala Richter e abbattendo circa 80 milioni di alberi su una superficie di 2 mila chilometri quadrati. Il territorio dove si verificò la catastrofe era così isolato che gli storici hanno registrato un solo morto e un numero sparuto di testimonianze oculari.

Ma l'aspetto più misterioso dell'Evento di Tunguska è il fatto che l'esplosione non ha lasciato traccia di cratere, spingendo gli scienziati a speculare sulla possibile causa che ha scatenato la potente deflagrazione.

Ma un articolo pubblicato di recente potrebbe finalmente gettare nuova luce sull'enigmatico fenomeno che ha segnato l'alba del XX secolo.

30 aprile 2013

Meteorite di Chelyabinsk: si teme contaminazione "aliena" dell'acqua

lago-meteorite-urali.jpgSecondo quanto riportato da La Voce della Russia (italian.ruvr.ru), il meteorite precipitato più di due mesi fa nel sud degli Urali, presso la cittadina di Chelyabinsk, potrebbe privare gli abitanti locali dell'acqua corrente.

Secondo gli esperti, la rimozione del frammento meteoritico dal peso di mezza tonnellata dal fondo del lago Čebarkul’, potrebbe avvenire una piccola catastrofe.

Il fondo del lago su cui poggia il meteorite è ricoperto da una strato di melma spesso molti metri, nel quale il frammento si è letteralmente impantanato e non basterà usare le macchine per pompare via la melma.

Se l’acqua del lago sarà intorpidita, la città rimarrà senza acqua potabile. Il lago, infatti, è l’unica fonte di acqua potabile per gli abitanti della città. Adesso le autorità locali e gli studiosi cercano metodi per estrarre i resti del meteorite senza danneggiare il sistema di approvviginamento idrico cittadino.

22 aprile 2013

Un bolide illumina i cieli dell'argentina

meteorite-argentina.jpgAncora meteoriti. Dopo lo straordinario fenomeno che ha interessato i cieli di Madrid [leggi], questa volta è l'Argentina a far registrare l'ennesimo fenomeno meteoritico spettacolare.

Nelle prime ore di domenica 21 aprile, intorno alle 3:00 del mattino, un forte bagliore ha illuminato diverse provincie della zona nordoccidentale dell'Argentina.

Secondo gli esperti, il fenomeno è stato prodotto molto probabilmente dall'entrata di un meteorite nell'atmosfera terrestre ad una velocità di circa 130 mila chilometri orari, per poi disintegrarsi prima dell'impatto.

Il bagliore, che ha sorpreso e spaventato moltissime persone, è stato registrato da diverse telecamere di sorveglianza sparse nelle città argentine. Come riferisce l'agenzia di stampa Dyn, alcuni testimoni raccontano di aver sentito un forte boato seguito poi da una specie di tremore, anche se l'Istituto Nazionale di Prevenzione Sismica (Inpres) non ha registrato alcun terremoto nelle ultime ore.

16 aprile 2013

Spagna: un frammento meteoritico si trasforma in un'enorme palla di fuoco e illumina il cielo [Video]

meteora-spagna.jpgAstronomi e astrofili sono rimasti sbalorditi dopo aver osservato un corpo celeste solcare i cieli di Madrid e disintegrarsi nell'atmosfera terrestre ad un'altitudine di 100 chilometri, mentre viaggiava a circa 75 mila chilometri orari.

L'incidente è avvenuto il 15 aprile 2013 intorno alle 21:45, in  Spagna, nei pressi della capitale, ma la luce generata dalla meteora è stata così intensa da poter essere osservata anche in luoghi più lontani come Siviglia e Granada. 

L'oggetto, immortalato dagli strumenti dell'Osservatorio Hita dell'Università di Huelva, ha colpito l'atmosfera terrestre sopra il quartiere Villamuelas, nella zona sud-ovest di Madrid.

Secondo quanto diffuso dall'Istituto spagnolo per lo studio di meteore e meteoriti, la palla di fuoco è stata classificata come un pezzo di una cometa che volava in prossimità della Terra. “Non riuscivamo a credere a quello che avevamo appena visto”, ha dichiarato Ana Leonor Hernandez, una delle astronome dell'Osservatorio.

13 aprile 2013

Nuovi calcoli sulla cometa che potrebbe colpire Marte: forse il Pianeta Rosso se la caverà!

impatto-marte.jpgSecondo i modelli orbitali previsionali elaborati dagli astronomi, la cometa C/2013 A1 raggiungerà il massimo avvicinamento a Marte il prossimo 19 ottobre 2014. Tutti gli studiosi si sono chiesti se Marte corra il pericolo di un catastrofico impatto.

Le opinioni prevalenti sono due ed entrambi estreme, una secondo la quale il corpo celeste transiterà nei pressi di Marte ad una distanza di sicurezza, mentre la seconda prospetta la possibilità che la traiettoria della cometa finisca direttamente sulla superficie di Marte, impattando con il pianeta alla velocità pazzesca di 35 chilometri al secondo.

Tuttavia, le ultime osservazioni hanno permesso agli astronomi del Near-Earth Object della NASA di perfezionare ulteriormente la probabile traiettoria della cometa, contribuendo a determinare le probabilità di un impatto con Marte.

I nuovi dati stimano che il transito ravvicinato al pianeta avverrà intorno alle 11:51 del 19 ottobre 2014. Nel momento di massimo avvicinamento, la cometa si troverà sul lato della superficie rivolto verso il sole.

08 aprile 2013

Web Bot: il 14 aprile 2013 un asteroide potrebbe diventare pericoloso per la Terra: dobbiamo cominciare a pregare?

web-bot-meteorite.jpgNell'ultimo anno, sembra che gli avvistamenti notevole di asteroidi e meteoriti “scostumati” che vanno a zonzo nel nostro sistema solare siano notevolmente aumentati.

L'evento più notevole, come tutti ricordano, è accaduto il 15 febbraio scorso, quando un piccolo asteroide è entrato nell'atmosfera terrestre colpendo la cittadina di Chelyabinsk, nella Russia centrale, generando un'onda d'urto che ha distrutto finestre ed edifici, e ha ferito migliaia di persone.

Nello stesso giorno, l'asteroide 2012 DA14 eseguiva il suo passaggio ravvicinato al nostro pianeta, a meno di 30 mila chilometri dalla superficie della Terra, molto al di sotto dell'orbita geostazionaria dei nostri satelliti artificiali. In ultimo, non passa giorno senza che qualche notiziario locale non riporti la notizia di un bolide infuocato che solca i cieli di uno degli angoli del nostro pianeta.

A rincarare la dose di preoccupazione e ad allertare gli animi degli internauti arriva una curiosa notizia che riguarda le profezie “digitali” dei Web Bot. Secondo quanto rivelato da worldnewstomorrow.com, le informazioni raccolte dalla rete dai Web Bot profetizzano una possibile minaccia da parte di un visitatore segreto, vale a dire un grosso asteroide di 1,2 miglia che potrebbe essere diretto verso la Terra. La profezie computerizzata indica il 14 aprile 2013 come possibile data del “contatto”. Dobbiamo preoccuparci?

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