Tracce di tessuto umano nella carne macinata del Sud Africa!

dna-umano-carne-macinata.jpgDopo lo scandalo della carne equina trovata in decine di prodotti che ha colpito l’Europa, dal Sud Africa arriva una notizia a dir poco raccapricciante: secondo uno studio condotto dall’Università di Stellenbosch, pare che una quantità impressionante di macinato venduta in Sud Africa provenga non solo da carne bovina, ma da una grande varierà di animali.

Inoltre, secondo gli scienziati, le analisi hanno rilevato anche tracce di tessuti umani nella carne macinata destinata al consumo pubblico. I risultati dello studio, pubblicati sull’European journal Food Control, sono stati presentati al parlamento sudafricano la settimana scorsa.

Secondo quanto riportato da timeslive.co.za, solo il 15% della carne venduta in Sud Africa è etichettata correttamente, mentre il rimanente 85% risulta di provenienza discutibile. Louw Hoffman, ricercatore all’Università di Stellenbosch ha spiegato che la sua squadra ha condotto un’analisi microbiologica su alcuni alimenti presi a campione, per lo più salsicce e carne macinata: “Sono entrato in una fabbrica e ho scelto dei campioni a caso”.

Hoffaman ha detto che su 139 prodotti analizzati, ben 95 sono etichettati erroneamente, cioè non riportano la corretta composizione delle carni utilizzate per produrre l’alimento. Le analisi del DNA hanno evidenziato la presenza di carne di asino, di bufalo, di capra e di canguro. Ma la cosa più sconcertante è stata la presenza di tracce di tessuto umano nell’impasto di macinato.

Secondo quanto riporta express.co.uk, la possibilità di trovare tessuto umano nei prodotti a base di carne macinata è “molto probabile”, dato che i lavoratori nei macelli si tagliano continuamente mentre lavorano.

“I lavoratori nei macelli spesso si feriscono contaminando la carne macinata”, ha risposto Hoffman alla domanda avanzata da un parlamentare durante la seduta della commissione d’inchiesta. “Può capitare che un lavoratore si “tocchi il naso” e poi tocchi la carne. Anche questo può contaminare la carne”. Veramente delizioso!

Hoffman ha tenuto a precisare che la presenza di tessuto umano nella carne macinata non rappresenta un rischio per la salute dei consumatori (a parte lo schifo, n.d.N.). Dello stesso parere dello scienziato è Botlhe Modisane, vice direttore generale del Dipartimento dell’agricoltura, delle foreste e della pesca del Sud Africa, il quale ha detto: “E’ possibile trovare tracce di DNA umano nella carne. Tuttavia, non significa che stiamo mangiando carne umana”. 

La notizia ha chiaramente scioccato i consumatori sudafricani e preoccupato le comunità religiose che seguono norme che vietano il consumo di alcuni tipi di carne, figuriamoci quella umana!

Alla fine della commissione d’inchiesta, i parlamentari hanno chiesto al governo controlli più severi da parte della polizia e l’inasprimento delle sanzioni per evitare gli errori di etichettatura. Per quanto riguarda la presenza di DNA umano, pare che ci sia poco da fare. L’unica cosa è farsi macinare la carne dal proprio macellaio in diretta ed evitare di consumare prodotti già pronti che contengano macinato.

Gli hamburger, i wurstel e i salumi sono i principali alimento a rischio. “Il nostro studio conferma che l’errore di etichettatura è una pratica molto comune in Sud Africa che viola non solo le norme sulla provenienza degli alimenti, ma pone problemi anche sanitari, religiosi, etici ed econimici”, conclude Hoffman.

 

Soylent Verde

soylent-verde.jpgQuesta raccapricciante storia mi ha fatto venire in mente un film di fantascienza del 1973, “2022: i sopravvissuti”, diretto da  Richard Fleischer e interpretato dal mitico Charlton Heston. È tratto dal romanzo distopico di Harry Harrison “Largo! Largo!” del 1966 ed ispirato ad una ricerca fatta dal Massachusetts Institute of Technology su richiesta del Club di Roma (fondato quattro anni prima dall’italiano Aurelio Peccei, assieme a premi Nobel, leader politici e intellettuali), i risultati della quale furono pubblicati nel libro Rapporto sui limiti dello sviluppo (The Limits to Growth, 1972) che costituì il primo studio scientifico a documentare l’insorgere della questione ambientale in termini globali.

Nel 2022, la Terra è devastata dall’inquinamento e dalla sovrappopolazione. La natura incontaminata non esiste praticamente più e il clima è stravolto in senso torrido. Le stagioni si sono ridotte ad una perenne estate che dura tutto l’anno, con 32º di temperatura.

New York City, dove si svolge la storia, è un formicaio di 40 milioni di abitanti pressati in fatiscenti condomini, il dominio tecnologico e il consumismo sono tramontati perché gli oggetti che hanno prodotto stanno cadendo a pezzi, per mancanza di ricambi; manca pure la corrente elettrica, per la crisi energetica causata dalla mancanza di petrolio; il cibo e l’acqua sono razionati.

Proprio il cibo è il problema maggiore dell’umanità. Gli alimenti tradizionali sono senza sapore e senza odore e quasi completamente scomparsi. L’unica risorsa rimasta è il Soylent, gallette nutritive di vari colori secondo la composizione: rosso soia, giallo mais, ecc. La pubblicità dice che il plancton è la materia prima del Soylent verde.

A Thorn, il poliziotto interpretato da Charlton Heston, viene assegnato un caso di omicidio importante: la vittima è William Simmons, un facoltoso membro del consiglio di amministrazione della Soylent. Le indagini lo porteranno alla fine a scoprire la terribile verità: il Soylent, è fatta con i morti.

Thorn si nasconde su un camion che entra in un impianto di riciclaggio dei rifiuti e durante l’ispezione fa una atroce scoperta: all’arrivo i corpi dei suicidi finiscono su un nastro trasportatore che li immette in una cisterna e dopo vari trattamenti, da un altro nastro trasportatore escono le gallette di Soylent verde…

Tracce di tessuto umano nella carne macinata del Sud Africa!ultima modifica: 2013-04-02T08:37:00+02:00da kattolika177
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