L’uragano Sandy lascia dietro di sè un mare di guai: 16 morti, black-out, incendi e gru pericolanti. McDonald’s allagato

uragano-sandy-01.jpgSandy, una delle peggiori tempeste che abbiano mai colpito gli Stati Uniti, è arrivata sulla costa est americana, provocando allagamenti di vaste zone di New York, il blocco dei trasporti e la chiusura per il secondo giorno consecutivo della borsa di Wall Street, come mai era accaduto dagli attentati dell’11 settembre 2001.

Almeno 16 persone sono morte negli Usa a causa di Sandy, scesa sotto la soglia dello status di uragano appena prima di abbattersi ieri sera sul New Jersey, secondo funzionari e media. Una società di previsione dei disastri ritiene che le perdite economiche possano raggiungere i 20 miliardi di dollari, di cui solo la metà assicurati. Intanto, oltre sei milioni e mezzo di persone sono rimaste senza energia elettrica in tutto il paese.

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L’oceano ha invaso interi quartieri, è salito fino all’Upper East Side, la zona più elegante della città, dove la FDR, l’autostrada costiera, chiusa da ore, è diventata una specie di barriera frangiflutti, spazzata e spesso coperta dalle onde che hanno coperto anche York Avenue e hanno invaso perfino la Prima Avenue, nel tratto a nord della 94esima strada.

uragano-sandy-linee.jpgPoi sono cominciate le esplosioni e gli incendi: prima è saltato un trasformatore della centrale elettrica della Quattordicesima strada, nella parte sud di Manhattan, che ha lasciato senza energia 500 mila famiglie di quella zona. Poi sono arrivate, a raffica, le notizie degli incendi di case invase dall’acqua a New York, ma anche a Long Island e in New Jersey: probabilmente dei corti circuiti che hanno alimentato le fiamme.

I morti sono 16 negli Usa, oltre 6 milioni di persone sono senza corrente, la metro di New York è allagata, i treni e gli aerei fermi. E si prevede almeno una settimana per tornare alla normalità. Come se non bastasse, c’è pure l’allerta intorno alla centrale nucleare di Oyster Creek, nel sud del New Jersey, che si trova in una zona allagata. Al momento non si pensa allo spegnimento, ma la situazione viene monitorata. 

La centrale è a 40 km da Atlantic City, località turistica di mare devastata dal ciclone. In questo inferno d’acqua, riescono pure a scoppiare gli incendi. A New York, nel Queens, in un rione allagato 15 edifici sono in fiamme. «Manhattan bassa è completamente coperta dall’acqua. Non esagero», scrive su Twitter il direttore della Protezione civile di New York, Howard Glaser. 

Sette tunnel della metro sono allagati. «La metropolitana di New York ha 108 anni – commenta sconvolto il direttore, Joseph Lhota – ma non ha mai visto una catastrofe così devastante». Il sindaco Michael Bloomberg cerca di rassicurare, ma è ben conscio del disastro: «Il peggio del maltempo è andato – dice – e la città certamente sta sentendo l’impatto». 

In città c’è stato un solo morto, un trentenne schiacciato da un albero nel Queens. I candidati presidenziali hanno cancellato diversi appuntamenti a causa dell’uragano. Obama si è mostrato sempre attento e operativo sul disastro: un modo per marcare la differenza con l’ignavia di Bush su Katrina. 

Ma anche Sandy probabilmente finirà in campagna elettorale. Il New York Times (giornale di sinistra) ha subito attaccato Romney, dicendo che nel suo programma c’è il ridimensionamento e la privatizzazione della Protezione civile.

 

Incendi

Almeno 50 case sono state distrutte nella sezione Breezy Point della penisola Rockaway nel Queens, dove i vigili del fuoco stanno combattendo con un enorme allarme incendio. Funzionari dei vigili del fuoco dicono alla Nbc che quasi 200 vigili sono impegnati da ore, non si hanno notizie di feriti. Sconosciute le cause dell’incendio.

