Il Cern di Ginevra trova il “Bosone di Higgs” (la particella di Dio) – La particella che spiega l’esistenza della materia (ma non dell’Universo!) – Un passo gigantesco per capire la natura della realtà – Ma che cos’è il Bosone di Higgs?

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“I risultati presentati oggi dagli esperimenti Atlas e Cms al Cern rappresentano un passo in avanti di straordinaria importanza per la conoscenza dell’Universo e dimostrano quanto la fisica delle alte energia sia entusiasmante, utile e necessaria per lo sviluppo”. Non nasconde il proprio orgoglio ed il proprio entusiasmo il presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Fernando Ferroni, che ha assistito in diretta, dalla sede di Roma dell’Infn, all’annuncio della scoperta del bosone di Higgs.

“La scoperta del bosone di Higgs – sottolinea Ferroni – e’ il culmine di una ricerca in corso da più di quattro decenni per dimostrare la validità della teoria nota come Modello Standard della fisica delle particelle.

Grazie alla sua scoperta, non solo e’ stato compiuto un passo gigantesco nella comprensione dei grandi principi geometrici che regolano la dinamica dell’Universo, ma si apre una nuova ed entusiasmante avventura. Quella che ci porterà a esplorare particelle e fenomeni con energie di miliardi di volte quelle raggiungibili con Lhc. Fino a quella scala di Planck che oggi – afferma – consideriamo il probabile limite della conoscenza umana”.

“Esperimenti come Atlas e Cms – prosegue il presidente dell’Infn – sono il frutto di grandi collaborazioni internazionali. La componente italiana in questi esperimenti, nel personale dell’acceleratore e nella direzione del Cern, e’ importante e molto qualificata e il contributo dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e’ stato decisivo nella costruzione e nella messa in opera di parti cruciali dei rivelatori. Questa scoperta è anche il frutto dell’eccellenza della ricerca italiana in questo campo e dell’entusiastico contributo di tanti giovani ricercatori a tutte le diverse fasi di questa impresa”.

“La tecnologia di punta utilizzata nell’acceleratore e negli apparati sperimentali -spiega- ha richiesto un grande sforzo competitivo da parte della nostra industria che e’ riuscita ad aggiudicarsi molte delle commesse del Cern per Lhc e, spronata a operare in un ambiente di tecnologie di punta, ha aumentato in modo molto significativo la competitivita’ industriale del nostro Paese”. [Adnkronos].

 

Il rischio dell’entusiasmo: l’esagerazione!

Attenzione però! La scoperta della particella di Higgs non significa aver scoperto il motivo per cui c’è l’Universo, nè se esso sia il frutto del caso o di una volontà. Perciò, attenzione alle parole esagerate della (come al solito) poco filosofica Margherita Hack, secondo la quale il Bosone di Higgs sarebbe addirittura Dio!

bosone di higgs, news,notizie,cern,ginevraInfatti, l’astrofisica toscana commenta con soddisfazione la notizia che ha fatto il giro del mondo questa mattina a partire dal Cern di Ginevra. “Io lo chiamo addirittura dio”, ha detto la Hack intervistata dal magazine online Babylon Post. “Poichè è la particella che spiega come si forma la materia delle altre particelle e siccome queste sono quelle da cui poi deriva tutto – le stelle, gli elementi che abbiamo sulla terra, compresi quelli che compongono gli esseri umani – questa particella è veramente dio”. [Asca]

La nostra Hack, che è una bravissima astrofisica, però zoppica un pò in filosofia. Dovrebbe ricordare che il concetto di “dio” equivale ad un principio ingenerato e generante. Dire che la particella di Higgs è dio, significa dire che questo piccolo componenete dell’Universo esisteva prima dell’Universo stesso. E allora, chi (o cosa) ha generato il Bosone di Higgs?

Se proprio vogliamo citare Dio, sarebbe più corretto dire che il Bosone di Higgs è il più stretto collaboratore di Dio, il quale, essendo principio creatore, utilizza il bosone per creare la materia. Ma anche il bosone sarebbe creato a sua volta da Dio.

 

Ma che cos’è il Bosone di Higgs

E’ la madre di tutte le particelle. Per questo è chiamata «particella di Dio» perché grazie ad essa ogni cosa ha una massa e, di conseguenza, la materia esiste così come la conosciamo. I fisici preferiscono usare una definizione più tecnica, bosone di Higgs, dal nome del britannico Peter Higgs, che nel 1964 ne aveva previsto l’esistenza.

 

Perchè è così importante?

Una particella come questa è necessaria: è l’ultimo mattone del quale la fisica contemporanea ha bisogno per completare la principale delle sue teorie, chiamata Modello Standard. Questo è una sorta di «catalogo della materia» che prevede l’esistenza di tutti gli ingredienti fondamentali dell’universo così come lo conosciamo. Comprende 12 particelle elementari organizzate in due famiglie: i quark e i leptoni, che sono i veri e propri mattoni della materia (presenti nell’infinitamente grande, come nelle galassie, negli stessi esseri umani come nel mondo microscopico).

Comprende inoltre una famiglia di altre 12 particelle, che sono i messaggeri delle tre forze della natura che agiscono nell’infinitamente piccolo (chiamate forza forte, elettromagnetica e debole). Di queste particelle-messaggero fanno parte i componenti elementari della luce chiamati fotoni, e i gluoni, che sono la colla che unisce fra loro i mattoni della materia, come i quark nel nucleo dell’atomo.

 

Qual è la sua funzione?

Tutti questi componenti della materia sarebbero inanimati senza una massa: è il bosone di Higgs che li costringe a interagire tra loro e ad aggregarsi. Per questo in una delle descrizioni più celebri paragona il bosone di Higgs ad un personaggio famoso che entra in una sala piena di persone, attirando intorno a sè gran parte dei presenti. Mentre il personaggio si muove, attrae le persone a lui più vicine mentre quelle che lascia alle sue spalle tornano nella loro posizione originale e questo affollamento aumenta la resistenza al movimento. Vale a dire che il personaggio acquisisce massa, proprio come fanno le particelle che attraversano il campo di Higgs: le particelle interagiscono fra loro, vengono rallentate dall’attrito, non viaggiano più alla velocità della luce e acquisiscono una massa. [Corriere]. Pubblicato in Ricerca ScientificaFisicaSpazioCosmologia].

Il Cern di Ginevra trova il “Bosone di Higgs” (la particella di Dio) – La particella che spiega l’esistenza della materia (ma non dell’Universo!) – Un passo gigantesco per capire la natura della realtà – Ma che cos’è il Bosone di Higgs?ultima modifica: 2012-07-04T16:24:00+02:00da kattolika177
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