Manipolare il sistema nervoso: vai a destra, vai a sinistra!

manipolazione-cervello-neuroni-cerebrale.jpgContinua senza sosta lo studio della manipolazione cerebrale. Questa volta, nel tentativo di capire come il cervello trasforma un input sensoriale in un comportamento, un team di scienziati di Harvard ha varcato una soglia che fa rabbrividire.

Utilizzando un laser opportunamente tarato, i ricercatori sono stati in grado di prendere possesso del cervello di un animale dandogli istruzioni motorie sulla direzione da prendere e fornendogli false informazioni sensoriali, facendo credere all’animale che del cibo fosse nelle vicinanze.

La ricerca che sembra uscita da un film dell’orrore è stata pubblicata lo scorso 23 settembre su Nature e la si può trovare sul sito dell’Università di Harvard. Il team composto da Sharad Ramanathan, assistente professore di biologia molecolare e cellulare, Askin Kocabas, un post-dottorato in Biologia Molecolare e Cellulare, Ching-Han Shen, ricercatore in Biologia Molecolare e Cellulare, e Zengcai V. Guo, dell’Howard Hughes Medical Institute, ha eseguito i suoi esperimenti su dei piccoli Caenorhabditis elegans, minuscoli vermi trasparenti.

“Si tratta di una ricerca molto importante”, spiega Ramanathan. “Riuscire a prendere il controllo dei comportamenti complessi di un animale relativamente semplice – il Caenorhabditis elegans ha solo 302 neuroni – e capire il funzionamento del suo sistema nervoso, ci permetterà, in futuro, di lavorare sui sistemi di animali più complessi. Lo studio ci ha permesso di comprendere meglio i circuiti neurali, come manipolarli e quali manipolare per produrre gli effetti desiderati”.

Caenorhabditis-elegans.jpgCome raccontano gli stessi ricercatori, la sfida più grande è stata quella dello sviluppo dell’hardware necessario a manipolare i neuroni del povero verme. “L’obiettivo era quello di attivare un solo neurone per volta.

E’ stato molto impegnativo perchè l’animale si muove e i suoi neuroni sono microscopici e molto vicini tra loro. Il processo prevede l’acquisizione dell’immagine dell’animale, l’analisi dell’immagine, l’individuare il neurone e intervenire con il laser. Tutto questo in 20 millisecondi”.

Il risultato finale, continua il professore, è un sistema in grado non solo di controllare il comportamento dei vermi, ma anche i loro sensi. In uno dei test descritti nello studio, i ricercatori sono riusciti a ingannare il cervello del verme facendogli credere che del cibo si trovasse nelle vicinanze, spingendo il verme a muoversi verso il cibo illusorio. Ma con lo sviluppo di sistemi hardware più grandi, complessi e veloci, il team crede di poter intervenire anche sui neuroni di animali più complessi, come i pesci e le zebre!

“Manipolando il sistema neurale del Caenorhabditis elegans, possiamo farlo girare a destra e a sinistra e possiamo fornirgli false informazioni sensoriali. Siamo partiti dal cervello semplice di questo animale, trasformandolo essenzialmente in un videogioco, dove siamo in grado di controllare tutti i suoi comportamenti”. I finanziamenti per la ricerca sono stati elargiti dall’ Human Frontier Science Program e dalla National Science Foundation.

La lettura della ricerca, però, lascia sospeso un interrogativo inevaso: perchè? Perchè è stata finanziata una ricerca che permette agli scienziati di manipolare i neuroni di un cervello fino a fargli fare quello che desidera il controllante? Qual è lo scopo di tale assurda possibilità? Se altre volte, per studi simili, gli scienziati ci hanno fornito almeno qualche ricaduta medica della ricerca, questa volta il team non sembra affatto interessato ai benefici che l’umanità potrebbe trarre da una tecnica del genere.

Anzi, sembra proprio che costoro eseguano ricerche per un qualche scopo che riguarda un’elite di folli illuminati. La stessa battuta del verme trasformato in videogioco mostra l’assoluta mancanza di etica e di amore alla vita. Un verme, pur se con 302 neuroni, è pur sempre un essere vivente e merita di essere trattato come tale. 

E che dire dell’idea di intervenire sui pesci o le zebre? A quale scopo? Il Navigatore sente puzza di industria bellica! Eh sì, non è azzardato pensare che queste ricerche siano destinate a creare dei droni-animali controllati a distanza per operazioni di spionaggio e di sabotaggio (montando una bella bomba sulla schiena di un tonno, per esempio). E cosa succederà quando si arriverà a manipolare il cervello umano? Sarebbe comodo avere a disposizione un gruppo di soldati superumani, magari creati dall’ingegneria genetica, da comandare a distanza, senza lo scomodo problema del libero arbitrio, della moralità e della disobbedienza!

Sharad-Ramanathan.jpgQuesta ricerca fa venire i brividi. Ma brividi ancora più forti vengono quando si considera la nuova generazione di giovani scienziati che sta venendo fuori dalle università mondiali. Per il prof. Sharad Ramanathan, costringere un essere vivente ad andare a destra o a sinistra è come un videogioco, e poco importa se comporta sofferenza e perdita di libertà.

L’eticità della ricerca scientifica, i migliori valori umani e la dignità della persona stanno inesorabilmente cedendo il passo ad un bieca e inaccettabile tecnica che riduce gli esseri viventi – uomo compreso – a semplici strumenti di fini tutti da decifrare!

Manipolare il sistema nervoso: vai a destra, vai a sinistra!ultima modifica: 2012-09-29T09:50:00+02:00da admin
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