Singapore completamente avvolta dal fumo: disboscano con il fuoco

singapore-smog-01.jpgLa città stato, quarto centro finanziario mondiale, è in emergenza. I roghi appiccati a Sumatra per i disboscamenti selvaggi hanno circondato, con i loro fumi, la zona centrale.

Visibilità zero dai grattacieli. La visibilità ridotta a qualche centinaio di metri. E il cielo che dall’azzurro è passato ad un grigio cenere. 

Singapore da giorni è avvolta da una cappa di fumo irrespirabile. La causa è la deforestazione selvaggia, che da anni va avanti senza sosta nell’Isola di Sumatra. Ampie aree di bosco sono date alle fiamme da affaristi senza alcuno scrupolo, e così il cielo della capitale Indonesiana viene ciclicamente oscurato dai prodotti della combustione. All’inizio l’aria si fa pensante poi, guardando in alto, si notano i primi pennacchi di fumo. 

Secondo quanto riporta il Giornale della Protezione Civile, dopo giorni di roghi la situazione diventa quella di queste ore: il sole non si vede più, i marciapiede sono colmi di cenere e la gente, oramai rassegnata a quella che viene vissuta come ricorrente “fatalità”, esce di casa con la mascherina sul viso. 

I primi disboscamenti di massa sono iniziati negli anni ’90, quando, nella stagione secca, ampi tratti di foresta a Sumatra vengono dati alle fiamme per far spazio alle piantagioni della palma da olio. Un business milionario in questa porzione dell’Asia, che esporta i prodotti delle palme soprattutto verso le economie occidentali, per lavorazioni industriali o legate alla cosmetica. 

Per quanto riguarda l’annebbiamento del cielo, il record per il decennio scorso ci fu nel 1997, quando, secondo stime internazionali, il fenomeno aveva causato almeno 9 miliardi di dollari di danni. All’epoca l’indice dell’inquinamento di Singapore (Psi)- da polveri sottili e prodotti di combustione – fu valutato attorno a 226.

15 anni dopo la situazione non è cambiata. Anzi, se possibile, è peggiorata. L’indice giovedì mattina s’è fermato a 371, un valore di “pericolo” per la vita, superiore alla categorizzazione che arriva a 300, range entro il quale l’inquinamento dell’aria viene considerato “molto malsano”. 

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L’impatto è decisamente catastrofico: ieri sono iniziati i primi disagi per il traffico aereo, con alcuni voli cancellati e forti ritardi e alcune attività economiche all’esterno. Decisamente un brutto segnale per l’immagine che Singapore è riuscita ritagliarsi negli ultimi anni.

La città-stato è il quarto principale centro finanziario del mondo ed è una delle principali città cosmopolite mondiali, con un importante ruolo nel commercio internazionale e nella finanza. Da qualche tempo il benessere economico aveva iniziato a guardare anche all’ambiente, con una rivoluzione nei trasporti pubblici per abbattere gli inquinanti, accompagnata da norme più stringenti per le istallazioni industriali.

Peccato che appena al di là dei confini della ‘città stato’ qualcuno abbia diverse priorità: le foreste in questo caso sono solo un ostacolo al profitto, da eliminare quanto più velocemente possibile. Con il fuoco.

Singapore completamente avvolta dal fumo: disboscano con il fuocoultima modifica: 2013-06-21T11:50:05+02:00da admin
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