Archeologi scoprono una camera sotterranea nel sito di Puma Punku in Bolivia

01-puma-punku.jpgPuma Punku, in Bolivia, è uno dei siti archeologici più intriganti e misteriosi dell’antichità. Posizionato sull’altopiano andino ad un’altezza di 4000 metri, con i suoi 14000 anni di età, si stima che quelle di Puma Punku siano tra le rovine più antiche delle Terra. Nella lingua Aymara, il suo nome significa “La porta del Puma”.

Nessuno sa chi ha progettato e costruito Puma Punku, ne quale fosse il suo utilizzo. Se è vero, come è vero, che il sito risale al 12000 a.C., come hanno fatto gli uomini del neolitico a scolpire le enormi lastre di Puma Punku con una precisione millimetrica? E quale è stata la causa delle distruzione del sito? Chi ha costruito Puma Punku, antichi esseri umani tecnologicamente avanzati, oppure antichi astronauti in visita sulla Terra? A queste domande, e a molte altre, gli archeologi non sanno rispondere, ma una nuova scoperta potrebbe fornire nuove e inattese risposte.

Uno degli enigmi più sconcertanti di Puma Punku è la precisione millimetrica con la quale sono stati realizzati i blocchi di pietra a forma di H, tutti delle stesse dimensioni. L’impressione che si ha, è quella di produzione in serie, come se si fosse utilizzato uno stampo. La levigatura dei blocchi è incredibilmente liscia, i solchi millimetrici praticamente perfetti e le scanalature negli angoli dei blocchi di pietra fanno immaginare una sorta di assemblaggio ad incastro. Come hanno fatto gli uomini del neolitico ad ottenere una tale precisione?

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I blocchi di Puma Punku sono fatti di granito e di diorite. La diorite è una roccia di origine vulcanica dura quasi come il diamante. Inoltre, le cave di diorite più vicine al sito si trovano ad oltre 60 km di distanza. Come hanno fatto a trasportare quei blocchi di pietra di svariate tonnellate su un percorso così lungo? Nelle leggende dei locali, si raconta che il vicino tempio di Tiahuanaco (o Tiwanaku) sia stato costruito in un antico passato dagli uomini del posto per commemorare l’arrivo degli dei del cielo nella vicina Puma Punku.

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Quando i conquistadores scoprirono il sito, chiesero agli inca cosa fosse Puma Punku ottenendo questa risposta: “Non l’abbiamo costruita noi e neanche i nostri padri. L’hanno costruita gli dei in una sola notte”. E’ possibile che Puma Punku sia stata costruita da antichi extraterrestri venuti sulla Terra e scambiati per divinità dai nostri antenati a causa della loro tecnologia avanzata? Oppure, gli dei di cui parlano gli inca non sono altro che gli antichi superstiti di Atlantide, impegnati a ricostruire la civiltà umana dopo il disastro del Diluvio Universale?

 

La camera segreta di Puma Punku

A questa, e ad altre domande, sperano di poter rispondere un gruppo di archeologi guidati da Domingo Mendoza. Utilizzando un radar penetrante (GPR), il team ha scoperto una grande anomalia nel sottosuolo di Puma Punku. Gli archeologi ritengono che si tratti di una camera artificiale realizzata dai costruttori del sito e che, probabilmente, si tratta di una tomba.

In una dichiarazione rilasciata a un giornale locale, il dott. Mendoza ha fornito alcuni dettagli della scoperta: si tratta di uno spazio che si trova ad una profondità di 4 metri, per poi sviluppparsi fino a 11 metri; la camera è grande 4 metri per 5 e sembra essere vuota, a parte un unico grande oggetto rilevato dal radar, che gli archeologi pensano essere un sarcofago.

Il team è attualmente alla ricerca di una società di perforazione che possa creare un piccolo foro nella camera, in modo da poter inserire una piccola videocamera e capire esattamente la vera natura dell’anomalia. Se tutto procede secondo la tabella di marcia che si è dato Mendoza, le prime risposte dovrebbero arrivare entro le prossime settimane. Se la camera dovesse confermarsi di origine artificiale, non è escluso che possa organizzarsi anche una campagna di scavi per chiarire definitivamente il mistero.

Siamo sull’orlo di una scoperta incredibile? I misteri di Puma Punku potrebbero essere finalmente svelati? Riusciremo a trovare le prove di un antico intervento alieno nella costruzione del sito? Il Navigatore curioso rimane con le antenne puntate per seguire i risvolto di questa entusiasmante scoperta.

Archeologi scoprono una camera sotterranea nel sito di Puma Punku in Boliviaultima modifica: 2012-08-19T16:05:00+02:00da kattolika177
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6 pensieri su “Archeologi scoprono una camera sotterranea nel sito di Puma Punku in Bolivia

  1. In tutte queste situazioni c’è da rimarcare l’ostinata ottusità dei cosidetti “esperti” che, pur non essendo assolutamente in grado di fornire uno straccio di spiegazione, si ostinano a non prendere in considerazione che tutte le strutture megalitiche esistenti sulla Terra che constano di elementi pesanti a volte centinaia di tonnellate e che nemmeno noi, con le macchine di cui disponiamo attualmente saremmo in grado di muovere, non si decidono a formulare l’ipotesi più ovvia e cioè che dette costruzioni non possono essere opera dell’uomo. Ma come avrebbero potuto gli uomini delle antiche civiltà, con i loro mezzi, tagliare delle pietre durissime come la diorite; e tagliarle con precisione millimetrica e trasportarle per decine di chilometri e poi assemblarle nelle varie altezze (vedi la grande piramide di Giza), in maniera così precisa dove, fra un blocco e l’altro non passa nemmeno un foglio di carta? E con quali strumenti gli antichi egizi avrebbero tagliato i blocchi di granito se all’epoca disponevano solo di strumenti di RAME? Perchè gli “esperti ” non provano essi stessi a tagliare un blocco di granito con strumenti di RAME? Per non parlare del trasporto, che avrebbe dovuto avvenire a mezzo di barche fatte di giunchi del Nilo.Ma hanno almeno una vaga idea di che cosa comporta trasportate blocchi di duecento e anche più tonnellate? Io credo di no, ma loro non si arrenderanno mai; ma nemmeno noi. Cordialità e grazie per avere ospitato il mio commento.

  2. concordo in tutto, e’chiaro che siamo in mano di persone chevogliono che si rimanga bloccati nell’ignoranza e nella rigidita’ ecclesaistica, e se non siamo ancora oggi capaci di fare simili opere e allora migliaia di anni fa si eseguivano con normalissima facilita’ e’ sconcerante,,,,,,almeno mettersi il dubio di essere davanti ac0se molto piu’ grandi di noi ……..ma?”’spero solo che abreve si sappia di piu’ aspetto con ansia noviya’ saluti…..

  3. attenzione avete sbagliato le conversioni da piedi a metri rispetto all’ articolo citato come fonte ,la camera è a 1.2 metri e si estende fino a 3.4 metri lunga 3.7 metri e larga 1.5 metri controllate e aggiornate se no la notizia passa per bufala .
    Ciao e grazie

  4. Sono sinceramente affascinato dalla documentazione che avete esposto!
    Quest’estate penso di andare a fare 15 giorni di volontariato in Bosnia per partecipare alla campagna di scavi sul sito delle piramidi. (www.piramidasunca.ba).
    Sarei felice di avere qualche indicazione su eventuali campagne archeologiche a Puma Punku che in questo momento rappresenta l’enigma più incredibile e coinvolgente sulla faccia della terra.
    Grazie per la vostra ospitalitá e per eventuali suggerimenti.

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