La metropolitana così come parte dei tunnel sono allagati: ci potrebbero volere dalle 14 ore a una settimana per far tornare il servizio alla normalità. Le autorità non si sbilanciano e affermano che, grazie anche alle pompe già in funzione, il servizio potrebbe ripartire presto anche se limitato per alcuni giorni. Sandy, non più categoria uragano ma con forti venti, mette in ginocchio la costa orientale degli Stati Uniti, facendo almeno 11 vittime, di cui tre bambini nel solo stato di New York, dove sono senza luce 1,5 milioni di persone.

Due le vittime nella Grande Mela per alberi caduti. Cade a Downtown la facciata di un edificio mentre in un cantiere di un condominio di lusso, che sarà l’edificio più alto residenziale della città una volta ultimato, una gru si piega e resta in bilico: l’albergo e gli edifici vicini sono evacuati. I centralini per le emergenze messi a punto dalla città sono intasati, con 10.000 chiamate ogni mezz’ora.

«Non guidate, lasciate le strade sgombre per far fronte alle emergenze» afferma il sindaco di New York, Michael Bloomberg. Sandy «è una tempesta pericolosa: la situazione è difficile ma la supereremo insieme, come New York ha sempre fatto. La maggior parte della popolazione ha seguito le indicazioni: la cooperazione che abbiamo ricevuto è stata straordinaria» aggiunge Bloomberg. In New Jersey l’emergenza è ancora maggiore: Atlantic City è sommersa e il centro della tempesta sta attraversando lo stato creando forti disagi. Problemi per i trasporti si registrano su tutta la costa orientale, con oltre 13.000 voli cancellati ed emergenze ed evacuazioni.

 

Una gru si spezza e incombe sui grattacieli

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A causa del forte vento provocato dall’uragano Sandy è parzialmente crollato il braccio di una gru a Manhattan. Il braccio della gru usata per i lavori di costruzione del lussuoso grattacielo One57 è stato divelto dal vento, che lo ha fatto ondeggiare nel vuoto.

I vigili del fuoco e la polizia hanno chiuso la zona nel timore di un crollo della struttura, posta all’altezza dell’80mo piano del grattacielo che una volta ultimato sarà il più alto della città. Durante la conferenza stampa il sindaco di New York, Mike Bloomberg, ha riferito che sono stati evacuati un grande albergo e alcuni edifici nei pressi del cantiere della gru pericolante sulla 57ma strada a Manhattan

 

Black Out

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Centinaia di migliaia di persone senza elettricità a New York a causa di Sandy, dove black out ci sono dalla 29ma strada in giù. Per la Con Edison, la società che gestisce i servizi elettrici della città, si tratta per New York del peggior black out dal 2003, quando la città si spense. Tantissima acqua e raffiche violente di vento attorno agli 80 km orari. Al buio anche altre città, come Washington.

Seppure in misura inferiore rispetto alla costa del New Jersey, dove la tempesta post-tropicale ha già provocando disastri, ora è emergenza anche nella capitale. Diverse strade, tra cui una delle arterie della città come Connecticut Ave, sono allagate. Molti gli alberi caduti, alcuni anche su tetti delle case, ma per fortuna non si registrano feriti.

Chiusi gli aeroporti, la gente se ne sta rintanata a casa. Il servizio meteo, già da ore, ha preannunciato che Sandy si farà sentire in modo più violento sui cieli di Washington tra le 8 di sera ora, (le 01:00 di oggi) in Italia, e le 2 di notte, ora locale. I disagi piu’ gravi vengono dai black out: sono almeno centomila gli abitanti della capitale già la buio. Ma il bilancio delle case senza energia elettrica è destinato a salire nelle prossime ore.

L’uragano Sandy lascia dietro di sè un mare di guai: 16 morti, black-out, incendi e gru pericolanti. McDonald’s allagatoultima modifica: 2012-10-30T12:22:00+01:00da admin
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