35 piccole piramidi scoperte in Sudan

35-piramidi-sudan-01.jpgIn un sorprendente sito archeologico, chiamato Sedeinga, un gruppo di archeologi ha portato alla luce 35 antiche piramidi collocate in un’area dello stato del Sudan, in Africa.

Scoperte tra il 2009 e il 2012, alcune di queste costruzioni sono collocate così vicine che 13 di esse coprono la superficie di un campo di basket.

Costruite durante il Regno di Kush, nel 2000 a.C., le piramidi risultano avere un perimetro qudrangolare con un cerchio al loro interno, con dei segmenti che collegano la circonferenza con i quattro angoli del quadrato. Le incredibili strutture sono l’unica testimonianza di questo tipo di costruzione.

Il Regno di Kush si estendeva al confine tra l’Egitto e l’Impero Romano. Secondo i ricercatori, l’impulso di questo popolo a costruire le piramidi potrebbe essere stato favorito dai contatti con la cultura egizia. A quanto pare, la costruzione delle piramidi continuò per diversi secoli.

“La densità delle piramidi è enorme”, ha detto Vincent Francigny, ricercatore associato al Museo di Storia Naturale di New York. “La costruzione è durata per centinaia di anni e dopo secoli di attività,  i costruttori hanno cominciato a riempire tutti gli spazi ancora disponibili nella necropoli”.

Le piramidi più grandi hanno il lato della base lungo circa 22 metri, mentre il alto della più piccola misura solo 30 centimetri, probabilmente destinata alla sepoltura di un bambino. Lo stato di conservazione delle piramidi non è dei migliori. Infatti, mancano completamente della parte superiore.

Probabilmente, il passare del tempo e le carovane di cammelli che nei secoli sono passate di qui, hanno provocato i maggiori danni ai monumenti. Secondo la spiegazione di Francigny, la parte superiori delle piramidi doveva essere stata decorata con un volta che raffigurasse un uccello o un fior di loro sulla cima di un globo solare.

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La costruzione delle piramidi è proseguita fino al punto in cui hanno raggiunto le abitazioni. “Ad un certo punto, era così pieno di persone e di tombe che hanno dovuto riutilizzare le più antiche”, continua Francigny.

Tra le piramidi scoperte, alcune di esse presentavano una cupola interna, o comunque una struttura circolare collegata con dei segmenti ai quattro angoli della base. Nel suo articolo, Francigny ha notato che il disegno della base della piramide assomiglia a un “giardino alla francese”.

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Una sola piramide, al di fuori di Sedeinga, è nota agli archeologi per la stessa tecnica di costruzione, il che è un mistero, perchè solo la gente di Sedeinga amava questo tipo di design. “Questo tipo di struttura non aggiunge niente alla solidità e all’aspetto esterno della struttura”, scrive Francigny. Al momento, quindi, il significato, o l’utilizzo, di questi monumenti rimane in gran parte un mistero.

Probabilmente, nel corso dei secoli, le piramidi sono state oggetti di saccheggio da parte dei tombaroli, oppure utilizzate come materiale di costruzione. Ma uno dei ritrovamenti più interessanti è stato una tavola per le offerte all’interno di una piramide, la quale sembra rappresentare la dea Osiride e Anubi, il dio con la testa di sciacallo. Su di essa vi è una lapide scritta il Meroitico dedicata a una donna di nome “Aba-la”, che potrebbe essere un termine per indicare “nonna”. L’iscrizione recita pressapoco così:

“Oh Osiride! Oh Osiride!
Ecco Aba-la.
Falla bere acqua abbondante;
Falla mangiare pane abbondante;
Verifica che le sia servito un buon pasto”.
35 piccole piramidi scoperte in Sudanultima modifica: 2013-02-10T08:38:00+01:00da admin
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